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Libri di G. Balestrino

Stalin e lo stalinismo

di Martin McCauley

editore: Il Mulino

pagine: 248

La fine dell'Unione Sovietica ha prodotto una ricca messe di ricerche favorite dalla disponibilità di sempre nuove fonti docum
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20,00

Perché leggere Marx?

di Jonathan Wolff

editore: Il Mulino

pagine: 118

Dopo la caduta del muro di Berlino e il fallimento dei regimi marxisti, è parso a molti che il filosofo di Treviri non avesse
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12,00

Storia della decolonizzazione

di Dane Kennedy

editore: Il mulino

pagine: 112

Nel 1945 l'Onu contava 51 nazioni, oggi 193
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11,50

Il libro della Genesi

di Ronald Hendel

editore: Il mulino

pagine: 202

"In principio Dio creò il cielo e la terra": comincia così la Genesi biblica, il libro dell'Antico Testamento che più di ogni altro ha impregnato di sé la religione, la storia, la cultura tutta della nostra civiltà. Nei suoi 2500 anni di vita è stato l'inizio e la fine di ogni domanda su Dio, sulla realtà e sull'umanità, per la religione ebraica come per quella cristiana. E ancora oggi continua a svolgere un ruolo chiave nei dibattiti in tema di scienza, politica e diritti umani. Dopo aver raccontato l'origine del libro (la "genesi della Genesi") come combinazione di fonti e storie provenienti da antiche tradizioni, l'autore ne delinea le diverse modalità interpretative, da quella letterale a quella simbolica o figurale, accompagnando il lettore in un viaggio che muove da san Paolo, passa per Lutero, Spinoza, Galileo e Darwin, e giunge a Giovanni Paolo II e al suo tentativo di armonizzare teologia e scienza come due forme di conoscenza. È la storia di un testo complesso, contraddittorio, incoerente, e tuttavia divino. Presentazione di Giovanni Filoramo.
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18,00

La guerra di Corea

di Steven H. Lee

editore: Il mulino

pagine: 209

La guerra di Corea, che si concluse con l'armistizio del luglio 1953, è stato il primo grande episodio di tensione internazionale nella guerra fredda, dove mondo occidentale e mondo comunista si sono affrontati. L'attacco della Corea del nord comunista a quella del sud nel giugno 1950 determinò l'intervento americano e un conflitto su cui aleggiava lo spettro di una guerra nucleare. Il volume esamina l'intera vicenda della guerra di Corea collocandola nel contesto degli equilibri mondiali del dopoguerra e vedendone le conseguenze, dall'ingresso della Germania nella Nato al trattato di pace con il Giappone, dall'ingresso della Cina sulla scena mondiale all'impiego anticomunista statunitense.
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14,00

Il conflitto arabo-israeliano

di Thomas G. Fraser

editore: Il mulino

pagine: 267

Da quando nel 1948 in Palestina fu creato lo stato di Israele, il Medio Oriente è una delle zone di tensione permanente nello scacchiere internazionale, teatro di guerre e violenti conflitti che scoppiano a intervalli quasi regolari. Il volume tratteggia in primo luogo il complesso di ragioni che portarono alla decisione di dar vita a Israele, poi illustra la serie di eventi politici e militari che negli anni hanno disegnato il grafico altalenante delle relazioni arabo-israeliane, fino alla scena odierna, in cui si segnala l'intensa attività diplomatica svolta dal segretario di stato americano John Kerry.
Disponibilità immediata
16,00

L'inquisizione spagnola

di Helen Rawlings

editore: Il Mulino

pagine: 207

L'Inquisizione fu una delle armi più potenti e controverse impiegate dalla Chiesa per eliminare l'eresia e salvaguardare l'uni
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15,00

