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Libri di A. L. Proietti

Figli sani col cibo naturale

di Luciano Proietti

editore: Sonda

pagine: 192

In questo libro il pediatra Luciano Proietti ci spiega come va sostenuta e raccomandata la scelta di un'alimentazione a base v
15,00

La fiaba della principessa Turandot. Come nessuno ve l'ha mai raccontata

editore: Ets

pagine: 111

La fiaba della crudele Principessa Turandot, insensibile all'amore e che fa decapitare tutti i suoi pretendenti, già tante vol
18,00

Con un piede in paradiso. Monte Athos: tra spiritualità e modernità

di Proietti Fabrizio

editore: Alpine studio

pagine: 172

Arroccati tra antiche mura a sbalzo nel vuoto, i leggendari monasteri costruiti sulle cime di monti perduti a sud est dei Balc
16,00

Prima di dormire

editore: Kite

pagine: 32

Qualche volta può succedere di accendere un rapporto così importante per la nostra vita che anche solo le circostanze che si f
16,00

La trilogia di Calvino

di Giorgia Proietti Pannunzi

editore: Alpha test

pagine: 121

Un volume utile per lo studio e il ripasso dell'opera di Italo Calvino e del ciclo I nostri antenati, adatto per prepararsi a
9,60

Decamerino. Novelle dietro le quinte

di Gigi Proietti

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 171

C'era una volta una grande tenda da circo, dove un giorno non si sentirono più i ruggiti dei leoni ma rumori di teatro: quel circo si era trasformato in un teatro tenda. Per lo spettacolo servivano un paio di pantaloni neri, una camicia bianca e una cassa che nel tempo si è riempita di personaggi e di storie e sonetti e novellacce, alcuni approdati sulla scena, altri rimasti nascosti nel camerino. A cominciare dalla grande rappresentazione sacra di Giubileo, passando da Gaetanaccio a Edmund Kean, Gigi Proietti, o meglio il dottor Divago, racconta in questo libro di mondi perduti e di altri vicinissimi a noi. Sono novellacce dietro le quinte, rubate tra una battuta di scena e l'altra, battibecchi fra le sarte e i giovani attori, ma anche squarci di cronaca come la decisione di quel sindaco che voleva cancellare S.P.Q.R. e sostituirlo con RoMe&You. E tra un racconto e l'altro fanno capolino molti sonetti e poesie, annotati di corsa dietro una scaletta, poco prima di cambiare l'abito e riaggiustare il trucco. Il risultato è un racconto nel racconto di pensieri arruffati, atti unici, odori, abitudini che segnano il ritorno di un grande affabulatore capace di far sorridere e commuovere con le sue cronache ad alto tasso di romanità. E non solo, perché questo diario-de-camerino è un'occasione per vedere il lavoro dell'attore da vicino, spiarne la meticolosità maniacale, l'incanto ossessivo che da finzione diviene realtà per ogni spettatore.
11,00

Il segno del telecomando

editore: Rai eri

pagine: 234

Nei 1954 inizia l'avventura della Rai, e con essa la realizzazione dei primi sceneggiati: ai tempi erano adattamenti da opere
18,00

Tutto sommato qualcosa mi ricordo

di Gigi Proietti

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 238

"Ibsen, Shakespeare, Brecht..." Quando gli insegnanti del Centro universitario teatrale gli sottoposero una lista di autori da portare in scena, il giovane Luigi Proietti per poco non svenne: non ne aveva mai sentito nominare nessuno. Come tanti ragazzi cresciuti nella periferia della capitale, all'ombra del boom economico, Proietti pensava soprattutto alla musica e guardava all'America. Per lui l'unico palco era quello dei night club, dove suonava e cantava insieme agli amici di sempre. Si era iscritto per gioco a quel corso di recitazione, spinto dalla voglia di qualcosa di diverso: non poteva immaginare che quel "gioco" gli avrebbe cambiato la vita. Il "cantante dalla voce ritmico-melodica-moderna" dimostra subito una versatilità senza precedenti, un potenziale che esprimerà al meglio in "A me gli occhi, please" e negli altri one-man show scritti con Roberto Lerici, dei tour de force nei quali salta dal dramma al varietà lasciando il pubblico a bocca aperta. E in cinquant'anni di carriera Proietti ha conquistato generazioni di spettatori, contaminando la cultura "alta" e quella "bassa" senza pregiudizi. In "Tutto sommato" ci restituisce quella voglia di mischiare le carte in tavola, intrecciando le gioie della vita a quelle del palco e lasciando sempre sullo sfondo la sua Roma, città eterna e fragile, tragica e ironica, cinica e innamorata.
9,90

