Libri di L. Baldissara
Democrazia e conflitto. Il sindacato e il consolidamento della democrazia negli anni Cinquanta (Italia, Emilia Romagna)
editore: Franco Angeli
pagine: 352
Tra gli anni Quaranta e i Cinquanta la giovane democrazia repubblicana muove i propri passi nel contesto di una difficile situ
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Le radici della crisi. L'Italia dagli anni Sessanta ai Settanta
editore: Carocci
pagine: 300
Tra gli anni Sessanta e Settanta l'Italia è stata investita da un intenso processo di trasformazione politica, sociale e culturale. Questo libro ne ripercorre i principali momenti e ne analizza le cause, collocando le vicende italiane nel più ampio contesto internazionale e identificando in quel passaggio storico le radici della crisi sociale e politico-istituzionale che viviamo ancora oggi.
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900. Per una storia del tempo presente. Nuova serie
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 283
Una guerra può essere definita "giusta"?I più recenti conflitti, dalle guerre nei Balcani a quelle in Afghanistan e Iraq, hanno prepotentemente messo in campo aggiornate operazioni di legittimazione degli interventi armati che, con intensità e ruoli diversi, hanno coinvolto tanto i governi che li hanno decisi, quanto i militari che li hanno attuati; ma anche i cittadini che sono stati chiamati a condividerne lo spirito. Si vuole qui restituire caratura e profondità storica ai processi di costruzione della "guerra giusta", rintracciandone le fonti nel diritto e nella politica, nel discorso pubblico e nella cultura militare, e cercando di capire in che modo le odierne pratiche di legittimazione della violenza si distinguono da quelle del passato.
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Crimini e memorie di guerra
editore: L'Ancora del Mediterraneo
pagine: 375
Nel Ventesimo secolo, l'avvento della guerra totale ha rappresentato una sfida radicale agli sforzi, effettuati nel secolo precedente, per "civilizzare" la guerra. Dalla Prima alla Seconda guerra mondiale la violenza è aumentata in maniera esponenziale, mettendo a punto tecniche di distruzione di massa, che hanno moltiplicato il numero delle vittime e quasi annullato la distinzione tra militari e civili. Tutto ciò ha determinato anche un radicale cambiamento nelle narrazioni di guerra e nelle pratiche commemorative e, dunque, nelle politiche della memoria: a partire dal secondo conflitto mondiale, guerra e genocidio sono sempre più intrecciati l'una all'altro, con il risultato che i testimoni civili hanno modellato la narrazione della guerra.
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