Libri di E. Polledri
Cultura tedesca
editore: Mimesis
pagine: 262
"Cultura tedesca" è una rivista semestrale, diretta da Marino Freschi, dedicata alla civiltà letteraria di lingua tedesca
Ordinabile
Humanitas
editore: Morcelliana
pagine: 176
Friedrich Hölderlin, a cura di Elena Polledri. E. Polledri, Per un lessico hölderliniano in Italia; D. Goldoni, Hölderlin: gratitudine; F. Zugno, Hölderlin e "l'amore che mantiene tutto"; A. Mecacci, "Fine dell'arte" e "tempo di povertà". Hegel, Hölderlin e l'estetica della crisi; E. Polledri, "Spesso il canto ho cercato". Hölderlin e il canto della poesia; L.A. Macor, "Was bleibet aber, stiften die Dichter". Hölderlin e la destinazione dell'uomo; M. Bozzetti, l'estetica di Hölderlin; G. Cordibella, Hölderlin e le riviste letterarie italiane del Novecento; L. Reitani, "E nessuno sa". La Heimat nella lirica di Hölderlin; C. Sandrin, "l'oblio della terra". Terra e memoria nella poesia di Hölderlin; B. Santini, All'origine della religione. Hölderlin e il sentimento della gratitudine; M. Castellari, Antico, moderno, futuro. Fondamenti e prospettive del teatro di Hölderlin.
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Appunti da un manicomio
di Christine Lavant
editore: Forum Edizioni
pagine: 80
L'opera esprime il conflitto psicologico ed emotivo interiore di Christine Lavant. Questo romanzo, scritto nel 1946 è rimasto inedito fino al 2001 poiché l'autrice considerava il materiale troppo personale per la pubblicazione. Personalità introversa e con frequenti problemi di salute, scrisse queste memorie mentre si trovava in una clinica per malati di mente per alcune settimane. In questo libro, in cui Lavant osserva i pazienti della casa di cura e racconta il proprio esaurimento, il tentato suicidio e la quotidiana lotta per sopravvivere attraverso la scrittura, l'utilizzo di termini nuovi e inventati, che già aveva connotato le precedenti opere con un'atmosfera di mistero, ha un effetto ancora più pregnante.
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