Libri di F. Martelli
Politica religiosa e regalità sacra nell'Iran preislamico. Ediz. italiana, inglese e francese
di Antonio Panaino
editore: Mimesis
pagine: 340
"A fronte di una costante sollecitazione con cui da decenni si invoca l'adozione di criteri di ricerca sempre più interdisciplinari, spesso anche le scienze umanistiche sembrano avere imboccato quella via di crescente chiusura negli spazi della specializzazione autoreferenziale che già Konrad Lorenz paventava risolversi in una perfezione priva di contenuti. Quando perciò uno studioso intraprende il proprio percorso di ricerca muovendo da un contesto disciplinare in seno al quale la dimensione di nicchia viene sancita inevitabilmente dall'esigenza di padroneggiare testi e materiali in lingue al di fuori dello spazio culturale di norma appannaggio di storici, antropologi e sociologi, pare difficile attendersi che la sua produzione possa interagire con i filoni di studio di altri cultori di scienze umanistiche. L'opera di Antonio Panaino, pur essendo ricca di contributi all'iranistica in quanto tale, ha costantemente proposto la volontà di sondare innanzitutto le interconnessioni che dimostrano quanto dalle antiche culture orientali sia presente nel pensiero religioso, filosofico, politico e persino nelle istituzioni del mondo ellenico, ellenistico, romano e tardoantico sino a riemergere in pieno umanesimo, con un retaggio che è ancora oggetto di dibattito alle soglie dell'eera contemporanea. " (dall'introduzione)
Ordinabile
Guerre e minoranze. Diritti delle minoranze, conflitti interetnici e giustizia internazionale nella transizione alla democrazia dell'Europa Centro-orientale
editore: Il mulino
pagine: 424
Al centro dei saggi raccolti nel volume vi sono i processi di transizione alla democrazia nei Paesi excomunisti dell'Europa Orientale, considerati attraverso l'analisi dei rapporti conflittuali tra gruppi di maggioranza e minoranza e lo scontro tra opposti nazionalismi. I saggi affrontano la realtà postcomunista nell'area balcanica e centro-europea (Bosnia-Erzegovina, Grecia, Serbia, Ungheria) e nei Paesi dell'ex-Unione Sovietica. Ne scaturisce la consapevolezza delle profonde differenze esistenti tra le democrazie costituzionali occidentali e la realtà dei Paesi centro-orientali, segnati dalla difficoltà di realizzare assetti democratici in contesti lacerati da nazionalismi esasperati.
Contattaci


