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Libri di J. M. Bradburne

Cerchi nei quadri. Ediz. italiana e inglese

editore: Alias

pagine: 96

La pubblicazione, pensata espressamente per le famiglie, curata da James M. Bradburne, con le filastrocche di Roberto Piumini e le illustrazioni di Niccolò Angeli, suggerisce un percorso finalizzato alla comprensione dei capolavori esposti nella mostra fiorentina "Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici (Firenze, Palazzo Strozzi, 24 settembre 2010-23 gennaio 2011). Sono venti i quadri dove giovani e meno giovani devono rincorrere attraverso i versi di Piumini, una verità, una curiosità nascoste. Un gioco per osservare e cominciare a comprendere l'arte!
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Bronzino rivelato. Segreti di tre capolavori

editore: Alias

pagine: 96

La pubblicazione rende conto della conversazione avvenuta nel Laboratorio di restauro dell'Opificio delle pietre dure di Firenze alla quale hanno partecipato specialisti del restauro come Ezio Buzzegoli, Marco Ciatti, Chiara Rossi Scarzanella e Caterina Toso, gli storici dell'arte Carlo Falciani e Antonio Natali nonché, in veste di moderatori, Ludovica Sebregondi e James Bradburne. La discussione ruota intorno all'intervento di restauro su tre opere di Bronzino: Venere, Amore e Gelosia (o Invidia), Cristo crocifisso, Ritratto del nano Morgante ed è occasione per svelare dettagli imprevisti e curiosità su aspetti tecnici e non solo. Si conclude con un intervento del direttore del Laboratorio Marco Ciatti e con le schede di Carlo Falciani che presentano le tre opere in primo piano.
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Bronzino rivelato. Segreti di tre capolavori. Ediz. inglese

editore: Alias

pagine: 96

La pubblicazione rende conto della conversazione avvenuta nel Laboratorio di restauro dell'Opificio delle pietre dure di Firenze alla quale hanno partecipato specialisti del restauro come Ezio Buzzegoli, Marco Ciatti, Chiara Rossi Scarzanella e Caterina Toso, gli storici dell'arte Carlo Falciani e Antonio Natali nonché, in veste di moderatori, Ludovica Sebregondi e James Bradburne. La discussione ruota intorno all'intervento di restauro su tre opere di Bronzino: Venere, Amore e Gelosia (o Invidia), Cristo crocifisso, Ritratto del nano Morgante ed è occasione per svelare dettagli imprevisti e curiosità su aspetti tecnici e non solo. Si conclude con un intervento del direttore del Laboratorio Marco Ciatti e con le schede di Carlo Falciani che presentano le tre opere in primo piano.
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L'enigma di De Chirico. Bozzetti e figurini per «I puritani» del I Maggio musicale fiorentino

editore: Alias

pagine: 96

Il catalogo della mostra "1933. De Chirico al I Maggio Musicale Fiorentino" (Firenze, Palazzo Strozzi, 1° maggio-22 giugno 2010), consente di conoscere un altro aspetto, forse meno noto, dell'arte di De Chirico. Nel 1933 il maestro realizzò per la prima edizione del Maggio Musicale Fiorentino, bozzetti, figurini e disegni di attrezzerie per I Puritani di Vincenzo Bellini. I bellissimi disegni, eseguiti con tecnica mista, mostrano chiaramente il linguaggio metafisico dell'artista e le sue scelte stilistiche e formali, che portarono un radicale cambiamento nell'impostazione delle scenografie. Queste scelte dirompenti crearono un vero scandalo: un bozzetto fu addirittura rifiutato e non venne mai realizzato. La pubblicazione ruota intorno alla conversazione sui bozzetti, alla quale hanno partecipato Paolo Baldacci e Gerd Roos, curatori della mostra "De Chirico, Max Ernst, Magritte, Balthus. Uno sguardo nell'invisibile", Moreno Bucci, curatore dell'Archivio Storico del Teatro del Maggio Musicale, l'architetto e designer Luigi Cupellini, il regista e drammaturgo Federico Tiezzi, il compositore, regista, scenografo e costumista Sylvano Bussotti, nonché, in veste di moderatori, la storica dell'arte Ludovica Sebregondi e James Bradburne, direttore della Fondazione Palazzo Strozzi.
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L'enigma di De Chirico. Bozzetti e figurini per «I puritani» del I Maggio musicale fiorentino. Ediz. inglese

