Libri di G. Langella
Narrare l'antropocene. L'ambiente tra letteratura, politica e diritto
di D. Amirante
editore: Marcianum Press
pagine: 256
L'Antropocene è l'epoca in cui l'impatto umano sul pianeta ha raggiunto livelli particolarmente vistosi e preoccupanti, trasfo
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Sfilata d'alti modi. Ritratti poetici di figure esemplari
editore: La Scuola di Pitagora
pagine: 120
Per scampare a quell'invisibile genocidio di massa i cui sintomi sono lo stordimento fisico, la catalessi morale e il sonno de
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La preghiera nella letteratura italiana
editore: Ipl
pagine: 832
Lode, invocazione, supplica, lamentazione, urlo, atto di fede o di ribellione, dissacrante e che rasenta la bestemmia: la preg
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Per esempio
di Roberto Sanesi
editore: Interlinea
pagine: 180
Roberto Sanesi (1930-2001) non fece in tempo ad avviare alla stampa il suo ultimo libro poetico, concepito sul finire del seco
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Il ministero della parola. Da Foscolo a Santucci
di Enrico Elli
editore: Edizioni ETS
pagine: 156
Per più di quarant'anni, con passione e dedizione Enrico Elli ha insegnato Letteratura italiana moderna e contemporanea, attua
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L'umorismo
di Luigi Pirandello
editore: Mondadori
pagine: 256
Composto nel 1908 e rivisto nel 1920, "L'umorismo" è un libro a doppio fondo: un saggio accademico che nasconde il nocciolo de
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Dizionario biblico della letteratura italiana
editore: Ipl
pagine: 1056
Nell'ampio e affollato panorama degli studi che intrecciano Bibbia e letteratura italiana mancava un'opera in grado di offrire
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La didattica della letteratura nella scuola delle competenze
editore: Ets
pagine: 238
Negli anni scorsi è stata realizzata una riforma strutturale del sistema formativo. Le indicazioni nazionali per i nuovi licei e le linee guida per gli istituti tecnici e professionali, che hanno preso il posto dei vecchi programmi scolastici, divenuti ormai completamente anacronistici, sono solo un corollario del nuovo disegno. Negli interventi qui raccolti si affrontano alcune questioni cruciali per la didattica della letteratura, a cominciare dalla definizione delle "competenze" disciplinari e delle procedure più idonee al loro sviluppo e consolidamento. Ma vi si ragiona anche della centralità del lavoro sui testi, dello spazio della filologia testuale nella ricostruzione del processo elaborativo dell'opera letteraria, dei problemi connessi alla "comprensione del testo" e all'arricchimento delle competenze linguistiche dello studente, del carattere inevitabilmente selettivo del "programma" scolastico e dei criteri sulla base dei quali stabilire le priorità, della costruzione di percorsi "canonici" che tenga conto della specificità degli indirizzi di studio, delle interferenze tra letteratura e altre espressioni culturali e delle opportunità che ne scaturiscono sul piano di un apprendimento interdisciplinare, del rapporto, infine, tra letteratura italiana e letterature straniere nel concreto della pratica didattica.
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Chierici e laici nella letteratura italiana prima e dopo il Concilio
editore: Giuliano Ladolfi Editore
pagine: 242
La letteratura moderna pullula di sacerdoti o di religiosi, investiti di una missione preziosa. Il Vaticano II ha segnato uno spartiacque, un ripensamento del mistero teologico e della funzione sacramentale della Chiesa. Alla cura d'anime si è venuto ad associare il magistero delle beatitudini e il ministero della prossimità e della misericordia. Ma il Concilio, proclamando il "sacerdozio universale" di tutti i battezzati e dando risalto alla Chiesa anche in quanto "popolo di Dio", ha conferito al laicato cattolico un rilievo e una funzione all'interno delle comunità di fedeli, che nel corso dei secoli si erano andati eclissando. La narrativa registra anche questo significativo cambiamento, proponendo alcune emblematiche figure di laici impegnati, esemplarmente fedeli alle loro promesse battesimali. Testimoni dell'amore di Dio in un mondo divorato spesso dall'egoismo, dall'odio, dalla sfiducia, dall'abbrutimento, gli uni e gli altri, "chierici e laici", formano nel loro insieme una singolare linea di resistenza allo smarrimento dell'uomo contemporaneo e al venir meno, sul piano letterario della costruzione del personaggio, della figura dell'eroe.
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La città e l'esperienza del moderno
editore: Ets
pagine: 814
Lo spazio urbano rappresenta la dimensione più naturale e caratteristica della modernità. Dalla fine della letteratura di antico regime, i destini dei personaggi letterari e le forme della rappresentazione si definiscono con evidenza sempre maggiore all'interno di ambienti e scenari cittadini, o in relazione ad essi. Una sintonia profonda contraddistingue insomma il rapporto fra la letteratura moderna e la città - o, per dir meglio, le città. Oggi le città si allargano sempre più, il mondo è sempre più urbanizzato, ma l'ampliamento territoriale pare andare di pari passo con l'affievolirsi della spinta all'agglomerazione, da sempre vettore primario dell'urbanizzazione. Di qui metafore come "città diffusa" o "arcipelago metropolitano", che cercano di render conto delle nuove organizzazioni territoriali. I testi raccolti nei tre tomi, legati al convegno della MOD organizzato nel 2010 da tre atenei milanesi (Statale, Cattolica, Bicocca), offrono una ricognizione ad ampio spettro dei rapporti tra città e letteratura dal Settecento ai giorni nostri. Immagini, ritratti, rappresentazioni di città diverse, nella più ampia varietà possibile di prospettive e di forme letterarie: città grandi e piccole, centrali e periferiche, sonnolenti e tumultuose, da un capo all'altro dell'Italia ma anche oltralpe e oltreoceano, ritratte con attenzione minuziosa o viste di scorcio, intuite, patite, godute, vissute.
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