Libri di F. Novajra
Il Gruffalò e i suoi amici
di Julia Donaldson
editore: Emme Edizioni
pagine: 216
Un libro illustrato per bambini dai 3 anni
Disponibilità immediata
A un metro da te
editore: Mondadori
pagine: 240
A Stella piace avere il controllo su tutto, il che è piuttosto ironico, visto che da quando è bambina è costretta a entrare e
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Le regole della fotografia e quando infrangerle
di Haje Jan Kamps
editore: Contrasto
pagine: 192
Una delle macchine fotografiche più popolari sul mercato è la Digital Rebel, usata ancora oggi da molti fotografi, insieme all
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Il libro dei contrari filosofici
editore: I Libri di Isbn/Guidemoizzi
pagine: 80
I contrari si imparano sin da piccoli
Esaurito
The Paris Review. Interviste
editore: Fandango Libri
pagine: 496
La scrivania alla quale Orhan Pamuk torna ogni giorno, con una costanza invidiabile, è rivolta verso il Bosforo, con vista sulla città vecchia, uno dei panorami più belli di Istanbul. Il suo mondo nasce qui dentro, quando è solo in una stanza e le parole arrivano come un ronzio di sottofondo, qualcosa che irrompe all'improvviso aprendo un varco. I migliori lettori, dice Philip Roth con uno stile impeccabile, da padrone di casa, cercano la narrativa per liberarsi dal rumore. Perché un romanzo è l'unico luogo in cui due estranei possono ritrovarsi nella più assoluta intimità. Da quando è stata fondata, nel 1953, The Paris Review continua a spalancare le sue porte alle tante possibilità di mondo che le più grandi voci del nostro secolo hanno creato nelle loro opere. Partendo da queste conversazioni, la rivista raccoglie racconti, aneddoti, confessioni, ritualità e segreti che ricorrono come un mantra durante la creazione. Nelle pagine di questo quarto volume di interviste, scrittori del calibro di Marianne Moore, Ezra Pound, Jack Kerouac, Philip Roth, V.S. Naipaul, Murakami Haruki, Orhan Pamuk, David Grossman si raccontano senza nascondersi, affidandosi ancora una volta alla magia che la parola crea. Introduzione di Salman Rushdie.
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I custodi dei fratelli. Quando i fotografi denunciano i diritti violati
editore: Contrasto
pagine: 313
Il volume presenta il lavoro di alcuni tra i più importanti protagonisti della fotografia di documentazione: da Bob Adelman a Gianni Berengo Gardin, da Marc Garanger a Josef Koudelka, da Li Zhensheng a Tom Stoddart, e molti altri. Le storie raccolte nel volume mostrano l'impegno e la volontà degli autori di portare alla luce e raccontare la violazione di alcuni fondamentali diritti umani. Autori, che dall'inizio del Novecento ai nostri giorni hanno puntato la loro macchina fotografica su una serie di storie nascoste con la cosciente intenzione di realizzare un'opera di denuncia e di controinformazione. Ogni reportage presentato è accompagnato da un'accurata scelta d'immagini e da un testo introduttivo che permette di comprendere il senso e il valore di questi 20 straordinari reportage. Dall'America della seconda metà dell'Ottocento, in cui Jacob Riis con la sua macchina fotografica cercava di mostrare a tutti "come vive l'altra metà", alle foto più recenti di Lucinda Devlin che mostrano le stanze della morte - le omega suites - delle prigioni degli USA, passando per il Sahel di Sebastião Salgado, il Sudafrica di Peter Magubane, la Primavera di Praga di Josef Koudelka, la guerra d'Algeria di Garanger, la tragedia di Chernobyl di Igor Kostin, il Vietnam di Philip Jones-Griffith, i genocidi del Ruanda e della Ex Jugooslavia, e molto altro, si traccia una storia della fotografia "concerned", impegnata, di quegli autori che "vogliono mostrare cose che devono essere corrette".
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Zingari
di Josef Koudelka
editore: Contrasto
pagine: 109
Questo volume è la versione aggiornata e ampliata del menabò definitivo originale di Cikdni zingari in ceco che Josef Koudelka
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Sono una cattiva mamma
di Ayelet Waldman
editore: Rizzoli
pagine: 265
Sei una mamma in carriera? Di sicuro stai trascurando i tuoi doveri domestici. Se però rimani a casa, sei una presenza ingombrante e opprimente per i tuoi figli. Imponi loro regole e divieti severi? Cresceranno timidi e insicuri. Ma se non sai dirgli di no, a tredici anni spacceranno nel parchetto dietro casa. Insomma, qualsiasi scelta tu faccia, sei una cattiva mamma, destinata a fare i conti con il senso di inadeguatezza causato dal confronto con modelli inarrivabili: perché diciamolo, le supermamme, quelle che "I bimbi sono meravigliosi, la tata è un angelo e al lavoro mi danno molta fiducia" nella realtà non esistono. Lo sa bene Ayelet Waldman, che, stanca dei sensi di colpa e delle ipocrisie, ha trovato il coraggio di chiedersi pubblicamente cosa vuol dire oggi essere madre, giungendo ad affermare sulle colonne del "New York Times" di amare il marito più dei propri figli. La pattuglia Anti-Cattiva Madre si è mobilitata all'istante, gettando la scrittrice sulla graticola dei blog e dei giornali. "Sono una cattiva mamma" è la sua risposta provocatoria e spiazzante a tutte le accuse che le sono piovute addosso. Un libro spassoso e sincero sulle difficoltà e le mille contraddizioni che scandiscono le giornate di ogni madre. Perché l'unica cosa di cui i nostri figli hanno davvero bisogno è una mamma meravigliosamente imperfetta.
