Il tuo browser non supporta JavaScript!

Libri di Luigi Forlai

Costruire una narrazione. Venti elementi per strutturare film, format, serie web e tv

editore: Audino

pagine: 128

Come i musicisti con sette note compongono infinite (o quasi) melodie, così gli sceneggiatori possono usare non un solo modello teorico - essenzialmente "l'arco di trasformazione del personaggio" - ma numerosi strumenti per scrivere infinite (o quasi) narrazioni. Questa è la premessa della nuova teoria di Luigi Forlai che, maturata attraverso i suoi precedenti libri "Come raccontare una grande storia", "Archetipi mitici e generi cinematografici" e "Detective thriller e noir", arriva ora al suo stadio conclusivo: la scrittura di tutte le storie, dai film per il cinema alle serie televisive, dai quiz show ai reality (perché sempre di storie si tratta), può essere affrontata con l'utilizzo pratico di venti elementi fondamentali che ne determinano la tenuta narrativa e spettacolare. In una conversazione, semplice ma rigorosa, con Claudio Maccari, Forlai spiega quali siano questi strumenti e come vadano utilizzati. L'eroe-protagonista e il conflitto che si vuole raccontare vengono posti al centro della narrazione che si dispiega in tre strati, all'interno dei quali operano i diversi strumenti. Questi tre strati - il Cuore, la Dinamica e la Percezione del Conflitto - sono i momenti in cui si coglie la storia mentre si sta formando, prima nei suoi elementi basilari, poi nel suo svilupparsi scandito da alcune tappe fondamentali (le stazioni) e, infine, nel suo offrirsi alla percezione dello spettatore/lettore.
15,00

Archetipi mitici e generi cinematografici. I protagonisti e le narrazioni come incarnazioni e risposte ai bisogni fondamentali dell'uomo

editore: Audino

pagine: 143

In questo libro, pubblicato per la prima volta negli anni '90 e ora riproposto in una nuova edizione, Forlai e Bruni, contestando la tradizionale divisione (e contraddizione) tra film di genere e film d'autore, esplorano le radici narrative dei generi cinematografici. Riferendosi alle elaborazioni della scuola junghiana sul mito e i suoi eroi, si soffermano sul rapporto tra i quattro eroi archetipali (Re, Guerriero, Mago e Amante) e i generi cinematografici che ne derivano (fantastico, azione-western, detective, storia d'amore). Gli archetipi, infatti, sono figure che rappresentano l'uomo alle prese con i suoi bisogni fondamentali: l'amore, la ricerca della verità, l'ordine oppure la "difesa del proprio mondo. Secondo gli autori, ogni storia racconta il modo in cui l'uomo si confronta e tenta di dare una risposta (o sceglie di non darla) a tali bisogni fondamentali. Ogni protagonista, quindi, è riconducibile a una delle figure archetipali e questo incide sul genere della storia che si racconta.
15,00
12,00

Archetipi mitici e generi cinematografici

editore: Audino

pagine: 144

10,33

Come raccontare una grande storia

editore: Audino

pagine: 120

9,81

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Acconsento