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Libri di C. Gasparri

I marmi Torlonia. Collezionare capolavori

editore: Electa

pagine: 320

A 135 anni dalla pubblicazione dell'unico catalogo dell'ultima fra le grandi collezioni principesche di Roma, questo volume co
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39,00

Strategie per la didattica inclusiva. Teorie e modelli «evidenced-based»

di David Mitchell

editore: Erickson

pagine: 474

Il libro di David Mitchell si rivolge al pubblico italiano di insegnanti, dirigenti scolastici, educatori e a tutti coloro che
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23,50

Le sculture Farnese

editore: Electa Napoli

pagine: 414

Iniziata da Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III (1543-1549), la Collezione - composta da oltre 300 elementi - è una delle più grandi, se non addirittura la maggiore raccolta storica di sculture antiche formatasi nel Rinascimento che sia rimasta sostanzialmente intatta. Si compose nell'arco di un cinquantennio, grazie a confische, donazioni, acquisti sul mercato antiquario, ma soprattutto ai tanti rinvenimenti venuti alla luce nel corso degli scavi effettuati per la risistemazione urbanistica di Roma. Dapprima destinata ad abbellire il nascente Palazzo Farnese, la Collezione, estintosi il casato farnesiano, passò ai Borbone di Napoli, attraverso una complessa vicenda di trasmissioni ereditarie. Fu quindi trasferita nel capoluogo campano, diventando parte del patrimonio artistico della famiglia regnante. Il riordino espositivo odierno, frutto di un lungo lavoro di studio e ricerca scientifica eseguito dalla Soprintendenza in collaborazione con l'Università Federico II di Napoli, intende valorizzare le opere mediante la ricomposizione, dove possibile, dei contesti di provenienza e ricostruire il criterio collezionistico voluto dai Farnese.
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La collezione Farnese. Guida

editore: Electa Napoli

pagine: 176

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18,00

Le sculture Farnese

editore: Electa Napoli

pagine: 459

Iniziata da Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III (1543-1549), la Collezione - composta da oltre 300 elementi - è una delle più grandi, se non addirittura la maggiore raccolta storica di sculture antiche formatasi nel Rinascimento che sia rimasta sostanzialmente intatta. Si compose nell'arco di un cinquantennio, grazie a confische, donazioni, acquisti sul mercato antiquario, ma soprattutto ai tanti rinvenimenti venuti alla luce nel corso degli scavi effettuati per la risistemazione urbanistica di Roma. Dapprima destinata ad abbellire il nascente Palazzo Farnese, la Collezione, estintosi il casato farnesiano, passò ai Borbone di Napoli, attraverso una complessa vicenda di trasmissioni ereditarie. Fu quindi trasferita nel capoluogo campano, diventando parte del patrimonio artistico della famiglia regnante. Il riordino espositivo odierno, frutto di un lungo lavoro di studio e ricerca scientifica eseguito dalla Soprintendenza in collaborazione con l'Università Federico II di Napoli, intende valorizzare le opere mediante la ricomposizione, dove possibile, dei contesti di provenienza e ricostruire il criterio collezionistico voluto dai Farnese. L'opera "Le sculture Farnese", a cura di Carlo è strutturata in due volumi - "Sculture ideali" e "I ritratti" costituisce il primo catalogo scientifico della Collezione.
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Le sculture Farnese