Percorso demenza. Le raccomandazioni SIQuAS sull'integrazione tra sanità e sociale come chiave di lettura

editore: Franco Angeli

pagine: 192

Le demenze comprendono un insieme di patologie caratterizzate da deficit funzionali e da disturbi comportamentali che compromettono l'autonomia nelle attività quotidiane, sono causa di gravi disabilità e influenzano in modo incisivo la qualità della vita del paziente e dei caregiver. In considerazione del loro crescente aumento, della complessità della malattia e dei costi dell'assistenza in termini sanitari, sociali ed economici, rappresenteranno sempre più uno dei principali problemi socio-sanitari. Gli autori, dopo aver effettuato una revisione della normativa nazionale e regionale, delle linee guida e delle raccomandazioni disponibili in letteratura, nella diagnosi e gestione della demenza, hanno proceduto nel loro lavoro attraverso un approccio di benchmarking, per identificare un modello di riferimento standard. Sono stati presi in esame tre modelli di buona pratica a livello regionale (Toscana, Lombardia, Emilia-Romagna) e messi a confronto con i criteri della Raccomandazione SIQuAS. Nell'analisi svolta è stato inserito anche il modello Lazio, basato sulla recente normativa. La check list elaborata è stata posta a base dei tre contesti aziendali osservati (ASL RME; ASL RMD; ASL Viterbo). Questo approccio ha consentito l'individuazione di un Percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale (PDTA/Demenza). Il governo clinico della demenza richiede, come tutte le patologie croniche, un approccio sistemico, che integri le varie competenze professionali socio-sanitarie e i vari setting assistenziali, che veda un superamento della logica prestazionale e ponga invece maggiore attenzione agli outcome del paziente in termini di qualità di vita dello stesso e della sua famiglia.
25,00

Tutto sommato qualcosa mi ricordo

di Gigi Proietti

editore: Rizzoli

pagine: 248

"Ibsen, Shakespeare, Brecht..." Quando gli insegnanti del Centro universitario teatrale gli sottoposero una lista di autori da portare in scena, il giovane Luigi Proietti per poco non svenne: non ne aveva mai sentito nominare nessuno. Come tanti ragazzi cresciuti nella periferia della capitale, all'ombra del boom economico, Proietti pensava soprattutto alla musica e guardava all'America. Per lui l'unico palco era quello dei night club, dove suonava e cantava insieme agli amici di sempre. Si era iscritto per gioco a quel corso di recitazione, spinto dalla voglia di qualcosa di diverso: non poteva immaginare che quel "gioco" gli avrebbe cambiato la vita. Il "cantante dalla voce ritmico-melodica-moderna" dimostra subito una versatilità senza precedenti, un potenziale che esprimerà al meglio in "A me gli occhi, please" e negli altri one-man show scritti con Roberto Lerici, dei tour de force nei quali salta dal dramma al varietà lasciando il pubblico a bocca aperta. E in cinquant'anni di carriera Proietti ha conquistato generazioni di spettatori, contaminando la cultura "alta" e quella "bassa" senza pregiudizi. In "Tutto sommato" ci restituisce quella voglia di mischiare le carte in tavola, intrecciando le gioie della vita a quelle del palco e lasciando sempre sullo sfondo la sua Roma, città eterna e fragile, tragica e ironica, cinica e innamorata.
19,50

Orizzonti Europei Dell`immaginario

di Proietti Paolo

editore: Sellerio

Immaginario, identita`, alterita` sono categorie che rimandano a princi`pi, funzioni e contenuti attraverso i quali si elabora
18,00

Low cost. Bassi costi, alti stress

di Fabrizio Proietti

editore: Stampa alternativa

pagine: 111

Ecco alcune delle disavventure in cui incappa chi intende volare low cost: costi aggiuntivi che fanno lievitare il prezzo del biglietto, lunghe code al check-in, esasperata pignoleria nella verifica delle dimensioni del bagaglio a mano, bagarre all'imbarco per occupare prima degli altri i posti non assegnati, assenza in aeroporto di rappresentanti della compagnia, per dirne alcune. Niente di nuovo per chi abbia volato con una compagnia low cost: ritroverà nel racconto dell'autore frammenti del proprio viaggio. Per chi invece ha idea di provarci, il libro costituirà l'indispensabile guida per limitare gli eventuali danni.
10,00

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