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Libri di F. Mazzocca

I macchiaioli. Catalogo della mostra (Milano, 3 febbraio-14 giugno 2026)

editore: 24 Ore Cultura

pagine: 232

In occasione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026, Milano inaugura un'altra Olimpiade, culturale
Disponibilità immediata
32,00 30,40

Il simbolismo in Italia. Catalogo della mostra (Padova, 1 ottobre 2011-12 febbraio 2012)

editore: Marsilio

pagine: 291

"Il simbolismo è stato un grande movimento europeo che, in Italia, ha cambiato il corso della pittura, facendola entrare nella
Ordinabile
45,00 42,75

Francesco Hayez

editore: Silvana

pagine: 384

Francesco Hayez (Venezia 1791 - Milano 1882), è stato il maggiore interprete della pittura del Romanticismo, nonché una delle personalità di spicco del panorama culturale milanese dell'Ottocento. Il volume si propone come la più completa e aggiornata monografia dedicata all'artista, di cui sono presentate le principali e numerose opere tra dipinti e affreschi, e fra queste un eccezionale confronto tra le tre versioni del celebre Bacio, e le due della Malinconia. Il catalogo rievoca la vicenda biografica e il suo percorso creativo, dagli anni della formazione tra Venezia e Roma, ancora nell'ambito del Neoclassicismo, sotto la guida di Antonio Canova, sino all'affermazione, a Milano, come protagonista del movimento Romantico, contribuendo al prestigio dell'Accademia di Belle Arti e alla formazione della Pinacoteca di Brera. La sequenza di opere restituisce le esperienze di vita e d'arte di un autore in costante rinnovamento, confermando la grandezza del suo genio, tanto nella straordinaria padronanza dello stile e della tecnica, quanto nella continua invenzione e rielaborazione dei temi iconografici prediletti, passando dalla pittura storica al ritratto, dalla mitologia alla pittura sacra. Non a caso, la fama di Hayez, da subito affermatasi in Italia, in Austria e Germania, è oggi consacrata anche a livello internazionale da dipinti importanti entrati nelle collezioni private di tutto il mondo.
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34,00

Fattori. Catalogo della mostra (Padova, 24 ottobre 2015-28 marzo 2016)

editore: Marsilio

pagine: 239

Celebre pittore livornese vissuto tra l'Ottocento e l'inizio del Novecento, Giovanni Fattori è stato tra i maggiori esponenti
Ordinabile
35,00 33,25

Corcos. I sogni della Belle Époque. Catalogo della mostra (Padova, 6 settembre-14 dicembre 2014)

editore: Marsilio

pagine: 217

"Era destino che questa esposizione monografica su Corcos, la più completa mai realizzata per numero e qualità delle opere pre
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35,00

Novecento. Arte e vita in Italia tra le due guerre. Catalogo della mostra (Forlì, 2 febbraio-16 giugno 2013)

editore: Silvana

pagine: 407

Attraverso una straordinaria ricchezza e varietà di opere (dipinti, sculture, progetti e modelli architettonici, manifesti, grafica, mobili e oggetti di arredo, abiti e gioielli) viene rievocata la grande stagione del "Novecento" italiano, quando dalla prima guerra mondiale alla caduta del Fascismo architetti e artisti geniali hanno cambiato, realizzando edifici monumentali decorati da sculture e da affreschi, il volto delle città italiane. Mentre pittori e scultori, riconosciuti in tutto il mondo, come Casorati, De Chirico, Balla, Sironi, Funi, Severini, Campigli, Carrà, Cagnaccio di San Pietro, Martini, Andreotti, Messina hanno creato un classicismo moderno in sintonia con il movimento del cosiddetto "ritorno all'ordine" diffuso in tutta Europa. Il gusto "Novecento" ha trovato un terreno ideale anche nei manifesti pubblicitari o di propaganda che crearono un'arte popolare caratterizzata però da soluzioni raffinate e inattese. Mentre i mobili, le ceramiche e i vetri, un campo dove ha avuto un ruolo da protagonista il versatile Gio Ponti, diventavano espressione di una nuova bellezza che, attraverso gli oggetti d'uso, caratterizzava la vita quotidiana. La quantità e la diversità dei materiali presentati, molti dei quali poco noti o mai riprodotti, e il numero dei saggi, dedicati dai maggiori specialisti ai diversi aspetti dell'arte e della cultura di quegli anni, fa di questo volume un imprescindibile strumento di conoscenza e approfondimento della storia artistica tra le due guerre.
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34,00

