Libri di C. De Vincenti
L'energia nella transizione. Le infrastrutture
editore: Il Mulino
pagine: 400
Il nostro sistema energetico deve trasformarsi ancor più radicalmente di quanto pensavamo ancora tre anni fa con il Piano Nazi
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La sanità in Italia. Organizzazione, governo, regolazione, mercato
editore: Il Mulino
pagine: 532
La crisi finanziaria pone all'Italia (e a tutta l'Europa) problemi straordinariamente difficili: la riduzione del debito pubblico, la sfida competitiva delle economie emergenti, le risposte a cambiamenti geopolitici, tecnologici, climatici e demografici di inedite dimensioni. Come farlo, senza compromettere il modello europeo di welfare, la qualità dei servizi collettivi, i diritti fondamentali dei cittadini, innanzitutto il diritto alla salute? C'è un'unica strada, quella di riforme radicali e innovazioni coraggiose che consentano di migliorare la qualità dei servizi senza aumentarne il costo. Astrid ha riunito per ciò un gruppo di studiosi ed esperti delle politiche sanitarie. Questo libro raccoglie le loro riflessioni e le loro proposte. Con le riforme e le innovazioni qui descritte si può, senza compromettere la tutela del diritto alla salute, invertire la dinamica e ricondurre la spesa sanitaria entro un quadro di compatibilità macroeconomiche sostenibili. In Italia, le politiche sanitarie sono anche un banco di prova per la prossima attuazione della riforma costituzionale, dato il loro peso nella vita politica e gestionale delle Regioni: nella sanità si decide, in gran parte, se il federalismo sarà davvero un "win-win game", con miglioramenti nella qualità dei servizi e maggiore efficienza nella loro organizzazione, oppure se l'attuazione della riforma avvantaggerà alcuni contesti territoriali a scapito di altri.
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Idee per l'Italia. Mercato & stato
editore: Brioschi
pagine: 170
L'intervento e il ruolo dello Stato nell'economia e nella società italiana è il tema centrale di questo volume. Ne emerge un quadro preoccupante. Il progetto di affidare parti importanti del governo dell'economia a soggetti terzi dalla politica, uno dei capisaldi dello spirito riformatore degli anni Novanta, non si è pienamente consolidato. Lo Stato come imprenditore non ha saputo definirsi un ruolo: spesso si è limitato a perseguire la massimizzazione del profitto per esigenze di bilancio, in altri casi ha perpetuato la cattiva gestione. Negli ultimi anni l'azione dello Stato come programmatore dell'iniziativa privata si è indebolita: la macchina della pubblica amministrazione non ha sanato le sue inefficienze, per esempio della costruzione di opere pubbliche; si rischia il ritorno all'approccio command & control trascurando incentivi e meccanismi di mercato. Infine lo Stato come assicuratore è stato incapace di aggiornarsi contribuendo alla diffusione di una cultura grossolana del rischio che può minare sia la coesione sociale sia le stesse potenzialità di crescita. Non è il tempo dell'ideologia sul confronto Stato e Mercato. L'evidenza è quella, da un lato, di "troppo" Stato al posto sbagliato e, dall'altro, di "poco" Stato e non riqualificato in snodi cruciali del Paese. Una conclusione che porta ad un recupero della sfera politica che deve procedere di pari passo con il consolidarsi di un assetto di governo tecnico dell'economia e della pubblica amministrazione.
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Le virtù della concorrenza. Regolazione e mercato nei servizi di pubblica utilità
editore: Il mulino
pagine: 436
Tutti i maggiori analisti concordano sulla necessità di iniettare forti dosi di competizione nel sistema economico italiano per sconfiggere il rischio del declino, recuperare competitività e riprendere la strada della crescita. Ma l'ultimo quinquennio è stato caratterizzato dallo stallo dei processi di liberalizzazione e dal consolidarsi di posizioni dominanti che penalizzano i consumatori e frenano la capacità di sviluppo dell'economia italiana. Uno dei settori nel quale lo stallo è stato più evidente è quello dei servizi di pubblica utilità.
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Gli anziani in Europa. Sistemi sociali e modelli di welfare a confronto. 9º rapporto CER-SPI
editore: Laterza
pagine: 260
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