editore: Electa Napoli

pagine: 354

Iniziata da Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III (1543-1549), la Collezione - composta da oltre 300 elementi - è una delle più grandi, se non addirittura la maggiore raccolta storica di sculture antiche formatasi nel Rinascimento che sia rimasta sostanzialmente intatta. Si compose nell'arco di un cinquantennio, grazie a confische, donazioni, acquisti sul mercato antiquario, ma soprattutto ai tanti rinvenimenti venuti alla luce nel corso degli scavi effettuati per la risistemazione urbanistica di Roma. Dapprima destinata ad abbellire il nascente Palazzo Farnese, la Collezione, estintosi il casato farnesiano, passò ai Borbone di Napoli, attraverso una complessa vicenda di trasmissioni ereditarie. Fu quindi trasferita nel capoluogo campano, diventando parte del patrimonio artistico della famiglia regnante. Il riordino espositivo odierno, frutto di un lungo lavoro di studio e ricerca scientifica eseguito dalla Soprintendenza in collaborazione con l'Università Federico II di Napoli, intende valorizzare le opere mediante la ricomposizione, dove possibile, dei contesti di provenienza e ricostruire il criterio collezionistico voluto dai Farnese. L'opera "Le sculture Farnese", a cura di Carlo è strutturata in due volumi - "Sculture ideali" e "I ritratti" costituisce il primo catalogo scientifico della Collezione.
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Le sculture Farnese. Storia e documenti

editore: Electa Napoli

pagine: 192

Nata nel XVI secolo a Roma dalla passione del "Gran Cardinale" Alessandro, la collezione Farnese comprendeva le sculture antiche ritrovate nel Foro, nel tempio di Adriano e nelle terme di Caracalla. Passata ai Borbone nel Settecento, costituì il primo nucleo del Real Museo Borbonico. Il nuovo allestimento del Museo Archeologico ripropone opere capitali come i "Tirannicidi", il "Toro Farnese", l'"Ercole" di Lisippo, in un contesto ricchissimo di sculture, rilievi ed elementi d'arredo; integrato per la prima volta da un gruppo di marmi riconosciuti grazie a ricerche sistematiche su documenti d'archivio e testimonianze grafiche. Proprio questi disegni e documenti, poco conosciuti o inediti, propongono un percorso originale nella storia del gusto e della percezione artistica dal Cinquecento all'Ottocento: da Annibale Carracci a Pietro da Cortona, Poussin, Rubens, Van Dyck, Maratta, Piranesi, Hubert Robert, Fragonard, David, Ingres.
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Le sculture della collezione Farnese

editore: Electa Napoli

pagine: 64

La Collezione Farnese nasce nel XVI secolo a Roma dalla passione del "Gran Cardinale" Alessandro: le straordinarie sculture antiche ritrovate nel Foro, nel tempio di Adriano e nelle terme di Caracalla, insieme a dipinti ed arredi dei più grandi artisti del Rinascimento. Passata ai Borbone per trasmissione ereditaria e trasferita a Napoli, la raccolta costituisce il primo nucleo del Museo dei Vecchi Studi, poi Real Museo Borbonico. Il nuovo allestimento del Museo Archeologico ripropone opere capitali come i Tirannicidi, il Toro Farnese, l'Ercole di Lisippo, nel contesto ricchissimo di sculture, rilievi ed elementi d'arredo, che costituiscono questo corpus ineguagliato; integrato per la prima volta un gruppo di marmi riconosciuti nei depositi del Museo grazie a nuove ricerche su documenti d'archivio e testimonianze grafiche.
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Le sculture della collezione Farnese. Ediz. inglese

editore: Electa Napoli

pagine: 64

La Collezione Farnese nasce nel XVI secolo a Roma dalla passione del "Gran Cardinale" Alessandro: le straordinarie sculture antiche ritrovate nel Foro, nel tempio di Adriano e nelle terme di Caracalla, insieme a dipinti ed arredi dei più grandi artisti del Rinascimento. Passata ai Borbone per trasmissione ereditaria e trasferita a Napoli, la raccolta costituisce il primo nucleo del Museo dei Vecchi Studi, poi Real Museo Borbonico. Il nuovo allestimento del Museo Archeologico ripropone opere capitali come i Tirannicidi, il Toro Farnese, l'Ercole di Lisippo, nel contesto ricchissimo di sculture, rilievi ed elementi d'arredo, che costituiscono questo corpus ineguagliato; integrato per la prima volta un gruppo di marmi riconosciuti nei depositi del Museo grazie a nuove ricerche su documenti d'archivio e testimonianze grafiche.
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