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Libri di C. Prosperi

Tremare e umano. Una breve storia della paura

di Adriano Prosperi

editore: Solferino

pagine: 140

Avere paura è un grande destino umano
9,90

Un tempo senza storia. La distruzione del passato

di Adriano Prosperi

editore: Einaudi

pagine: 121

Si moltiplicano i segnali d'allarme sulla perdita di memoria collettiva e di ignoranza della nostra storia
13,00

Un volgo disperso. Contadini d'Italia nell'Ottocento

di Adriano Prosperi

editore: Einaudi

pagine: 324

Quali erano le condizioni di vita dei lavoratori della terra nelle campagne italiane dell'Ottocento? Pierre Bourdieu ha coniat
32,00

Majorana ha vinto il Nobel

di Prosperi Pierfrancesco

editore: Meridiano zero

pagine: 182

In un 1945 molto diverso dal nostro, la Seconda guerra I mondiale non c'è stata, se non per quanto riguarda il Pacifico dove I
12,00

Giochi di pazienza. Un seminario sul «Beneficio di Cristo»

editore: Quodlibet

pagine: 304

È il resoconto di uno studio sul testo religioso più famoso e discusso del Cinquecento italiano: il Beneficio di Cristo
20,00

Lutero. Gli anni della fede e della libertà

di Adriano Prosperi

editore: Mondadori

pagine: 580

La traccia lasciata da Martin Lutero e dalla sua Riforma nella cultura e nella società europea è così profonda che, senza i va
17,00

Identità. L'altra faccia della storia

di Adriano Prosperi

editore: Laterza

pagine: 105

Che cosa rivela l'inarrestabile diffusione della retorica identitaria? Il fatto che nella nostra epoca, mentre le merci e gli
9,00

Lutero. Gli anni della fede e della libertà

di Adriano Prosperi

editore: Mondadori

pagine: 580

La traccia lasciata da Martin Lutero e dalla sua Riforma nella cultura e nella società europea è così profonda che, senza i va
28,00

Finis Terrae

di Pierfrancesco Prosperi

editore: Meridiano zero

pagine: 141

In Spagna, a Santiago de Compostela, capolinea del più famoso pellegrinaggio religioso al mondo, l'ispettore di polizia Jorge
10,00

Chi di spada ferisce. La nuova inchiesta di Adriano Panatta

di Giorgio Serafini Prosperi

editore: Nn editore

pagine: 297

Dopo aver brillantemente risolto un caso difficile ed essere uscito da una tumultuosa storia d'amore, l'ex commissario Adriano
17,00

Delitto e perdono. La pena di morte nell'orizzonte mentale dell'Europa cristiana. XIV-XVIII secolo

di Adriano Prosperi

editore: Einaudi

pagine: 588

Come ogni dramma teatrale, ciò che manteneva alta la tensione degli spettatori era l'incertezza dell'esito. Erano in gioco due vite, quella del corpo e quella dell'anima e tutte e due rimanevano in pericolo fino alla fine: una fine che si prolungava oltre l'esecuzione, quando il corpo rimaneva esposto alla folla, talvolta squartato e infilzato sulle picche talvolta pendente dalla forca, talvolta ancora "sparato" dai chirurghi nel rito della "notomia" pubblica. La sorte del corpo e quella dell'anima entrarono a far parte dei dialoghi che si svolsero tra il condannato e la folla per incanalarsi poi all'interno del confronto tra il condannato e gli esperti nell'arte del conforto, i membri di confraternite che si specializzarono in questa funzione e che, fiorite inizialmente nell'Italia centrosettentrionale fra Trecento e Quattrocento, si diffusero in seguito in tutta Europa.
32,00

La vocazione. Storie di gesuiti tra Cinquecento e Seicento

di Adriano Prosperi

editore: Einaudi

pagine: 269

La Compagnia di Gesú, nata nel secolo della Riforma e della Controriforma per combattere le eresie, abolita nel Settecento illuminista, riportata in vita nell'Ottocento romantico e reazionario, impegnata infine nelle tragedie del XX secolo, ha svolto ruoli diversi nel tempo. Ha accolto personalità tra di loro in vivace contrasto ma questo non ha impedito che nel corso dei secoli la parola "gesuita" continuasse a evocare un tipo umano speciale: sofisticati maestri di finzione e di doppiezza. Fu facile per critici e avversari giocare ogni volta sul luogo comune della distanza tra l'inarrivabile modello di Cristo e le difettose, parziali imitazioni di chi si fregiava del suo nome. Distanziandosi da tali stereotipi Adriano Prosperi racconta chi furono in realtà i primi gesuiti e come ne fu costruita la speciale coscienza di "chiamati" da Cristo a essere i nuovi Apostoli del mondo moderno. Lo fa attraverso l'analisi delle loro "autobiografie" che mettono in luce il rapporto tra la vocazione, la chiamata divina, e l'arbitrio umano nell'ascoltare e nel rispondere ad essa: un territorio oscuro, pieno di incidenti imprevedibili, dominato dalla resistenza umana.
30,00

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