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Libri di F. Cimatti

Quasi viventi. Il mondo digitale dalla A alla Z

editore: Codice

pagine: 272

Non sono vivi, com'è vivo un gatto o un albero, ma non sono nemmeno semplici cose o strumenti
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Abbecedario del reale

editore: Quodlibet

pagine: 214

«È evidente che le cose del mondo umano sono cose di un universo strutturato in forma di parola, e che il linguaggio, i proces
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Filosofie del linguaggio. Storie, autori, concetti

editore: Carocci

pagine: 414

Il linguaggio è il fatto più complesso della vita umana
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30,00

Bestie filosofi e altri animali

editore: Mimesis

pagine: 303

Tra filosofia e animalità c'è un rapporto intrinseco, perché per capire che cos'è l'essere umano occorre avere un termine di confronto. L'animale, appunto. Parlare degli animali significa occuparsi dell'umano, e viceversa, fin da quando, per definire quest'ultimo, Aristotele spiegò che l'umano è quel vivente che ha il linguaggio e che, di conseguenza, l'animale (non umano) è quel vivente che non ha il linguaggio. Non importa tanto se questa definizione sia vera o falsa (dipende da come, a sua volta, si definisce il linguaggio, operazione piena di difficoltà), quanto che la definizione dell'umano sia possibile solo sullo sfondo di quella dell'animale, e viceversa. Muovendo da tale ipotesi, questo libro ricostruisce alcune delle tappe fondamentali della riflessione filosofica sull'animalità, dal mondo greco, al Rinascimento, fino all'arte contemporanea. Un percorso che mostra come, progressivamente, quel confine così tenacemente difeso sia sempre più labile, sempre meno sicuro.
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24,00

A come animale. Voci per un bestiario dei sentimenti

editore: Bompiani

pagine: 319

È un bestiario ma non vi spiega come convivere con i gatti o come capire il "linguaggio" dei cani: è un libro che parla soprattutto di noi umani, e dell'animalità che attraversa le nostre vite. Un alfabeto della diversità che racconta da più punti di vista - attraverso la filosofia, la storia dell'arte, la scienza - il rapporto simbiotico tra l'uomo e il mondo animale. Un percorso curioso per scoprire che gli animali sono ovunque, dalle foto di famiglia alla filosofia di Hegel, mentre noi sappiamo molto più delle galassie distanti anni luce che dei desideri di un pesce rosso. Un piccolo atlante (non solo) filosofico, in cui gli animali sono il pretesto per parlare dell'uomo, delle sue passioni e delle sue paure.
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Corpo, linguaggio e psicoanalisi

editore: Quodlibet

pagine: 238

La psicoanalisi è una cura della parola, è la "talking cure" di Bertha Pappenheim, la celebre Anna O. degli Studi sull'isteria di Breuer e Freud (1895). Alla fine si tratta di due corpi, quello del paziente e dello psicoanalista, che provano a stabilire una relazione che passa attraverso la parola. Spostare il centro dell'analisi - si è di volta in volta provato con il transfert, con l'empatia, con l'esaltazione del non verbale, fino alla recente infatuazione per i neuroni specchio - significa non cogliere la caratteristica più evidente, e distintiva, della psicoanalisi: una cura che si basa sulla parola. Una parola che, per essere efficace, deve farsi carne e sangue. La psicoanalisi è complicata, ma anche molto semplice in fondo: corpo e parola. Intorno a questo nesso si sono riuniti all'Università della Calabria, nel maggio del 2011, un gruppo di filosofi e alcuni psicoanalisti di diverso orientamento (uniti però più dal bisogno di capire e capirsi che da quello di dividersi). Prima che il tema del realismo tornasse al centro del dibattito filosofico italiano, i partecipanti al convegno avevano infatti ben chiaro che la posta in gioco, per la psicoanalisi ma non solo per la psicoanalisi, è proprio quella "roccia biologica" di cui parla Freud in uno dei suoi ultimi scritti. Ne è uscito un libro inaspettato, tanto vario quanto deciso nell'ancorarsi intorno a questo nesso fondamentale, corpo e linguaggio.
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Filosofia della psicoanalisi. Un'introduzione in ventuno passi

editore: Quodlibet

pagine: 252

Filosofia e psicoanalisi sono due discorsi che ad un certo punto, nella storia del pensiero, hanno vissuto in una condizione di problematica simbiosi. Molte volte si è tentato di ricostruire le vicende di questo rapporto evidenziandone luci e ombre, zone di fertilità e zone di attrito. Questi ventuno passi partono dalla convinzione che sia necessario posizionarsi al centro, in un territorio franco, e attendere che arrivino qui, in questa zona intermedia, gli effetti del lavoro sui concetti compiuto dalle due discipline. Qui, a metà strada, succede di tutto: attriti, collisioni, matrimoni, divorzi. I concetti si articolano contaminandosi e poi rientrano nelle loro case con una nuova forza e una maggiore plasticità. Questo libro favorisce e documenta l'appuntamento tra due discipline che hanno il desiderio di parlarsi, anche se, oggi più che mai, il luogo in cui si sono date appuntamento è gravemente disturbato da voci frettolose e grossolani attacchi.
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