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Libri di C. Vitulo

L'Armeria reale. La Biblioteca reale

editore: Allemandi

pagine: 79

Creata nel 1833 dal re Carlo Alberto a partire da un primo nucleo di armi antiche provenienti dagli arsenali di corte e arricchitasi nel tempo grazie a numerosi acquisti e acquisizioni, l'Armeria Reale di Torino presenta, oggi come centosettant'anni fa, due schiere di guerrieri coperti d'acciaio che si fronteggiano in un tripudio di armi nella settecentesca, fastosa cornice della Galleria Beaumont. Un museo dedicato alle armi e alle armature nel quale arte e storia si fondono per offrire al visitatore la testimonianza delle vicende dinastiche e lo spettacolo del "fare arte" applicato a oggetti l'uso d'offesa e di difesa, ma anche di parata e di rappresentanza. Sottostante l'Armeria, nel raffinato salone monumentale di stile palagiano situato nella manica di levante del Palazzo Reale, la Biblioteca Reale custodisce gli straordinari capolavori e le rarità bibliografiche e storico/artistiche che ne compongono le raccolte. Nata dalla volontà di Carlo Alberto, che nel 1837 ne affida la custodia e la ricostituzione al bibliotecario Domenico Promis, il carattere museale della Biblioteca Reale viene affermato nel 1898 dall'esposizione di cento disegni di maestri italiani e stranieri, e riaffermato negli anni seguenti grazie alle mostre che hanno fatto conoscere e apprezzare al pubblico i suoi numerosi capolavori.
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12,90

Carlo Promis. Insegnare l'architettuta. Catalogo della mostra (Torino, 23 giugno-12 luglio 2008)

editore: Silvana

pagine: 96

"Insegnare l'architettura", trasmettere il sapere e l'esperienza per formare l'architetto che disegni e che costruisca la città di domani: sono stati gli obiettivi al centro dei venticinque anni di attività didattica svolta da Carlo Promis (1808-1873), docente di Architettura civile presso la Regia Università di Torino. A cogliere la sua eredità saranno duecentosessantasette architetti, tra i primi laureati che, formati secondo il "nuovo metodo" da lui proposto, hanno offerto un contributo di assoluto rilievo alla realizzazione di quel paesaggio urbano della Torino dell'Ottocento che ancora conosciamo. Un metodo che cerca nella conoscenza diretta delle testimonianze storiche, nell'esercizio costante del "disegno di architettura", nella reinterpretazione critica della tradizione, i principi di un nuovo linguaggio architettonico. Un'eredità che troverà continuità e che maturerà attraverso l'insegnamento che i suoi allievi sapranno impartire come primi docenti del Politecnico di Torino.
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26,00

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