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Libri di G. Tagliapietra

L'enigma coniugale. Psicanalisi del matrimonio

di Paul-Laurent Assoun

editore: Edizioni ETS

pagine: 224

Assoun, da psicanalista, ravvisa un'ineludibile logica inconscia nella «spinta al matrimonio», cui dedica la sua notevole rice
Disponibilità immediata
25,00

Il godimento dell'isterica. Seminario 1974

di Lucien Israël

editore: Edizioni ETS

pagine: 288

Non so cosa Lucien Israël potrebbe dire oggi dei calchi, dei calcatori o dei ricalcanti di Lacan, insomma del lacanismo nostra
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18,00

La politica delle cose. Breve trattato politico

di Jean-Claude Milner

editore: Ets

pagine: 72

Dal diciannovesimo secolo si è stati d'accordo: il governo degli esseri parlanti è decisamente un affare troppo serio perché lo si affidi agli esseri parlanti. Meglio affidarlo alle cose. Si governano da sole: perché dovrebbero essere governate dagli uomini? La politica più saggia sarebbe quella che spiega cosa vogliono le cose: l'esperto più serio cercherebbe di fare capire cosa le cose dicono in modo silenzioso; la strategia più promettente si darebbe come programma la trasformazione accettata degli uomini in cose. Una parola solo riassume questa credenza: valutazione. Per lungo tempo poco importante, designa al giorno d'oggi un insieme di nuove e minacciose pratiche. Ad ogni stadio la valutazione mette in atto le procedure adatte a instaurare l'assoluto governo delle cose.
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10,00

Jacques Lacan. La legge, il soggetto e il godimento

di Franck Chaumon

editore: Ets

pagine: 107

L'opera di Lacan ha esercitato una profonda influenza ben al di là del campo della clinica. Questo libro ci aiuta a chiarire e a rimettere al centro la figura di Lacan a partire da ruoli cardine: lo psicanalista, il giudice, e la loro funzione nella vita quotidiana. Lo testimonia il fatto che numerosi concetti lacaniani si sono diffusi largamente nel settore giuridico nel quale l'assunzione del "soggetto", il suo confronto con "la legge" nello spazio del processo concepito come spazio "simbolico" fanno ormai parte del discorso comune. Ma al prezzo di un indebolimento, di una distorsione di questi concetti. Oggi la confusione è grande in relazione al posto e alla funzione di ciascuno: il giudice si fa terapeuta e il clinico rivendica la virtù del giudizio. La critica di questa confusione passa per un ritorno ai concetti fondamentali forgiati da Lacan, in modo tale da potere distinguere l'etica del diritto e l'etica della psicanalisi e per questo, contribuire a chiarire le poste in gioco attuali in relazione al diritto e alla norma.
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12,00

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