Libri di G. Ernst
Del senso delle cose e della magia
di Tommaso Campanella
editore: Laterza
pagine: 294
Risultato di una disputa con Giovan Battista della Porta, Del senso delle cose e della magia è una sintesi straordinaria dell'
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La filosofia del Rinascimento. Figure e problemi
editore: Carocci
pagine: 315
I contributi presentati nel volume si propongono di fornire indicazioni di base su alcune figure, da Marsilio Ficino a Pico de
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Un fuoco sulla terra. Vita di Giordano Bruno
di Ingrid D. Rowland
editore: Laterza
pagine: 354
Anticipatore del calcolo, investigatore dell'atmosfera planetaria, aspro critico delle prime forme di colonialismo in America,
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Etica
di Tommaso Campanella
editore: Scuola Normale Superiore
pagine: 240
È la prima traduzione italiana dell'Etica che si affianca all'edizione del testo latino pubblicata dalle Edizioni della Normale nella collana Opere di Tommaso Campanella. La riflessione morale del filosofo, seconda parte della Philosophia realis, si collega organicamente al suo sistema di pensiero delineando anche una rassegna vivace e originale delle virtù e dei vizi in pagine percorse da frequenti spunti autobiografici. In appendice è pubblicata la parte del giovanile Epilogo magno, primo abbozzo della più ampia e sistematica trattazione della maturità.
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Il linguaggio dei cieli. Astri e simboli nel Rinascimento
editore: Carocci
pagine: 342
L'osservazione degli astri, e la riflessione sulle loro possibili connessioni con gli eventi umani, individuali o collettivi, hanno giocato un ruolo importante nella cultura del Rinascimento. Due fra i principali esperti ne danno conto in questo libro, primo pannello di un dittico dedicato all'esoterismo rinascimentale.
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Virtù ascosta e negletta. La Calabria nella modernità
editore: Franco Angeli
pagine: 272
Il titolo del volume riprende un verso della canzone Agli Italiani di Campanella
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Del senso delle cose e della magia
di Tommaso Campanella
editore: Laterza
pagine: 294
Ritorna in libreria un'opera capitale della filosofia italiana. Risultato di una disputa con Giovan Battista della Porta, "Del senso delle cose e della magia" è una sintesi straordinaria dell'enciclopedia cinquecentesca dei saperi, nella quale la visione del mondo come un'organismo vivente viene difesa intrecciando mirabilmente scienza e credenza, rigore argomentativo e forza retorica. Scritta in una prima versione in latino, ed inviata in questa forma al Sant'Uffizio, è l'opera che è costata le prime persecuzioni al suo autore. Ad esse Campanella controbatterà riscrivendo l'opera, per lui ormai perduta, in italiano. Di questa versione italiana si restituisce un'edizione moderna, curata da una delle maggiori esperte del pensiero di Campanella, Germana Ernst.
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Dalla Metaphysica. Profezia, divinazione, estasi
di Tommaso Campanella
editore: Rubbettino
pagine: 140
Tommaso Campanella mostrò un costante interesse per la profezia in tutte le sue forme. Ma se da un lato egli è molto attento a salvaguardare l'ambito della profezia divina, evitando rischi di indebite naturalizzazioni, come quelle operate da medici e filosofi che riducono ogni forma profetica a squilibri di umori e patologie corporee, dall'altro non nasconde il proprio interesse per la divinazione e la decifrazione dei segni rintracciabili nei cicli, in ogni aspetto della natura, nel corpo e nello spirito dell'uomo. Egli affronta tali tematiche nella Metaphysica: la grande opera scritta nel corso di lunghi anni, pubblicata a Parigi nel 1638, a un anno dalla morte, e da lui definita con giusto orgoglio "bibbia dei filosofi".
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Apologia pro Galileo
di Tommaso Campanella
editore: Scuola Normale Superiore
pagine: 315
Messa a punto, probabilmente, tra la fine del 1615 e l'inizio del 1616, nel pieno della polemica sul sistema eliocentrico copernicano, l'opera vide la luce a Francoforte nel 1622, mentre il suo autore era ancora incarcerato a Napoli. In essa Campanella sostiene la compatibilità tra le tradizionali verità cristiane e le nuove scoperte realizzate da Galileo e, con generosità ed eroismo, si oppone al tentativo di limitare la libertà di indagine scientifica in nome del primato dell'aristotelismo e della teologia. Il dibattito sul copernicanesimo rappresenta uno dei più affascinanti e drammatici capitoli dell'intera rivoluzione scientifica e con l'"Apologia" Campanella ne diventa uno dei maggiori protagonisti. Il nuovo testo è arricchito da un apparato di note e accompagnato da una traduzione italiana messa a punto da Germana Ernst. Un'ampia introduzione ricostruisce la storia e la fortuna dell'opera, aiutando il lettore a comprenderne la complessa struttura.
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La filosofia del Rinascimento
editore: Carocci
pagine: 316
I contributi presentati nel volume si propongono di fornire indicazioni di base su alcune figure, da Marsilio Ficino a Pico della Mirandola e a Pietro Pomponazzi, da Erasmo da Rotterdam a Thomas More, da Giordano Bruno a Telesio e a Campanella, e su questioni rilevanti, quali lo scetticismo, la magia naturale, l'astrologia e la nuova medicina, di un'epoca multiforme e ricchissima di fermenti culturali, che dall'inizio del Quattrocento giunge ai primi decenni del Seicento. A una presentazione delle problematiche e degli autori affrontati fa seguito una scelta antologica di testi, con il proposito di mettere a fuoco taluni aspetti cruciali del loro pensiero.
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La città del sole-Questione quarta sull'ottima repubblica. Testo latino a fronte
di Tommaso Campanella
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 176
"La città del sole", pubblicata in appendice alla "Politica" di Campanella, è una breve ma straordinaria opera, un dialogo poetico in cui si delinea il modello ideale di repubblica immaginata dal filosofo, modello che secondo alcuni studiosi è superiore a quello proposto nell'antichità da Platone e nel Rinascimento da Tommaso Moro. Gli abitanti della Città del Sole vivono secondo la pura legge di natura e l'armonia che c'è tra le varie parti della città deve essere la stessa che c'è tra le varie parti del corpo. In appendice viene pubblicata per la prima volta la "Questione quarta sull'ottima repubblica" in cui il filosofo contesta le obiezioni rivoltegli contro la comunione dei beni e delle donne nella sua città ideale.
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