Libri di Antonio Mancini
Con il sangue agli occhi. Un boss della banda della Magliana si racconta
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 279
Roma, fine degli anni Settanta. Mentre la polizia è alle prese con le Brigate Rosse, la banda della Magliana allunga le mani sulla città, monopolizza lo spaccio di droga e semina terrore a suon di piombo. Gli affiliati si spartiscono centinaia di miliardi l'anno, fanno affari con mafia, camorra e 'ndrangheta, con gli ambienti della politica e dell'estrema destra. In un libro intervista denso di rivelazioni, Federica Sciarelli raccoglie la testimonianza di Antonio Mancini, uno dei pochi sopravvissuti dell'organizzazione, e ricostruisce con lui il ruolo giocato dalla banda negli episodi mai chiariti del nostro Paese, dal sequestro Moro al delitto Pecorelli. E in questa edizione aggiornata che comprende i più recenti fatti di cronaca, Mancini racconta dall'interno la nascita e lo sviluppo di "Mafia Capitale", restituendoci l'inquietante resoconto di come un gruppo di criminali, estremisti e politici corrotti abbiano dominato la politica e l'economia romana degli ultimi anni. Perché, ancora oggi, "la bandaccia può mutare pelle, sostituire i capi, modificare il sistema, cambiare maschera, ma il ghigno è sempre lo stesso".
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Con il sangue agli occhi. Un boss della banda della Magliana si racconta
editore: Rizzoli
pagine: 264
Il furto di un'auto carica di armi e un insolito patto fra rapinatori. Sono questi i due eventi che segnano la nascita della banda della Magliana, il gruppo malavitoso che metterà sotto scacco Roma nel decennio 1975-1985. Attorno alle figure di Maurizio Abbatino, Enrico Renatino De Pedis e Antonio Mancini si sviluppa un complesso disegno criminoso che si estende a tutti i racket: dalla droga alle armi, dal controllo dell'edilizia ai rapporti con l'estrema destra, fino ad acquisire un ruolo tuttora da chiarire in vicende oscure come l'omicidio Pecorelli. L'autrice è giornalista del Tg3, conduce dal 2004 "Chi l'ha visto?"; Antonio Mancini è stato fra i primi membri della banda. Dopo molti anni di reclusione, ha deciso di collaborare con la giustizia e oggi lavora come autista di uno scuolabus per disabili.
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