Libri di A. Chiaramonte
Un polo solo. Le elezioni politiche del 2022
editore: Il Mulino
pagine: 376
Un approfondito studio delle elezioni politiche del settembre 2022, ricco di dati e analisi originali, di un gruppo di ricerca
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Il voto del cambiamento. Le elezioni politiche del 2018
editore: Il Mulino
pagine: 290
Al gruppo di ricercatori riunito su iniziativa del Centro Italiano di Studi Elettorali (CISE) si deve questa approfondita anal
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Politica in Italia. I fatti dell'anno e le interpretazioni
editore: Il mulino
pagine: 266
Apertosi con l'approvazione parlamentare della riforma costituzionale promossa da Matteo Renzi, che avrebbe dovuto ridisegnare
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Proporzionale se vi pare. Le elezioni politiche del 2008
editore: Il mulino
pagine: 273
La Seconda Repubblica ha ormai compiuto i quindici anni. In questo arco di tempo si sono svolte cinque elezioni politiche, con due sistemi elettorali diversi: un maggioritario di collegio con quota proporzionale per le prime tre; un proporzionale con premio di maggioranza per le ultime due. In entrambi i casi, sistemi misti portatori di un bipolarismo instabile, che fino al 2006 è stato molto frammentato. Inaspettatamente, nelle elezioni del 2008 - cui questo libro è dedicato - il quadro cambia radicalmente. Da maxi che erano le coalizioni diventano mini; alla Camera dei deputati i gruppi parlamentari si riducono da undici a cinque; i partiti di governo da otto a due. E qui viene utile Pirandello, l'evocazione del quale intende cogliere l'ambiguità del responso elettorale. Date le stesse regole del 2006, il copione pareva già scritto. E invece, con l'entrata in scena di Pd e Pdl, sono cambiati i personaggi principali e con essi il ruolo dei comprimari. Qual è allora il nostro "vero" sistema elettorale? E quali i "veri" risultati che ha prodotto, quelli del 2006 o quelli del 2008? In altri termini, il sistema partitico emerso dalle ultime elezioni è destinato a durare?
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Riforme istituzionali e rappresentanza politica nelle Regioni italiane
editore: Il mulino
pagine: 285
Da alcuni anni l'assetto politico-istituzionale delle regioni italiane vive una fase di costante trasformazione, in particolare dopo l'approvazione della legge costituzionale 1/1999, che ha conferito alle regioni un'autonoma potestà statutaria e di intervento in materia elettorale. L'ultima legislatura regionale, conclusasi con le elezioni del 2005, è stata dunque "costituente" per quelle regioni che hanno introdotto un nuovo statuto e/o una nuova legge elettorale. Al di là degli esiti le regioni sono adesso più autonome di quanto non fossero nel definire le modalità di funzionamento dei propri organi rappresentativi. Il volume traccia un accurato bilancio di questa intensa stagione riformatrice.
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Proporzionale ma non solo. Le elezioni politiche del 2006
editore: Il mulino
pagine: 432
Abolendo i collegi uninominali, la nuova legge elettorale del 2005 ha suscitato l'impressione di un ritorno al passato. Al pari del precedente, in realtà, quello adottato è un sistema misto, dove certamente il meccanismo proporzionale pesa di più, ma è affiancato da una robusta componente maggioritaria (il premio di maggioranza). In compenso, le coalizioni sono diventate più deboli e gli elettori meno influenti a vantaggio dei partiti, che nominano i candidati grazie alle liste bloccate. Il risultato finale è stato largamente condizionato dai difetti del sistema elettorale e ha vinto chi ha fatto meno errori. L'esito sarebbe stato diverso se la Cdl avesse fatto alla Camera l'accordo con la lista Progetto Nordest in Veneto, o non si fosse presentata divisa nella circoscrizione estero al Senato. Ma un sistema in cui ogni singola decisione sbagliata risulta decisiva è, come afferma questo libro, intrinsecamente fragile.
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Il maggioritario regionale. Le elezioni del 16 aprile 2000
editore: Il mulino
pagine: 244
Le elezioni regionali del 2000 hanno rappresentato un'importante occasione di verifica dei rapporti di forza tra gli schieramenti politici italiani e delle loro strategie di coalizione. Anzi, a giudicare dai toni della campagna elettorale e da come si sono esposti i leader di maggioranza e opposizione, sono state una sorta di prova generale delle elezioni politiche nazionali. Ma nella prospettiva della transazione italiana queste elezioni hanno offerto più conferme che smentite. La prima conferma è che l'esito del voto dipende dalla composizione delle coalizioni più che dal comportamento dell'elettorato. La seconda riguarda il sistema partitico italiano e la sua tendenza a un 'bipolarismo frammentato'.
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