Libri di L. Luatti
Atlante della mediazione linguistico culturale. Nuove mappe per la professione di mediatore
editore: Franco Angeli
pagine: 384
Oggetto di discussione e di pratica diffusa nel territorio e nei servizi da oltre un decennio, la mediazione culturale in Italia fatica ancora a trovare una sua precisa definizione. I contenuti e le funzioni che essa sottende, l'identificazione del campo di intervento, il profilo professionale di mediatore, la sua formazione, la collocazione attuale e futura del suo lavoro richiedono ancora di essere approfondite, esplorate, circoscritte. Qual è l'orizzonte teorico e progettuale di una pratica innovativa, attenta all'inclusione dei nuovi cittadini e alla coesione sociale? Quale modello di integrazione fa da sfondo al lavoro di mediazione e orienta, come una bussola, il lavoro quotidiano di chi traduce, avvicina, interpreta? Il volume analizza i profili, le funzioni, le competenze, la deontologia della mediazione; le acquisizione e i passi in avanti, le incertezze, i dubbi e gli errori compiuti lungo un cammino più che decennale, le prospettive future della professione di mediatore culturale, descrivendone la collocazione nell'ambito scolastico, sociale, sanitario, clinico. Non manca uno studio del quadro normativo regionale e dell'offerta formativa universitaria sulla mediazione, da cui emerge un panorama molto frammentato di percorsi e profili sul quale occorrerà mettere ordine. Sono infine ricostruite alcune tra le esperienze più significative realizzate nei servizi in contesti territoriali differenti (Arezzo, Bologna, Cagliari, Genova, Milano, Trieste, Venezia).
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L'intercultura: dalla A alla Z
editore: Franco Angeli
pagine: 432
Intercultura è una parola dai molti significati. Il testo fa il punto sul tema dell'intercultura e delle sue applicazioni nella pratica educativa e approfondisce le diverse dimensioni procedendo per parole/chiave, individuate fra quelle che sono alla base delle azioni e dei progetti educativi. Dopo avere ripercorso la storia dell'idea interculturale in Italia e in Europa, e delle sue diverse interpretazioni (nella prima parte), il libro tratta (nella seconda) alcuni temi chiave dell'intercultura. Nella terza parte viene presentato un percorso esemplare di formazione interculturale, sperimentato in quattro paesi europei, all'interno del progetto Socrates e rivolto a giovani inseriti in differenti percorsi di studio universitario.
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La città plurale. Trasformazioni urbane e servizi interculturali
editore: Emi
pagine: 384
La pluralità di lingue, culture, religioni, provenienze, bisogni, aspettative, caratterizza la città contemporanea. La trasformazione multiculturale dei contesti urbani pone numerosi interrogativi agli amministratori e alle istituzioni, agli studiosi, agli operatori dei servizi, ai cittadini. Come riprogettare la città affinché siano garantite uguali opportunità nell'esercizio dei diritti di cittadinanza, nell'accesso ai servizi per tutti? Quali politiche nazionali e locali sono necessarie per rafforzare la coesione sociale e per far sì che strade e quartieri sempre più caratterizzati da un'eterogeneità sociale diventino luoghi e spazi di inclusione? I molti volti delle diversità visibili e meno visibili sono descritti e analizzati nella prima parte "Paesaggi migratori e convivenza interculturale" attraverso gli sguardi dell'antropologo, del sociologo, dell'esperto di urbanistica, della pedagogista. La seconda parte "I servizi alla persona in chiave interculturale" pone al centro i servizi, chiamati a ripensarsi in senso interculturale, a rivedere le proprie fondamenta, ad aprirsi a nuove prospettive e percorsi. Le esperienze riportate fanno riferimento a quattro macro aree: i servizi educativi e la scuola, i servizi socio-sanitari, i servizi bibliotecari, i servizi di polizia.
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