La pittura italiana del XIX secolo. Dal Neoclassicismo al Simbolismo. Ediz. italiana e russa

editore: Skira

pagine: 240

Attraverso il percorso nella pittura del primo Neoclassicismo, passando per le varie sfaccettature del Romanticismo storico e del Realismo, sino ad arrivare al Simbolismo di fine secolo, questo volume racconta la storia civile, la società, la cultura, le idee e i luoghi di una nazione che si è via via aggregata, mantenendo tuttavia peculiarità formali e contenutistiche. La ricchezza e varietà delle formule artistiche, dei generi e delle iconografie appare evidente dalla selezione di circa ottanta opere di alcuni protagonisti della pittura italiana, degni di stare alla pari con i più celebrati rappresentanti europei: da Appiani ad Hayez, da Piccio a Faruffini, da Morbelli a Fattori, da Cremona a Segantini, da Pellizza a Zandomeneghi. Una grande rassegna sulla pittura italiana dell'Ottocento, che illustra - con un ventaglio di proposte originale, rappresentativo delle diverse epoche, delle diverse scelte stilistiche, delle diverse tematiche - la realtà pittorica italiana del XIX secolo, dapprima divisa nelle differenti scuole regionali e poi sempre più unitaria: ci presenta personaggi noti della storia e della letteratura, luoghi conosciuti e mete turistiche, iconografie veriste tipiche della tradizione popolare accanto a immagini seducenti del simbolismo di fine Ottocento.
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36,00

Wildt. L'anima e le forme. Catalogo della mostra (Forlì, 28 gennaio-17 giugno 2012)

editore: Silvana

pagine: 383

Inquieto, eccessivo, Adolfo Wildt (Milano, 1868-1931) è il fastoso crepuscolo della scultura, se per scultura s'intende l'antica opera sul sasso, il colpo, e la pazienza della levigatura. Coltissimo e estremo anche nel virtuosismo, è l'ultimo maestro, con quel tanto di artigiano, di umile mestiere che sta nella parola, ma anche di alto e reverente. All'arte del marmo ha dedicato l'ultimo trattato e l'ultima scuola, dove accanto ai corsi d'accademia dava per prima cosa da scolpire un uovo, nocciolo di una forma esatta trasformata in senso, e stranamente analogo, anche nell'umile ripetizione dell'esercizio, a quell'"Inizio del Mondo" con cui il genio arcaico di Brancusi, cancellando in un gesto ogni storia e ogni stile, inaugurava a Parigi l'alba di un'arte nuova. Wildt, invece, a Milano salvava tutto: stile e storia, simboli e letteratura, dei, eroi, santi, celebrazione e monumento. Estraneo al mondo delle avanguardie e altrettanto a disagio nel conformismo artistico del primo Novecento, Wildt corrispose a fatica col suo tempo e quasi nulla con quelli successivi, ma è forse proprio in questo solitario anacronismo il salto che lo collega al nostro tempo: in questo suo essere tutto e senza luogo, classico e gotico, manierista e barocco, frammentario e giustapposto come le fotografie dei monumenti antichi che Aby Warburg, nella biblioteca di Amburgo, accostava allora su quelle tavole dove andava fondando un altro senso dell'arte e della storia.
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34,00

