Libri di L. Marini
Il corpo post-umano. Scienze, diritto, società
editore: Carocci
pagine: 182
Il volume raccoglie le riflessioni di studiosi di diversa formazione sulle nuove dimensioni della corporeità umana prospettate dall'avvento delle converging technobgies (nanotecnologie, bioinformatica, robotica), delle neuroscienze e della biologia sintetica. Si tratta di sviluppi tecno-scientifici in grado di rendere possibili il controllo e la modificazione della materia organica a livello delle sue componenti strutturali di base, nonché il cambiamento in profondità, da un lato, delle prestazioni fisiche e intellettuali dell'uomo e, d'altro lato, del rapporto dell'uomo con l'ambiente e le risorse naturali. Il testo affronta così gli aspetti etici e bioetici, giuridici, economici e sociali dello human enhancement (che secondo alcuni condurrà ad una dimensione "post-umana", realizzando una vera e propria rivoluzione antropologica) e propone, ma anche sollecita, una riflessione sul nuovo statuto del corpo umano. A tal fine, viene utilizzata una metodologia scientifica interdisciplinare che muove da diverse prospettive d'indagine: biologica, psicobiologica, neurofisiologica, medica, fisica, ingegneristica e bioingegneristica, filosofica, bioetica, psicologica, storica, giuridica, economica, culturale e comunicativa.
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Il principio di precauzione tra filosofia, biodiritto e biopolitica
editore: Studium
pagine: 270
L'espressione "principio di precauzione" ha avuto un forte impatto e una rapida diffusione nell'ambito bioetico, biogiuridico
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Giorgio La Pira e la vocazione di Israele
editore: Giunti Editore
pagine: 240
Giorgio La Pira, attraverso la riflessione sul dramma dell'Olocausto, riscopre per l'identità dell'Europa, la radice vitale e biblica costituita dalla "famiglia di Abramo". La riflessione sulla vocazione di Israele è approfondita da Giorgio La Pira sin dall'introduzione delle leggi razziali in Germania e poi in Italia nel 1938, che segnarono la sua resistenza morale e politica ininterrotta alla ideologia antisemita e ai suoi presupposti nel nazionalsocialismo tedesco. Giorgio La Pira fu tra gli iniziatori, in Italia, dell'esperienza dell'Amicizia ebraico-cristiana, che da Firenze si è diffusa in Italia contro le discriminazioni religiose e razziste per favorire l'incontro fra credenti di diverse religioni.
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