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Libri di F. Varanini

Il project management emergente. Il progetto come sistema complesso

editore: Guerini e associati

pagine: 300

Esiste una maniera consolidata di guardare al progetto, una maniera riduzionistica, rassicurante, non priva di efficacia - fondata sulla descrizione di tutte le attività necessarie al raggiungimento dello scopo, e sulla loro distribuzione nel tempo. Ma l'esperienza di chi si è trovato a governare progetti ci dice che non sempre questa semplificazione è fruttuosa. Nei fatti, il progetto è una rete organizzativa che appare diversa a seconda del punto di vista dal quale la si osserva; il progetto emerge con chiarezza solo nel corso del tempo; nel progetto il tutto non corrisponde semplicemente alla somma delle sue parti; e governare il progetto significa muoversi sull'orlo del caos, agendo per tentativi ed errori. Questo libro parla di progetti e di complessità. E, nella prima parte, un saggio che esplora da diversi punti di vista la filosofia e la cultura del progetto. Ed è anche, in particolare nella seconda parte, uno strumento di lavoro, una cassetta degli attrezzi, quasi un manuale a uso dei project manager. Si rivolge dunque innanzitutto a chi per professione conduce progetti, ma propone riflessioni e stimoli utili più in generale a tutti coloro che si interessano al funzionamento e alla direzione delle imprese. Perché il project management, inteso come governo di sistemi organizzativi instabili e complessi, tesi a un preciso scopo, appare come il paradigma di un nuovo modo di dirigere ogni tipo di impresa.
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28,50

Storia di un dio da marciapiede

di Francisco González Ledesma

editore: Beat

pagine: 353

Méndez è un poliziotto che ama ancora fare servizio in strada e passare le notti nei quartieri malfamati di Barcellona, dove s
Fuori catalogo
9,90

Storia di un dio da marciapiede

di Francisco Gonzalez Ledesma

editore: Giano

pagine: 353

Méndez è un poliziotto che ama ancora fare servizio in strada e passare le notti nei quartieri malfamati di Barcellona, dove soltanto i cani possono tenergli compagnia. E, anche se è una vecchia carogna, i cani randagi, coi loro occhi umidi e imploranti nella notte, lo commuovono ancora. Non è strano, perciò, che si avventuri un giorno dalle parti del Cimitero Nuovo di Barcellona per una missione che nessuno gli ha ordinato: trovare e soccorrere un cucciolo che si è smarrito da quando al canile municipale hanno deciso di ammazzare la madre, una cagnolina coraggiosa e intraprendente. Su indicazione di un gruppo di ragazzi, Méndez si spinge nel luogo in cui si è rintanato il cucciolo, una specie di magazzino con le pareti sul punto di crollare, in mezzo ai calcinacci. Nel magazzino cade e inciampa più volte, bestemmia e maledice i ragazzi e persino la cagna che ha messo al mondo il cucciolo, poi urta col piede un muretto e precipita in una specie di buca. Tira precipitosamente fuori l'accendino e, al chiarore rosato della fiamma, scorge dapprima gli occhi spaventati del cucciolo e poi quelli opachi di una bambina. Morta. Méndez non è che l'ultimo commissario di quartiere di Barcellona. Davanti agli occhi di quella bambina, però, in cui sembra sia entrato il cielo, comprende subito che nessuno gli toglierà il caso, nessuno lo costringerà questa volta in un angolo.
Fuori catalogo
13,90

Cronaca sentimentale in rosso

di Francisco Gonzalez Ledesma

editore: Giano

pagine: 325

Olvido Montal ha trovato casa a San Salvator, a Barcellona. Una casa con un cuore, come dice lei, con le pareti ocra e un piccolo cortile che si affaccia sulla sabbia della spiaggia e sui rumori del mare. Qualche volta Olvido si azzarda a esibire il seno nudo su quella spiaggia di famiglie dove anche gli ombelichi hanno il certificato matrimoniale. Tra i più esperti nell'osservazione di quelle grazie, c'è il vecchio poliziotto Méndez. Esiliato dal suo quartier generale in calle Nueva, espulso dal Quinto distretto di Barcellona, Méndez è stato assegnato alla sorveglianza dei lidi. Un lavoro da pensionati, qualche controllo di borseggiatori e piccoli spacciatori, qualche ispezione di alberghi e bar alla ricerca di scontate irregolarità. Per fortuna Méndez lo nobilita trascorrendo il suo tempo al bar Can 60, un locale che conserva l'aria di un rifugio di pescatori dediti a contemplare la vita che passa. In quel rifugio Méndez contempla la bella Olvido. Nell'istante in cui ha saputo che la donna è un giudice, Méndez è rimasto per un po' deluso, poi ha trascorso i successivi dieci minuti a pensare come sarebbe stato stupendo averla con addosso la toga. Quando è riuscito ad andare oltre queste delicatezze dello spirito, si è recato a porgerle i suoi rispetti. Strana casa quella del giudice. Porte nobili, ceramiche con marine, conchiglie, cofanetti di madreperla, specchi incorniciati di schiuma e su uno di quei tavoli di pescatori un seno tagliato di netto...
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17,00

Storia di un dio da marciapiede

di Francisco Gonzalez Ledesma

editore: Giano

pagine: 353

Méndez è un poliziotto che ama ancora fare servizio in strada e passare le notti nei quartieri malfamati di Barcellona, dove soltanto i cani possono tenergli compagnia. E, anche se è una vecchia carogna ormai, i cani randagi, coi loro occhi umidi e imploranti nella notte, lo commuovono ancora. Non è strano, perciò, che si sia avventurato oggi dalle parti del Cimitero Nuovo di Barcellona per una missione che nessuno gli ha ordinato: trovare e soccorrere un cucciolo che si è smarrito da quando al canile municipale hanno deciso di ammazzare la madre. Dei ragazzi gli hanno detto che il cucciolo si è perso in una specie di magazzino con le pareti sul punto di crollare, e Méndez si è spinto fin lì, in mezzo ai calcinacci, nel buio più pesto e col miagolio dei gatti a mo' di colonna sonora. Nel magazzino cade e inciampa più volte, poi urta col piede un muretto e precipita in una specie di buca. Méndez ha la sensazione di toccare una specie di animale morto. Tira fuori il suo accendino e un chiarore rosato si diffonde sul fondo della buca, dove brillano due cose: un braccialetto di metallo e gli occhi spaventati del cucciolo. Poi la fiammella rischiara un polso e, infine, un volto femminile dagli occhi opachi. L'ispettore si accorge solo allora di avere al suo fianco una morta: il cadavere di una bambina. Méndez non è che l'ultimo commissario di quartiere di Barcellona. Davanti agli occhi di quella bambina, però, comprende subito che nessuno gli toglierà il caso.
Fuori catalogo
17,50

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