Hayez nella Milano di Manzoni e Verdi

editore: Skira

pagine: 120

Con questo volume Francesco Hayez si conferma protagonista assoluto della pittura romantica italiana. Il catalogo, realizzato in occasione della mostra presso la Pinacoteca di Brera, è dedicato sia alla figura dell'artista, sia al contesto artistico e culturale di Milano nei decenni cruciali per la storia dell'Italia. Milano non è stata, come Torino, Firenze e Roma, capitale dell'Italia, unificata nel 1861, di cui ricorre nel 2011 il centocinquantenario. Ma quella che venne considerata la "capitale morale" ha avuto un ruolo, superiore a qualsiasi altra città italiana, decisivo per l'unità culturale del nostro Paese. Milano è stata nell'Ottocento il più importante centro per l'editoria, la produzione artistica, il mercato dell'arte e il collezionismo, l'attività musicale in riferimento soprattutto al melodramma, destinato ad una ininterrotta fortuna internazionale. Francesco Hayez (Venezia 1791 - Milano 1882), celebrato da Giuseppe Mazzini come interprete delle aspirazioni nazionali, è stato insieme ad Alessandro Manzoni (1785-1873) e Giuseppe Verdi (1813-1901) uno dei tre protagonisti che hanno rappresentato il primato milanese nell'ambito letterario, della pittura e della musica. Con la tragedia (Carmagnola e Adelchi) e il romanzo moderni (I Promessi Sposi), la grande pittura storica e il ritratto, il melodramma, i tre artisti hanno fornito i modelli in cui la nuova nazione potesse riconoscersi.
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28,00

Cenacolo Belgioioso. I ritratti

editore: Medusa Edizioni

pagine: 173

Questa straordinaria galleria di ben centoquarantaquattro ritratti, miracolosamente sopravvissuta nella sua integrità grazie a un provvidenziale intervento di tutela e alla sensibilità del suo attuale proprietario, Giorgio Baratti, alla dispersione del patrimonio artistico della Società degli Artisti e Patriottica, rappresenta una testimonianza fondamentale non solo per ricostruire la fisionomia artistica, ma anche il volto, attraverso l'immagine dei protagonisti della vita culturale, di Milano dalla seconda metà dell'Ottocento fin oltre la Seconda Guerra mondiale. L'associazione, sorta nel 1844 con sede in via dei Bigli, si era fusa nel 1875 con la Società Patriottica, nata nel 1776 nella Milano illuminista di Maria Teresa e Giuseppe II. L'istituzione vantava una raccolta di dipinti, statue, stampe e libri d'arte che "andò man mano arricchendosi per una ininterrotta produzione di ritratti di soci, nata senza direttiva, senza scelta di persone da effigiare, senza riguardo di meriti di nome e di anzianità, sicché accanto a ritratti di maestri sommi troviamo qualche nome ignoto, accanto a pittori e scultori di fama qualche pallido dilettante". Questi ritratti ci restituiscono la memoria di alcuni dei protagonisti della propria epoca, come Domenico Inchino, Giuseppe Bertini, Eleuterio Pagliano, Sebastiano De Albertis, Federico Paraffini, Angelo Morbelli, Achille Beltrame, Giuseppe Palanti.
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32,00

Fiori. Natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh. Catalogo della mostra (Forlì, 24 gennaio-20 giugno 2010)

editore: Silvana

pagine: 383

Caravaggio era solito dire che la stessa abilità ("tanta manifattura") era necessaria "a fare un quadro buono di fiori, come di figure". Da queste parole, che, muovendo contro la gerarchia ormai codificata dei generi pittorici, sostengono in modo rivoluzionario la dignità di ogni aspetto del reale, anche il più minuto, la mostra prende spunto per illustrare il rapporto di attrazione e di sfida che un soggetto particolare, i fiori, mantiene per i maggiori artisti del Seicento, al di là di ogni specialismo. In quel momento storico il rapporto diretto col vero si coglie al livello più alto nei misteriosi "Fiori in una fiasca impagliata" dei Musei di Forlì, un dipinto che si carica, forse proprio per la sua apparente semplicità, di forti valenze simboliche. La sua tormentata vicenda attributiva, tuttora irrisolta, sta probabilmente a indicare che il suo autore non era forse un pittore "di fiori", bensì un artista che si cimenta eccezionalmente in questo campo, un po' come avvenne nel caso di Caravaggio. Vedere oggi quel quadro accanto ad alcune significative opere assegnabili ad altri artisti ai quali il dipinto di Forlì è stato attribuito nel passato permetterà non solo di ripensarne meglio la data e il contesto, ma anche di comprendere la forza di attrazione che il nuovo genere della natura morta dovette rappresentare per i maggiori artisti del tempo.
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35,00

Canova e la Venere vincitrice. Catalogo della mostra (Roma, 18 ottobre 2007-3 febbraio 2008)

editore: Electa

pagine: 269

L'arte sublime di Antonio Canova e la "villa più bella del mondo", come egli stesso amava definire la Galleria Borghese, per u
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