Libri di Donatino Domini
Ravenna segreta. I volti nascosti della città fra Seicento e Ottocento
editore: Longo Angelo
pagine: 200
Donatino Domini affronta il tema della evocazione del volto di Ravenna da parte di pittori, letterati, viaggiatori, fotografi, ciascuno dei quali ha percepito una particolare immagine della città. A sua volta Luciana Martini prende in esame alcune personalità di artisti specializzati in imprese pittoriche che trovano occasione ed ospitalità entro palazzi ravennati. Giordano Viroli infine tratta dei documenti dell'arte assai significativi, come i dipinti ravennati confluiti a Brera in epoca napoleonica, e di autori, alcuni dei quali di grande interesse, altri di minore rilievo, dal diciottesimo al diciannovesimo secolo.
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Classense 1 (2001)
editore: Longo Angelo
pagine: 104
Questo è il primo di una serie di volumi su una delle più grandi biblioteche storiche italiane, la Biblioteca Classense a Ravenna. Il volume contiene: "La storia della Biblioteca Classense" di Donatino Domini; "I fondi speciali. L'Ottocento" di Claudia Giuliani; "La Biblioteca come officina editoriale" di Luigi Malkowski.
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Strumenti di Ippocrate. Il Museo medico-chirurgico di S. Vitale di Ravenna
editore: Longo Angelo
pagine: 146
Nell'abbazia di San Vitale visse, a metà del Settecento, un monaco con due grandi passioni: il collezionismo e la medicina. Messe insieme le due cose, ed essendo fornito di molto denaro, Ippolito Rondinelli, così si chiamava il monaco, cominciò a comprare gli strumenti più efficaci per curare i malanni e alleviare le convalescenze, facendo costruire molti oggetti a Ravenna, copiando modelli visti sui libri, oppure inventandoli di sana pianta. Ma, poichè in quegli anni la pratica della medicina era vietata all'interno dei monasteri, qualche anno dopo l'infermeria venne prudentemente trasformata in un museo.
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