Libri di M. Ballestracci
Nazionale. Dal grande Torino a Messico '70
editore: Mattioli 1885
pagine: 98
Nessuno degli spettatori stipati a San Siro il giorno 30 aprile 1949 avrebbe potuto immaginare di essere al cospetto dell'ultima esibizione italiana del Grande Torino: Bacigalupo, Ballarin, Maroso, Grezar, Rigamonti, Castigliano, Menti, Loik, Gabetto, Mazzola, Ossola. Fu davvero il dolore sportivo più grande, e comincia qui la storia di questo archivio di immagini, dalla Grande Squadra che aveva dato la certezza dell'imbattibilità in un'Italia in cui, dopo la guerra, non v'erano più certezze. Quello in Brasile, nel 1950, fu il mondiale della radio, con voci lontane che arrivavano dal Nuovo Mondo. Quattro anni dopo in Svizzera, l'Italia finì contro i padroni di casa e per un regolamento assolutamente bizzarro, furono necessari due incontri per definire quale delle due nazionali avrebbe passato il turno. I Mondiali del 1962 e 1966 furono uno la prosecuzione dell'altro. Dall'incontro Cile - Italia, del 1962 al successo dell'Inghilterra nel mondiale più imbarazzante della storia. Poi, finalmente l'incantesimo svanì con la spedizione messicana, con Mazzola, Rivera e Riva, e quell'incontro Italia - Germania del 17 giugno del 1970, allo Stadio Azteca di Città del Messico che non possiamo dimenticare.
Ordinabile
Giro d'Italia. Gli eroi della bicicletta
editore: Mattioli 1885
pagine: 120
La volontà di rinascita espressa nell'organizzare il Giro d'Italia del 1946, su strade che portavano ancora i segni dei cingoli dei carri armati, non era stata un'illusione. Questa è la storia di quegli anni: Bartali che sconfiggeva Coppi per 47 secondi, nel 1947, Coppi che distanziava Bartali di un minuto e 43 secondi, nel 1948, Magni contestatissimo vincitore davanti a Cecchi per 11 secondi con Coppi che si ritira per protesta dopo aver vinto la Cortina Trento scalando in solitudine il Falzarego e il Pordoi. Ognuno di questi uomini corse a lungo anche nel futuro, a segnare un'epoca fatta di italiani che aspettavano Bartali, seduti sui paracarri, scalpitando dentro ai sandali, soltanto per veder quel viso triste da italiano allegro.
Contattaci


