Libri di C. Carboni
Verso la piena sottoccupazione. Come cambia il lavoro in Italia
editore: Donzelli
pagine: 304
«Dall'inizio del nuovo secolo, in Italia si è alimentata un'illusione: quella di essere diretti verso la piena occupazione
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La governance dello sviluppo locale. Città e territori in Italia nell'epoca della globalizzazione
editore: Il Mulino
pagine: 273
Il volume si occupa di sviluppo locale in tempi sin qui tutt'altro che celebrativi del "piccolo è bello", riferito alla desiderabilità di quelle piccole dimensioni d'impresa che tradizionalmente caratterizzano tanta parte della produzione industriale e dei servizi turistici in Italia. Molti si sono domandati se quello sviluppo locale non fosse destinato a morire, piegato dal capitalismo globale, surclassato dalle multinazionali di tecnologie e innovazione, disperso nella delocalizzazione produttiva delle nostre stesse imprese, in cerca, nei paesi emergenti, di nuovi mercati di sbocco e di risparmio sui costi di produzione. Ci si è chiesti se lo sviluppo locale non risultasse schiacciato sotto le ruote dei nuovi agguerriti competitori e degli attori globali a piede libero; e se non risulti superato, anche in casa propria, da quel "Quarto capitalismo" alimentato da imprese di medio-grandi dimensioni che lo sviluppo locale stesso ha espresso nel paese negli ultimi decenni. Ci si è interrogati, insomma, sulle sorti e le prospettive di uno sviluppo locale apparso come un miracolo del passato e un ritardo del presente; e, più in generale, sul complesso problema dei futuri assetti del rapporto tradizionale fra impresa e contesto socio-territoriale. Alla questione dei rapporti economici e sociali sul territorio, e dunque a un tema urgente di economia reale e di governance, ci si volge con sguardo tanto più attento, oggi, nel tempo della crisi economica.
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Élite e classi dirigenti in Italia
editore: Laterza
pagine: 181
Dati alla mano, i numeri parlano chiaro: l'Italia è, tra i paesi sviluppati, il meno soddisfatto delle proprie istituzioni. Nel 2005 solo un italiano su dieci aveva fiducia nel governo e solo uno su trenta nella pubblica amministrazione. Il destino economico e democratico del paese appare incerto, la nostra storia recente è lastricata da episodi di illegalità nei comportamenti delle élite al potere e il cittadino comune non crede più che le dirigenze nazionali saranno in grado di raddrizzare la situazione. Ma chi e quanti sono i personaggi che occupano i vertici del nostro paese? Perché si sa così poco sul loro conto e sulle loro azioni? La povertà di un'informazione seria e circostanziata sui nostri top leader può spiegarsi con la tendenza di alcuni poteri a rendersi intenzionalmente poco visibili e difficilmente indagabili. Ne è diretta conseguenza il disincanto con cui, di tanto in tanto, la popolazione assiste all'esplosione non annunciata di eventi clamorosi come Tangentopoli o le truffe e i tracolli del capitalismo corsaro e dei connubi politico-finanziari. Simili scandali alimentano la sfiducia quasi endemica dei cittadini italiani verso la classe dirigente, percepita come affetta da una grave miopia morale e da un basso senso della legalità, inadeguata a gestire le sfide del mercato e della democrazia, fondata sulla rete delle relazioni e delle raccomandazioni molto più che sul merito e sulle capacità individuali.
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Appropriazione statale del tessuto sociale e nuovi movimenti collettivi
editore: Franco Angeli
pagine: 128
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