Libri di Federica Sciarelli
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Trappole d'amore. Storie di truffe romantiche
editore: Rai Libri
pagine: 378
Sono molte le persone, soprattutto donne, che in rete cadono nelle trappole di sedicenti innamorati ansiosi di derubarle
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Con il sangue agli occhi. Un boss della banda della Magliana si racconta
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 279
Roma, fine degli anni Settanta. Mentre la polizia è alle prese con le Brigate Rosse, la banda della Magliana allunga le mani sulla città, monopolizza lo spaccio di droga e semina terrore a suon di piombo. Gli affiliati si spartiscono centinaia di miliardi l'anno, fanno affari con mafia, camorra e 'ndrangheta, con gli ambienti della politica e dell'estrema destra. In un libro intervista denso di rivelazioni, Federica Sciarelli raccoglie la testimonianza di Antonio Mancini, uno dei pochi sopravvissuti dell'organizzazione, e ricostruisce con lui il ruolo giocato dalla banda negli episodi mai chiariti del nostro Paese, dal sequestro Moro al delitto Pecorelli. E in questa edizione aggiornata che comprende i più recenti fatti di cronaca, Mancini racconta dall'interno la nascita e lo sviluppo di "Mafia Capitale", restituendoci l'inquietante resoconto di come un gruppo di criminali, estremisti e politici corrotti abbiano dominato la politica e l'economia romana degli ultimi anni. Perché, ancora oggi, "la bandaccia può mutare pelle, sostituire i capi, modificare il sistema, cambiare maschera, ma il ghigno è sempre lo stesso".
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Per Elisa. Il caso Claps: 18 anni di depistaggi, silenzi e omissioni
editore: Rizzoli
pagine: 453
Il 12 settembre 1993, a Potenza, scompare Elisa Claps, 16 anni. Alla sua amica Eliana ha detto di doversi allontanare solo pochi minuti per incontrare alla chiesa della SS. Trinità Danilo Restivo, un ragazzo un po' strano, poco più grande di lei, che da tempo la corteggia. Da allora, più nulla. Per diciassette lunghi anni i familiari si sono battuti per la verità, fino al 17 marzo 2O1O, quando il cadavere della ragazza viene ritrovato proprio nel sottotetto della chiesa in cui era sparita. Possibile che nessuno abbia mai perquisito quei locali? E perché il principale indiziato è entrato nel registro degli indagati solo dopo essere stato fermato dalla polizia inglese nel 2OO2 con l'accusa di omicidio volontario di Heather Barnett? Leggerezze nelle indagini o tentativi di coprire? Come mai anche il Sisde si è occupato del caso? Chi aveva interesse a nascondere la verità?
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Il mostro innocente. La verità su Girolimoni condannato dalla cronaca e dalla storia
editore: Rizzoli
pagine: 360
Fra il 1924 e il 1928, Roma è sconvolta da una serie di rapimenti, stupri e omicidi. Le vittime sono sempre bambine. La città è terrorizzata. Interviene Mussolini, pressando le autorità, stanco di non vedere risultati concreti nelle indagini. Serve un capro espiatorio. Lo sfortunato si chiama Gino Girolimoni: contro di lui si costruisce un castello indiziario fragilissimo, eppure l'uomo finisce in carcere. Rilasciato in sordina grazie all'onestà professionale di un commissario, su Girolimoni resta il marchio dell'infamia: finirà i suoi giorni in miseria, ricordato da tutti come il mostro di Roma. Perché quest'uomo ha dovuto pagare? Chi si voleva coprire colpendo un innocente? Nella sua ricostruzione, Federica Sciarelli rivela una pista che conduce fino a una terribile verità.
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Con il sangue agli occhi. Un boss della banda della Magliana si racconta
editore: Rizzoli
pagine: 264
Il furto di un'auto carica di armi e un insolito patto fra rapinatori. Sono questi i due eventi che segnano la nascita della banda della Magliana, il gruppo malavitoso che metterà sotto scacco Roma nel decennio 1975-1985. Attorno alle figure di Maurizio Abbatino, Enrico Renatino De Pedis e Antonio Mancini si sviluppa un complesso disegno criminoso che si estende a tutti i racket: dalla droga alle armi, dal controllo dell'edilizia ai rapporti con l'estrema destra, fino ad acquisire un ruolo tuttora da chiarire in vicende oscure come l'omicidio Pecorelli. L'autrice è giornalista del Tg3, conduce dal 2004 "Chi l'ha visto?"; Antonio Mancini è stato fra i primi membri della banda. Dopo molti anni di reclusione, ha deciso di collaborare con la giustizia e oggi lavora come autista di uno scuolabus per disabili.
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