Libri di G. Viesti
Una nuova politica industriale in Italia. Investimenti, innovazione, trasferimento tecnologico
editore: Passigli
pagine: 142
Anche dopo gli anni della grande crisi l'Italia rimane un grande paese industriale. Il secondo in Europa. Ma questo non è garantito per sempre. Occorre riflettere su politiche pubbliche e strumenti che possano difendere e rafforzare il ruolo del nostro paese come grande produttore manifatturiero. In tutta Europa il dibattito sulle politiche industriali negli ultimi anni è stato intenso e ricco. Questo non accade in Italia. Il dibattito è modesto. L'azione pubblica è stata in genere debole. Certamente, nel panorama italiano degli ultimi anni qualcosa si è mosso. Ma non è emersa una strategia. Molte misure appaiono di rilevanza limitata e discontinue. Il totale degli interventi è contenuto. A confronto con gli altri grandi partner europei, alla politica industriale italiana sembrano mancare una visione del futuro dell'industria, che orienti l'azione delle imprese; e un centro decisionale dotato di potere di intervento e di capacità tecnica di alto livello. Questo libro - prodotto di una ricerca di Astrid avviata ai primi segni di ripresa dopo la crisi - cerca di dare qualche contributo alla definizione di una politica industriale per l'Italia. Nell'economia contemporanea, si sostiene, è difficile fare a meno di un ruolo catalizzatore dell'intervento pubblico. Occorrono politiche e progetti per affrontare le grandi sfide del cambiamento climatico, dell'invecchiamento della popolazione, della rivoluzione tecnologica e digitale.
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Università in declino. Un'indagine sugli atenei da Nord a Sud
editore: Donzelli
pagine: 427
Il tema dell'istruzione e della formazione di capitale umano qualificato è sempre più riconosciuto come fattore cruciale per uno sviluppo economico solido e capace di coesione sociale. Dopo aver già analizzato il tema dell'istruzione secondaria (2015), la Fondazione Res dedica il suo Rapporto annuale all'istruzione universitaria nel nostro paese: le iscrizioni, le carriere e i servizi per gli studenti, l'offerta didattica e la qualità della ricerca, il trasferimento tecnologico e il contributo allo sviluppo economico dei territori, le modalità di finanziamento sono solo alcuni degli aspetti affrontati nel volume. Ne emerge l'immagine di un'università in declino, con un peso e un ruolo fortemente ridimensionati rispetto a quanto accade nel resto dei paesi avanzati. In controtendenza rispetto agli altri contesti nazionali, in particolare in Europa, l'Italia ha visto sensibilmente calare gli studenti iscritti e i laureati. Si è inoltre ridotto il numero dei docenti ed è diminuito vistosamente l'impegno finanziario pubblico. Se è vero che il declino dell'università è una questione nazionale, non vi è dubbio tuttavia che una serie di fenomeni preoccupanti si concentra maggiormente al Sud, dove si acuiscono le distanze rispetto al Nord del paese.
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Le sfide del cambiamento. I sistemi produttivi nell'Italia e nel Mezzogiorno d'oggi
editore: Meridiana libri
pagine: 189
Gli anni fra il 2001 e il 2005 sono stati fra i peggiori mai vissuti dall'economia italiana. Tutta l'economia ha segnato il passo. E il rallentamento è stato ancora più forte nel Mezzogiorno: una vera e propria stasi. Eppure, come spesso succede, sotto la superficie delle crisi vi sono grandi trasformazioni strutturali, più difficili a vedersi, ma i cui effetti permangono nel tempo. Imprese e sistemi produttivi di tutta Italia, sotto pressione, hanno intrapreso strade nuove: maggiore strutturazione aziendale, crescita all'estero, delocalizzazione produttiva, maggiore qualità dei prodotti, innovazione. Alcuni con successo; altri con persistenti difficoltà. Il libro esplora, racconta e interpreta queste trasformazioni. Legge il cambiamento dei sistemi produttivi meridionali negli anni del cosiddetto "declino" dell'economia italiana. Ne valuta i risultati, descrivendo luoghi e protagonisti dell'economia meridionale all'inizio di una fase di ripresa. Partendo da un'istantanea del quadro nazionale, vengono ricostruiti nel dettaglio i cambiamenti avvenuti nel Sud, ricorrendo a un'ampia gamma di indicatori e soprattutto attraverso i risultati di una vastissima indagine sul campo condotta in oltre venti sistemi produttivi meridionali, dall'agroindustria al tessile-abbigliamento-calzature, dal turismo ai comparti ad alta tecnologia.
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Tra cooperazione e competizione. Le relazioni economiche della Comunità europea con i paesi in via di sviluppo
editore: Il mulino
pagine: 282
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