Libri di D. Morgante
Compagnia K
di William March
editore: Elliot
pagine: 236
Gli uomini della Compagnia K sono ufficiali e soldati americani. Vengono dal Mid-west, dall'Alabama, da New York. Qualcuno di loro è povero e si è arruolato per sfuggire alla fame. Qualcuno è un soldato di carriera, qualcun altro è un idealista. Uno è un poeta, un altro un assassino. Ognuno di loro racconta una piccola storia: di quando si è ubriacato con i compagni, di quando ha ucciso il proprio ufficiale comandante, di quando è stato esposto ai gas tedeschi, di quando ha partecipato alla fucilazione di prigionieri inermi. "Compagnia K" è un romanzo corale sulla Prima guerra mondiale, ma anche un romanzo su tutti i soldati di tutte le guerre, sugli uomini mandati a morire senza un perché. Un libro universale, scritto con un linguaggio moderno e asciutto da uno dei grandi narratori americani, che di quella guerra è stato protagonista ed eroe.
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Compagnia K
di William March
editore: Castelvecchi
pagine: 236
Gli uomini della Compagnia K sono ufficiali e soldati americani. Vengono dal Midwest, dall'Alabama, da New York. Qualcuno di loro è povero e si è arruolato per sfuggire alla fame. Qualcuno è soldato di carriera, qualcun altro è idealista. Uno è un poeta, un altro un assassino. Ognuno di loro racconta una piccola storia: di quando si è ubriacato con i compagni, di quando ha ucciso il proprio ufficiale comandante, di quando è stato esposto ai gas tedeschi, di quando ha partecipato alla fucilazione di prigionieri inermi, di quando è quasi morto colpito da un cecchino, di quando è morto accartocciato sul filo spinato nella terra di nessuno. Romanzo corale sulla Prima Guerra Mondiale, ma anche romanzo su tutti i soldati di tutte le guerre, sui fantaccini mandati a morire senza un perché. Un libro universale, scritto con un linguaggio moderno e asciutto da uno dei grandi narratori americani che di quella guerra è stato protagonista ed eroe.
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La mia storia. Autobiografia di un guerriero apache
di Geronimo
editore: Red Star Press
pagine: 210
Nel 1906 Stephen Barrett, sovrintendente scolastico in Arizona, incontrò il vecchio capo indiano Geronimo, confinato nella riserva indiana di Fort Sill. Mosso dalle migliori intenzioni, Barrett chiese a Geronimo di raccontargli la sua vita, allo scopo di far conoscere al mondo la storia delle guerre indiane dal punto di vista dei nativi americani. Geronimo, l'uomo che aveva tenuto in scacco per decenni gli eserciti combinati del Messico e degli Stati Uniti, adottando una tecnica di guerriglia che ispirò nel Novecento rivoluzionari di tutte le latitudini, il capo indiano Apache la cui fischio "i cavalli accorrevano come posseduti", narra qui la sua giovinezza in una terra fertile e generosa; la sua maturità mentre le guerre indiane si profilavano all'orizzonte in tutta la loro durezza; e la sua vecchiaia, da prigioniero di guerra, ostaggio di uomini bianchi incapaci di comprendere il grande dolore della sconfitta di un popolo. Eccezionale documento storico e al tempo stesso anche avvincente testimonianza in presa diretta di un mondo che non cessa mai di affascinare, Geronimo. La mia storia non mancherà di interrogare il lettore sulle sue certezza da viso pallido.
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