Libri di F. Luisi
Interazioni linguistiche, letterarie e culturali tra l'Italia e i paesi d'oltralpe dal Quattrocento al Novecento
editore: Cesati
pagine: 251
Dal XV secolo è preponderante, in Italia, la presenza di musicisti provenienti da paesi franco-fiamminghi e d'oltralpe in genere. Il contributo di questi artisti alla cultura della Penisola è ormai noto, così come lo è il fenomeno contrario: la creatività melodica italiana che si combina con il sistema composivo fiammingo, basato sul contrappunto, sull'elaborazione polifonica e sull'artificiosità. Esiste una sottile continua frequentazione delle culture destinate a diventare il presupposto di un'interazione su più piani: letterari, linguistici, sociali e di costume. I vari capitoli del volume guidano il lettore alla scoperta della commistione di arti e saperi che caratterizza l'Italia e i paesi d'oltralpe a partire dal Quattrocento. Disposti in ordine cronologico e "crescente", i saggi propongono un progressivo allontanamento, in termini spaziali, dal baricentro del bacino del Mediterraneo verso orizzonti culturali e letterari, temi, motivi che raccontano di "altre" visioni dell'idea di italianità. Per poi tornare a riferirsi a un'italianità più tradizionalmente intesa - si potrebbe dire come "punto di partenza": dalla ripresa della caratterizzazione manzoniana del binomio ragione/sentimento alla riflessione sui movimenti migratori e sul corrispondente flusso di coscienza, predominante in autori otto-novecenteschi come De Amicis, Svevo e Pirandello.
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Atti del Congresso Internazionale di musica sacra. In occasione del centenario di fondazione del PIMS
editore: Libreria Editrice Vaticana
pagine: 2142
La presente pubblicazione, suddivisa in tre tomi, raccoglie gli atti del convegno internazionale di musica sacra, tenutosi a Roma dal 26 maggio al 1 giugno 2011, in occasione del centenario della fondazione del Pontificio Istituto di musica sacra. Gli atti si pongono in particolare in una duplice prospettiva: quella storica e quella sociologica-pastorale. In relazione alla prima, i contributi degli illustri studiosi intervenuti al convegno prendono in esame la funzione che la Chiesa ha assolto in passato nell'ambito della cultura e delle arti, e particolarmente della musica sacra, a partire dai due conflitti mondiali, passando per il Concilio Vaticano II, fino ai giorni nostri.Per la prospettiva sociologica e pastorale invece, gli avvenimenti citati negli atti rivelano il ruolo formativo e pastorale che il PIMS ha svolto, durante questi suoi primi cento anni di vita, nello sviluppo della musica nella società civile. Quest'imponente lavoro oltre a registrare e fissare per il futuro un enorme mole di considerazioni storiche e musicologiche, rappresenta un utile strumento di sintesi sia per quanti sono interessati ad un'attività formativa musicale, sia per coloro che sono attenti studiosi di storia della Chiesa.
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