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Dove dormono i bambini
di James Mollison
editore: Contrasto
pagine: 120
"Dove dormono i bambini" raccoglie le foto scattate da James Mollison nelle camerette di bambini provenienti da tutto il mondo - dagli USA al Messico, dal Brasile alta Gran Bretagna, dall'Italia al Giappone all'India... Ogni immagine è accompagnata dal ritratto del suo piccolo proprietario e da un breve testo sulla sua giovane vita. La piccola Kaya, di Tokyo, ha la stanza piena di centinaia di vestiti che la madre cuce per lei; Bilal, pastore beduino della Cisgiordania, dorme all'aperto con il gregge di capre del padre; Indirà, in Nepal, lavora in una cava di granito da quando ha tre anni, mentre Ahkohxet, piccolo indio Kraho, dorme sul pavimento di una capanna nel cuore della foresta amazzonica. Ogni storia racconta una vita diversa, un modo di essere oggi bambino nel mondo, con tutti i problemi, i dubbi e le contraddizioni sociali che l'infanzia vive nel nostro tempo. Dove dormono i bambini, arricchito da una ballata di Margaret Mazzantni e da un contributo di Jovanotti, ci aiuta a riflettere sulle differenze sociali. E a fare di tutto per abbatterle.
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Auto Focus. L'autoritratto nella fotografia contemporanea
di Susan Bright
editore: Contrasto
pagine: 224
"Auto Focus" propone un'ampia raccolta di autoritratti scattati da settantacinque fra i più importanti fotografi contemporanei. Susan Bright, scrittrice e curatrice di fotografia, ha selezionato gli autori e le immagini componendo una guida chiara e completa per orientare il lettore in questo particolare "genere" dell'arte e della fotografia contemporanea, terreno di prova e di sperimentazione di nuovi linguaggi. Corredato da un grande numero di fotografie, il volume è organizzato in cinque capitoli che sviluppano i temi dell'autobiografia: il corpo, l'uso del travestimento, il ricorso al ritratto in studio e agli album fotografici, le performance artistiche. Il lavoro intorno all'identità nazionale, sessuale, razziale, personale o artistica diventa così fondamentale per comprendere l'opera di molti tra i maggiori esponenti della fotografia contemporanea. Immagini intime e introspettive, provocazioni sociali o sessuali, costruzioni di raffinate scene oniriche in cui prendono corpo innovative performance: "Auto Focus" mostra come una delle più antiche forme d'arte, il ritratto/autoritratto, continui ancora ad essere uno dei linguaggi artistici più attuali e sorprendenti.
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I luoghi in cui viviamo
di Jonas Bendiksen
editore: Contrasto
pagine: 176
Gli anni 2007-2008 hanno testimoniato un grande cambiamento: per la prima volta nel mondo, gli abitanti delle città hanno superato il numero di quanti vivono in zone rurali. Questo trionfo dell'urbanesimo non comporta necessariamente il progresso visto che la maggior parte delle persone vive in bidonville e baraccopoli spesso in situazioni terribili. In tutto il mondo, la gente che vive in questo modo supera il miliardo e questo significa che, ben presto, un tugurio in una baraccopoli delle grandi città diventerà la maniera più "normale" di pensare a un luogo dove vivere. Negli ultimi anni il fotografo e giornalista di Magnum Jonas Bendiksen ha documentato la vita delle mega-bidonville in quattro diverse città: Nairobi in Kenya, Mumbai in India, Caracas in Venezuela e Jakarta in Indonesia.
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Elliott Erwitt
di Elliott Erwitt
editore: Contrasto
pagine: 144
Poeta dell'immagine, membro dell'agenzia Magnum, americano d'adozione, Elliott Erwitt, nato nel 1928, è un fotografo dallo spiccato senso dell'umorismo, "dallo sguardo mai ottimista, ma sempre elegante". La coincidenza, l'incontro fortuito di oggetti e di avvenimenti, sono il suo modo ammiccante di puntare il dito verso il ridicolo e il buffo. Il cane è il suo bersaglio preferito, amichevole metafora delle stramberie umane. Attraverso le sue immagini, Erwitt lancia le sue allegre provocazioni che colpiscono come pungenti aforismi.
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