Libri di A. Paolucci
Cecco Bonanotte. La Divina Commedia. Paradiso. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 96
Il volume presenta il testo integrale del Paradiso della Divina Commedia splendidamente illustrato dalle tavole di Cecco Bonan
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Dante. La visione dell'arte
editore: Silvana
pagine: 528
Il volume intende fornire una rilettura della figura di Dante e della sua opera attraverso le immagini che lo hanno reso celeb
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L'eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio. Catalogo della mostra (Forlì, 10 febbraio-17 giugno 2018)
editore: Silvana
pagine: 463
Il volume mette in scena il fascino di un secolo compreso tra un superbo tramonto - l'ultimo Rinascimento - e il nuovo orizzon
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Melozzo da Forli. L'umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello
editore: Silvana
pagine: 383
"Senza Melozzo difficilmente si spiegherebbe Raffaello": l'opinione di Antonio Paolucci rende chiaramente l'idea dell'importanza che Melozzo degli Ambrogi (Forlì, 1438-1494) - più noto come Melozzo da Forlì - ha rivestito nello sviluppo del Rinascimento italiano. Questo volume, edito in occasione di una mostra ospitata nella sua città natale, documenta lo straordinario percorso compiuto dall'artista forlivese che, trasferitosi dapprima a Padova e a Urbino, e quindi a Roma, divenne l'artista di punta negli anni dei pontificati di Pio II e Sisto IV, fino a meritarsi il titolo di Pictor papalis. La conoscenza di Mantegna e soprattutto di Piero della Francesca lo aveva portato ad aderire alle nuove certezze della prospettiva matematica, da cui mosse per intraprendere una personale ricerca sulla bellezza della figura umana, in grado di imporsi come canone di perfezione formale su tutto il creato. Tenendo a mente questi due aspetti si comprende la ricerca artistica di Melozzo, che riuscì a umanizzare la sublime astrazione di Piero della Francesca, cercando una lingua comune tra le scuole artistiche italiane. Le opere di Melozzo, affiancate a quelle di altri straordinari interpreti del Rinascimento - da Mantegna a Piero della Francesca, da Beato Angelico a Ghirlandaio, da Perugino a Botticelli - sono introdotte da saggi storico-artistici che ricostruiscono la parabola artistica di Melozzo e la sua fortuna nei secoli.
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Caravaggio. I«bari» della collezione Mahon. Catalogo della mostra (Forlì, 5 aprile-22 giugno 2008). Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 71
Dopo averla acquistata sul mercato londinese e depositata presso l'Ashmolean Museum di Oxford, sir Denis Mahon, tra i più sensibili e più a lungo impegnati studiosi del Caravaggio, consente alla città di Forlì di esporre una nuova versione dei Bari, che si aggiunge a quella già nota, pervenuta nel 1987 al Kimbell Art Museum di Forth Worth, Texas. Attraverso gli studi raccolti in catalogo, si ricostruiscono i passaggi di proprietà del dipinto, che costituì probabilmente la prima di due versioni di questo soggetto, mirante a una resa del quotidiano in termini di audace quanto accattivante naturalezza, eseguite dal giovane Merisi per il cardinale Francesco Maria del Monte, suo protettore a Roma, e che nel 1769 venne acquistata da un collezionista inglese, Christopher Norton. L'opportunità di ammirare e discutere questo importante ritrovamento acquista particolare significato nel momento in cui Forlì ospita la mostra dedicata a Guido Cagnacci, che del verbo caravaggesco fu un interprete assai personale e innovativo.
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I macchiaioli. I capolavori della collezione Mario Taragoni
editore: Skira
pagine: 152
Il catalogo, realizzato in occasione della grande mostra veneziana tenutasi a Palazzo Cavalli Franchetti dal 9 marzo al27 luglio 2008, permette di vedere riunita, per la prima volta in modo completo, la prestigiosa collezione di dipinti dell'Ottocento toscano del grande collezionista genovese, Mario Taragoni. Finanziere, economista, grande collezionista d'arte, uomo di cultura, appassionato della pittura toscana e fervido sostenitore dei valori del Risorgimento italiano, Mario Taragoni raccoglie nel periodo compreso tra le due guerre, ma soprattutto nel secondo dopoguerra, una collezione di dipinti dei Macchiaioli assolutamente straordinaria. Si tratta di circa settanta opere di alto livello qualitativo di autori quali: Silvestro Lega, Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Giovanni Boldini, Armando Spadini, Mario Puccini e altri. Alcune di queste opere fanno ancora parte di un nucleo compatto di proprietà della famiglia, le altre saranno prestate per l'occasione da importanti collezioni private.
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Colloqui davanti alla Madre. Immagine mariane in Toscana tra arte, storia e devozione
editore: Mandragora
pagine: 165
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L'arte nelle chiese di Firenze
editore: Silvana
pagine: 323
Nonostante le spogliazioni, le soppressioni, le demanializzazioni succedutesi in età moderna, il patrimonio artistico conservato nelle chiese di Firenze rimane, per varietà, didatticità ed eccellenza, il manuale base della grande arte fiorentina e quindi italiana. A Firenze i musei e le chiese fanno un tutto inscindibile; Firenze sacra è fuori e dentro i musei, a conferma del ruolo determinante che l'ispirazione religiosa ha svolto nella storia artistica di una città che è stata fiore e modello per tutto l'Occidente cristiano.
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Antonello agli Uffizi
editore: Giunti Editore
pagine: 88
Il catalogo ufficiale della mostra organizzata a Firenze presso la Sala delle Reali Poste - Piazzale degli Uffizi nella primav
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