editore: Alias

pagine: 96

Il catalogo della mostra "1933. De Chirico al I Maggio Musicale Fiorentino" (Firenze, Palazzo Strozzi, 1° maggio-22 giugno 2010), consente di conoscere un altro aspetto, forse meno noto, dell'arte di De Chirico. Nel 1933 il maestro realizzò per la prima edizione del Maggio Musicale Fiorentino, bozzetti, figurini e disegni di attrezzerie per I Puritani di Vincenzo Bellini. I bellissimi disegni, eseguiti con tecnica mista, mostrano chiaramente il linguaggio metafisico dell'artista e le sue scelte stilistiche e formali, che portarono un radicale cambiamento nell'impostazione delle scenografie. Queste scelte dirompenti crearono un vero scandalo: un bozzetto fu addirittura rifiutato e non venne mai realizzato. La pubblicazione ruota intorno alla conversazione sui bozzetti, alla quale hanno partecipato Paolo Baldacci e Gerd Roos, curatori della mostra "De Chirico, Max Ernst, Magritte, Balthus. Uno sguardo nell'invisibile", Moreno Bucci, curatore dell'Archivio Storico del Teatro del Maggio Musicale, l'architetto e designer Luigi Cupellini, il regista e drammaturgo Federico Tiezzi, il compositore, regista, scenografo e costumista Sylvano Bussotti, nonché, in veste di moderatori, la storica dell'arte Ludovica Sebregondi e James Bradburne, direttore della Fondazione Palazzo Strozzi.
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As soon as possible. Tempo e accelerazione sociale. Ediz. italiana e inglese

editore: Alias

pagine: 144

La mostra "As Soon As Possibile-Tempo e accelerazione sociale" affronta la tematica del tempo all'interno della cosiddetta high speed society, il modello di vita caratterizzato dalla rapidità di comunicazione e produzione dettata dalle possibilità delle nuove tecnologie, a cui oggi ognuno è chiamato a rapportarsi e a reagire. Il progetto espositivo prevede l'intervento di artisti italiani e internazionali tra cui il collettivo Datenstrudel (Germania), Marnix de Nijs (Paesi Bassi), Reynold Reynolds (USA), Jens Risch (Germania), Michael Sailstorfer (Germania) e Arcangelo Sassolino (Italia). Selezionati secondo le loro diverse modalità di affrontare la tematica del tempo, i lavori di questi diversi artisti creano un percorso che coinvolgerà gli spettatori in esperienze spazio-temporali forti e insolite che mettono in evidenza le contraddizioni e le tensioni della nostra società iperveloce.
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Déjà vu. L'enigma del capolavoro di Otis Kaye

editore: Alias

pagine: 104

Il libro è dedicato a un solo quadro: D'-jia-vu di Otis Kaye (1885-1974), artista nato in Germania ma di formazione statunitense, noto per le sue opere a trompe-l'oeil dai titoli enigmatici e stravaganti. D'-jia-vu racconta il periodo dal crollo della borsa americana del 1929 al 1937, anno di una nuova forte crisi finanziaria, ricreando il movimento dell'indice Dow Jones attraverso banconote, monete, certificati azionari, nastri di telescriventi e piccoli oggetti. Il nome esteso del Dow Jones è Dow Jones Industrial Average, DJIA, acronimo che rimanda al titolo dell'opera. La pubblicazione - che accompagna la mostra "Inganni ad arte. Meraviglie del trompe-l'oeil dall'antichità al contemporaneo" (Firenze, Palazzo Strozzi, 16 ottobre 2009-24 gennaio 2010) - è nata da un'intensa conversazione tra esperti internazionali di economia e d'arte, e analizza il quadro nei suoi rimandi simbolici e allusivi, contestualizzando l'opera nell'America di quegli anni. Il lettore non potrà non trovare innegabili confronti con l'attualità della nostra epoca e constatare quanto sia moderno un dipinto del 1937.
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