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Libri di L. Perria

I terribili Sforza

Trionfo e fine di una grande dinastia

di Perria Antonio

editore: Odoya

pagine: 316

Il 7 febbraio 1450 una delle più nobili famiglie italiane toccava il suo apogeo: in Milano entrava da trionfatore Francesco Sf
20,00

Storie d'amore e di sangue. Gli oscuri segreti di Angioini e Visconti

di Antonio Perria

editore: Odoya

pagine: 269

Dopo l'anno Mille, l'Italia è sconvolta da continui mutamenti: nascono i regni, i principati, i comuni. Il papa e l'imperatore se li contendono, ognuno spinto dalla propria personale ambizione. Sono gli uomini e le donne delle grandi famiglie a decidere il corso della storia, con le loro vite intessute di matrimoni, omicidi, crudeltà e vizio. Vite straordinarie, come quella di Giovanna di Napoli: quattro mariti, di cui uno assassinato con un pugno di ferro, infiniti amanti e infine la morte per mano di sicari papali. Il libro narra le vicende delle dinastie degli Angioini di Napoli e dei Visconti di Milano, famiglie che si affermarono, nel corso del XIII e XIV secolo, attraverso legami in cui amore e sangue si confondono inestricabilmente, in un racconto affascinante fatto di matrimoni, complotti e sete di potere. Antonio Perria svela i segreti dei palazzi medievali, l'ascesa al potere e la decadenza di grandi famiglie, vittime dei loro più profondi desideri: l'amore e il potere.
18,00

Il corsaro Andrea Doria

di Antonio Perria

editore: Odoya

pagine: 303

Andrea Doria l'ammiraglio, padrone del Mediterraneo per oltre cinquant'anni, personaggio tra i più esaltati e criticati del XVI secolo. Grande stratega del mare, si fa conoscere fino ai quarantasei anni come capitano di ventura coraggioso e crudele, ma di scarsa fama. Poi la nomina a capitano della piccola flotta della Repubblica, costituita da due galere. Un segno del destino: l'imponente figura del Doria s'innalza dal castello di poppa e dirige, come mai nessuno prima, bombardamenti e assalti spericolati. Offre i propri servigi a papa Innocenze Vili, al re di Francia Francesco I, a papa Clemente VII, di nuovo a Francesco I e infine al re di Spagna: contano solo il soldo e il prestigio. Con ingegno macchiavellico, tesse e cela trame segrete con i predoni del mare, i pirati turchi, condividendo con il leggendario Khair-ad-din, detto il Barbarossa, il dominio assoluto dei tesori del Mediterraneo.
18,00

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