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Libri di E. Scandurra

La svolta ecologica. Ultima chance per il pianeta e per noi

di Enzo Scandurra

editore: DeriveApprodi

pagine: 128

Non c'è vaccino che possa salvarci da una crisi climatica che si fa sempre più vicina
12,00

Biosfera l'ambiente che abitiamo

editore: DeriveApprodi

15,00

Tifo estremo. Storie degli ultras del Bologna

di Giuseppe Scandurra

editore: Manifestolibri

pagine: 191

Oggetto del libro sono le pratiche di vita quotidiana di un gruppo di ultras del Bologna calcio. Le loro storie, il loro punto di vista, il loro "credo" sono al centro di questo testo che è frutto di una ricerca effettuata tra il 2012 e il 2015. Le prime formazioni ultras in Italia nascono attorno agli anni Settanta, in netto ritardo rispetto al caso inglese. Allo stesso tempo, però, presentano da subito delle caratteristiche del tutto dissimili da quelle che contraddistinguono il Regno Unito. Una "carriera" ultras infatti porta con sé connotati politici e ideologici sconosciuti ad altre realtà di tifo estremo al di fuori dell'Italia. Il rapporto tra politica fuori dallo stadio e dentro la curva, i modi attraverso i quali specifici gruppi di tifosi estremi costruiscono la loro identità territoriale, gli strumenti di cui fanno uso per conquistare l'egemonia dentro lo spazio ristretto della curva, le strategie di sopravvivenza economica, le pratiche di resistenza contro nuove e sempre più consistenti politiche repressive a livello nazionale e internazionale sono al centro di questo volume che si sviluppa in tre capitoli raccontando quarant'anni di storia del tifo estremo attraverso il metodo etnografico. Con il contributo di Leonardo Tancredi.
20,00

Cinema e ceci

di Sofia Scandurra

editore: Iacobellieditore

pagine: 278

"Cinema e ceci" racconta la vita di Michela. Una donna, nata borghese, che si inserisce nel mondo dello spettacolo e lo attraversa senza esserne risucchiata. Episodi reali, poco conosciuti, divertenti o dolorosi, raccontati con il nome e il cognome dei protagonisti famosi che di Michela sono amici, compagni o soltanto datori di lavoro si mischiano alla sua vita familiare e ai suoi problemi affettivi. Una vita vera, raccontata senza cronologia e scandita dalla scomparsa terrena di molti personaggi di successo. Un momento magico alla riconquista di quegli elementi positivi che hanno fatto innamorare Michela di un regista violento, egoista e immorale che lei ha amato per ventitre anni.
16,50

Agostino di Ippona. Il desiderio di Dio

di Adolfo Scandurra

editore: EMP

pagine: 96

Agostino di Ippona (354-430) è una figura che non smette mai di affascinare. Instancabile e inquieto ricercatore della verità, ragionatore lucido e "spietato" attira quanti non si accontentano di dogmatismi astratti ma cercano con la ragione il senso della vita, intrecciando esistenza e pensiero. Convertito dall'incontro con Cristo, diventa un credente appassionato e profondo. Il popolo di Dio lo investe prepotentemente del ministero prima di presbitero, poi di vescovo. L'epilogo della sua avventura terrena arriva in uno dei momenti più drammatici della storia: la caduta dell'impero romano. Il libretto traccia un'essenziale biografia di questo uomo così "moderno" nella sensibilità per poi offrire un'antologia commentata di brani semplici e accattivanti che, da un lato, servono a dare una conoscenza di base di questo grande personaggio, dall'altro, toccano argomenti di vita e di fede vicini all'esperienza del lettore del nostro tempo.
5,00

Quadreria dei poeti passanti

di Angelo Scandurra

editore: Bompiani

pagine: 74

"In questo libro Angelo Scandurra esercita il mestiere dell'intelligenza. Vi si sentono gli eccitamenti della letteratura eterna. La sua prosa sta tra l'essere e il non essere tesa a catturare l'idea di bello e l'idea di pensiero insieme. Non per caso ma perché tale è il suo proposito. Vi sono tante idee di prosa in questa età di confusioni. Ma è l'idea della letteratura, il suo canone, a dargli le indicazioni che ci soddisfano. Sono queste, credo, che segue Scandurra. Ammaliato dalle regole in cui traduce le sue emozioni e dall'idea che le regge: la prosa come opera chiusa, infine. Mi sembra che egli insegua questa superba chimera. Emozione e significato si danno per quello che sono. Nascono esseri di letteratura. Ciascuno causa di se stesso. Destino che l'autore del Cimitero marino riconosceva a tutto ciò che riesce. In questo libro un mixtum tratta di Idee regolate da Idee. Una stregoneria. Ma non si tratta nemmeno di un "discours de prose" se questo, come lo definiva Valéry, è un discorso che messo in altri termini adempie lo stesso officio. Qui, invece, ogni parola tende all'insostituibile." Manilo Sgalambro
7,50

Un velo d'altra ruggine. Piero Vignozzi

editore: A & B

pagine: 96

10,00

Il bersaglio e il silenzio

di Angelo Scandurra

editore: Passigli

pagine: 72

"In questa raccolta, già dal titolo bellissimo e significativo, mi commuove e mi coinvolge particolarmente l'idea che Angelo Scandurra abbia percepito che il poeta è un bersaglio mobile che si può impunemente punire da qualsiasi baraccone di tiro a segno. Come tutte le marionette il poeta cade e risorge. Pregnanti le poesie di Scandurra che ho deliberatamente 'sorvolato' non volendo essere nè filologa, né critico; ma come poeta ho toccato la terra della sua anima, la voce dei suoi fantasmi, i destini del suo sangue, gli abbandoni dei suoi pensieri e i ritmi della sua originalità stilistica che sostengono la presenza di un metro nuovo di scrittura che il tempo ha già convalidato". (Alda Merini)
9,50

Appunti per un colloquio forzato

di Angelo Scandurra

editore: La vita felice

pagine: 96

9,30

La città che non c'è. La pianificazione al tramonto

di Enzo Scandurra

editore: Dedalo

pagine: 208

"La città che non c'è" è quella che le donne e gli uomini continuano a desiderare e sognare, l'immagine del futuro diverso che la modernità sembra aver allontanato dalla storia, degenerando nel predominio della razionalità utilitaristica e della tecno-scienza come uniche forme del vivere e dell'agire contemporaneo. Un libro sulla pianificazione urbanistica, destinato non solo agli studenti, ma anche a tutti coloro che, intellettuali e persone comuni, avvertono il disagio crescente di un dominio del sapere specialistico e tecnico sui sentimenti, le passioni, la stessa natura.
18,00
24,27

Storie di città

editore: Edizioni Interculturali Uno

pagine: 240

Attraverso un approccio metodologico nuovo, in cui l'urbanistica si fonde con la narrazione e l'indagine sociale, la città, e Roma in particolare, diventa l'oggetto di un'analisi finalmente qualitativa, di uno sguardo capace di attraversare l'urbanità, le sue conflittuali convivenze, le tensioni, ma anche le spinte più vitali e creative. Esito dell'interazione di un gruppo di ricercatori caratterizzati da percorsi accademici diversi, "Storie di città" è il tentativo di narrare l'urbano attraverso le sue piccole mutazioni, le trasformazioni, i rumori minimi ed evanescenti, le voci e i vissuti dei suoi abitanti. L'obiettivo è decifrare i vissuti, il tempo e l'immaginario che hanno lasciato traccia nello spazio urbano; la città come corpo vivo e indecifrabile, difficile da nominare perché riposto negli interstizi di territori in rapida trasformazione.
12,00

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