James Joyce

di Andrew Gibson

editore: Il mulino

pagine: 200

James Joyce (1882-1941) è consideralo lo scrittore che, meglio di chiunque altro, ha incarnato il paradigma del modernismo nella storia della letteratura, soprattutto con i due capolavori assoluti, "Ulisse" (1922) e "Finnegans Wake" (1939). Questo libro ne ricolloca la figura nel contesto irlandese, mostrando la fitta trama di legami che è possibile individuare fra i suoi scritti e la storia, la cultura e la politica del tempo. In questa luce Gibson rilegge l'intera produzione dello scrittore di Dublino, che include, oltre alle opere già ricordale, anche gli interventi giornalistici, il ricco epistolario, "Gente di Dublino" (1914), "Ritratto dell'artista da giovane" (1916) ed "Esuli" (1918). Viene così ricostruita la vicenda umana e letteraria di un autore che, formatosi sotto l'influenza delle tradizioni del suo ambiente familiare ed educativo, conservò con la terra d'origine un contatto costante, anche dopo aver affermato la propria vocazione europea e cosmopolita.
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12,50

La guerra nel mondo contemporaneo

di Jeremy Black

editore: Il Mulino

pagine: 238

Esperto di storia militare, Black offre in questa sintesi un panorama generale di tutti i conflitti che hanno avuto luogo dalla fine della seconda guerra mondiale a oggi. Si tratta di una narrazione che fornisce le informazioni essenziali per i conflitti trattati inquadrandoli in una cornice interpretativa nuova. Secondo Black infatti la guerra fredda ha uniformato nel paradigma dello scontro fra Est e Ovest una quantità di situazioni, particolarmente nel Terzo mondo, che a esso in realtà non erano riconducibili. La guerra fredda era, sotto ogni punto di vista, un paradigma occidentale. La prospettiva di Black viceversa porta attenzione ai paesi in via di sviluppo e alle specificità dei conflitti là combattuti.
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16,50

L'Europa orientale dal 1970 a oggi

di Bülent Gökay

editore: Il Mulino

pagine: 188

La crisi dei regimi comunisti nel 1989-91 ha cambiato radicalmente lo scenario politico mondiale, obbligando l'Occidente a riconsiderare il proprio atteggiamento nei confronti dei paesi che aderivano al Patto di Varsavia. Questo volume ricostruisce il percorso che ha portato i paesi est-europei e balcanici ad uscire dal comunismo e la loro lunga transizione alla democrazia, tuttora in corso e lontana dall'aver assicurato una stabilizzazione all'area, che oggi si affaccia alla nuova realtà dell'Europa a venticinque. Dopo un'introduzione che fornisce il contesto geopolitico e un bilancio delle diverse interpretazioni sulle cause del crollo, l'autore affronta la storia politica dei vari paesi negli anni Settanta e Ottanta, poi si concentra sull'economia e i suoi problemi, largamente ritenuti i principali responsabili della crisi; descrive quindi il triennio che segnò il tracollo dei regimi comunisti, e termina con un'analisi complessiva della transizione, nella quale emerge in particolare la tragedia della Iugoslavia.
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12,50

Il conflitto arabo-israeliano

di Thomas G. Fraser

editore: Il mulino

pagine: 210

Da oltre mezzo secolo, da quando nel 1948 in Palestina fu creato lo stato di Israele, il Medio Oriente è una delle zone di ten
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12,00

L'Europa orientale dal 1945 al 1970

di Ben Fowkes

editore: Il mulino

pagine: 184

Senza considerare i tre paesi baltici inglobati direttamente nell'URSS, furono otto gli stati dell'Europa orientale che alla fine della Seconda guerra mondiale caddero nella sfera d'influenza sovietica: Germania orientale, Polonia, Ungheria, Bulgaria, Romania, Cecoslovacchia, Juogoslavia e Albania. Si verificarono crisi e rotture, come nel caso di Jugoslavia e Albania che, pur restando paesi comunisti, si allontanarono da Mosca. Per quasi mezzo secolo gli equilibri restarono identici a quelli che le grandi potenze avevano stabilito durante la guerra. Il volume indaga la storia dell'Europa orientale dall'epoca d'instaurazione dei regimi nel dopoguerra, attraverso la fase di maggiore omologazione stalinista, fino alla fine degli anni Sessanta.
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