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Libri di C. Zampese

Grammatica: parole, frasi, testi dell'italiano

editore: Carocci

pagine: 406

Il volume offre un'analisi rigorosa e dettagliata delle forme e dei significati del sistema della lingua italiana contemporanea e delle sue manifestazioni comunicative, privilegiando la scrittura di registro medio-alto. Al centro della trattazione vi è il testo: anzitutto perché alla sua polimorfa organizzazione viene dedicato ampio spazio; in secondo luogo perché esso è l'orizzonte che guida la scelta e la descrizione strutturale e funzionale delle configurazioni e dei fenomeni linguistici affrontati, di tipo lessicale, morfologico, sintattico e interpuntivo. Per il suo dialogo serrato con i contributi teorici più incisivi elaborati nell'ambito della scienza linguistica odierna, il libro è nel contempo una grammatica generale e una grammatica italiana. È destinato in particolare agli studenti universitari e agli insegnanti.
34,00

Meneghello: solo donne

editore: Marsilio

pagine: 239

"'Lo so che siete fantasmi, voi donne' esclamò alzando gli occhi al soffitto, 'ma che cosa ci posso fare io?'"
23,00

Tevere e Arno. Studi sulla lirica del Cinquecento

di Cristina Zampese

editore: Franco Angeli

pagine: 176

Latino e volgare sono, nel Cinquecento, lingue letterarie in piena vitalità, entrambe capaci tanto di dar voce alle più raffinate e intense esperienze poetiche quanto di intervenire energicamente sull'attualità. Gli intellettuali sono scrittori bilingui, anche quando - come avviene per Bembo - decidono di sostenere e promuovere l'uso del volgare. Più rara un'opzione esclusiva per la lingua italiana: è il caso di Bernardo Tasso, che persegue il progetto profondamente classicista di indirizzare "questa ancor giovene lingua" "per tutti que' sentieri che i Latini e i Greci le loro condussero", verso "quella perfezione che dal mondo si desidera, e nell'altre due s'ammira". Sullo sfondo delle scelte linguistiche, altre due questioni si intrecciano variamente. Una di esse riguarda la coesione del macrotesto, cioè la rete dei procedimenti di connessione tematica e formale all'interno delle raccolte liriche e soprattutto la strategia che li governa in funzione significante, qui indagata particolarmente nei primi due libri degli Amori di Bernardo Tasso, ma poi più in generale ricondotta all'influenza del modello sotteso - il Petrarca - nella lirica di Quattro e Cinquecento. Un secondo indirizzo di lavoro percorre le modalità del fitto colloquio intertestuale, in particolare nelle Rime di Ariosto.
22,00

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