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Libri di M. Cupellaro

Outsider. Dentro e fuori. Storia di Guido Calabresi

di Norman I. Silber

editore: Mondadori

pagine: 768

Guido Calabresi proviene da una nota famiglia italiana, ebraica e antifascista, fuggita in America alla vigilia della Seconda
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28,00

Storia dello stato moderno

di Wolfgang Reinhard

editore: Il mulino

pagine: 128

Come e perché è nato lo stato? Esso si costituisce come indiretta conseguenza di una necessità antropologica: la coazione a regolare i rapporti di potere tra gli uomini. Ovunque - dalla Cina ai paesi islamici - si incontrano oggi varianti di quel tipo di collettività che è stato creato dagli europei a partire dal medioevo e successivamente "esportato" nel resto del mondo. Il libro offre una sintesi del percorso ideologico e storico che ha portato alla formazione dello stato moderno, alla sua evoluzione nello "stato totale" dell'età contemporanea, e al suo attuale declino.
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12,00

Giovanna d'Arco

di Gerd Krumeich

editore: Il Mulino

pagine: 135

Giovanna d'Arco (1412-1451), la "pulzella di Orleans" proclamata santa nel 1920, è probabilmente una delle più leggendarie figure della storia francese, oggetto di curiosità e interesse intramontabile. È solo di pochi mesi fa la controversia sulle sue reliquie, venerate come autentiche e rivelate false dalle analisi scientifiche. Registi come Dreyer, Rossellini, Preminger, Herzog si sono cimentati a raccontare in un film la sua storia, che il breve libro di Krumeich ricapitola con vivacità, seguendo la stupefacente parabola di questa adolescente che nel pieno della guerra dei Cento anni, sentendosi chiamata da Dio, seppe con la sua personalità carismatica trascinare le truppe francesi alla vittoria rompendo in particolare l'assedio degli inglesi a Orleans nel 1429, per poi cadere in breve in sfortuna e finire, a soli diciannove anni, condannata al rogo come eretica.
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12,00

Vita liquida

di Zygmunt Bauman

editore: Laterza

pagine: 211

Stress, consumismo ossessivo, paura sociale e individuale, città alienanti, legami fragili e mutevoli: il mondo in cui viviamo
Disponibilità immediata
12,00

Il confine orientale. Italia e Jugoslavia dal 1915 al 1955

di Rolf Wörsdörfer

editore: Il Mulino

pagine: 454

La fascia di confine fra Italia e Jugoslavia è stata nel corso del Novecento una zona di forte tensione, cruciale non solo nei rapporti fra i due paesi, ma anche negli equilibri internazionali. Il libro presenta una documentata narrazione, basata su fonti sia italiane, sia croate, slovene e tedesche, della travagliatissima storia di questa regione adriatica, che nel giro di nemmeno mezzo secolo ha sperimentato una dozzina di forme statali differenti, dall'impero asburgico alla monarchia italiana, dal fascismo alla repubblica, dall'occupazione tedesca alla Jugoslavia socialista, e una dura contrapposizione di nazionalismi (di cui esiti drammatici sono il fenomeno delle foibe e l'esodo degli italiani dall'Istria).
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35,00

Paura liquida

di Zygmunt Bauman

editore: Laterza

pagine: 233

Credevamo che nella modernità saremmo riusciti a lasciarci alle spalle le paure che avevano pervaso la vita in passato; credev
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13,00

La Sicilia antica

di Martin Dreher

editore: Il mulino

pagine: 137

Nell'età antica la Sicilia ha sempre avuto un ruolo centrale nel bacino del Mediterraneo, ed è questa la ragione per cui le principali culture presenti nell'area vi hanno lasciato la propria impronta:fenici,cartaginesi, greci, romani, bizantini, arabi. Questo volume fornisce un'esposizione della storia dell'isola nel corso dell'antichità greco-romana, cui aggiunge uno sguardo panoramico sulle vicende successive, dalla prima cristianizzazione alla dominazione dei vandali e degli ostrogoti, poi dei bizantini, fino alla conquista araba nel IX secolo, per un complesso di millecinquecento anni. Lo spazio maggiore è naturalmente riservato alla fase greca, dall'ottavo al terzo secolo a.C, allorché la Sicilia fiorì a partire dalla fondazione di una serie di colonie greche (Siracusa, Gela, Akragas) che finirono per affermare e conservare la propria indipendenza fino alla conquista romana: un'epoca di grande fulgore cha ha lasciato cospicue tracce nell'archeologia isolana.
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11,50

Consumo, dunque sono

di Zygmunt Bauman

editore: Laterza

pagine: 198

C'era una volta - nella fase solida della modernità - la "società dei produttori", epoca di masse, regole vincolanti e poteri
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12,00

L'arte della vita

di Zygmunt Bauman

editore: Laterza

pagine: 178

In questo mondo liquido-moderno, si è felici finché non si perde la speranza di essere felici in futuro
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12,00

Le piramidi

di Peter Jánosi

editore: Il Mulino

pagine: 147

Il volume è una breve esposizione di quanto si sa oggi sulle piramidi. Dopo un'introduzione generale, l'autore ricapitola la lunga storia della scoperta e dello studio delle piramidi, poi ne spiega la funzione all'interno del culto del sovrano defunto, e ne illustra le questioni tecnico-costruttive, rifacendosi alle diverse congetture avanzate e ai ritrovamenti archeologici che le supportano. Infine presenta una descrizione commentata dei principali complessi piramidali che si sono conservati mostrando anche come, nel succedersi dei tre Regni dell'antico Egitto, essi abbiano acquisito significati e funzioni differenti.
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11,00

Vite che non possiamo permetterci. Conversazioni con Citlali Rovirosa-Madrazo

di Zygmunt Bauman

editore: Laterza

pagine: 233

A partire dall'attuale crisi finanziaria, e sollecitato dalle domande di Citlali Rovirosa-Madrazo, Zygmunt Bauman esamina alcuni dei temi morali e politici più urgenti del nostro tempo: dal terrorismo internazionale e dal fondamentalismo religioso al declino dello Stato-nazione, alle minacce del riscaldamento globale, a cosa accade delle nostre vite. "Se si potessero paragonare le teorie sociali o i teorici della sociologia alle attrezzature di cucina, Zygmunt Bauman sarebbe sicuramente uno dei coltelli più taglienti. Tuttavia la sua lama, come la maggior parte delle lame, è a doppio taglio. Se si cerca di imparare a utilizzarlo senza farsi male si finirà puntualmente per affettarsi un dito e inondare di sangue le cipolle senza riuscire ad arrivare al cuore di esse per la semplice ragione che non esiste. Bauman riesce a far apparire simili a cipolle i tanti e complessi strati della storia e la saga della filosofia occidentale. Mentre sfida il capitalismo, Bauman sfida anche il comunismo: e questa è forse un'altra buona ragione per leggere la sua opera in tempi di recessione. Bauman insorge contro la Chiesa e contro lo Stato che ama definire "inseparabili fratelli siamesi" - senza mostrare alcun segno di nostalgia né dell'una né dell'altro. E come se non bastasse, sembra sfidare la scienza o, più precisamente, conserva verso di essa fiducia e rispetto, ma sospetta del suo flirt con il mercato".
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Capitalismo parassitario

di Zygmunt Bauman

editore: Laterza

pagine: 80

"Nella modernità liquida raramente una cosa mantiene la sua forma abbastanza a lungo da ispirare fiducia e da solidificarsi in affidabilità. Camminare è meglio che rimanere seduti, correre è meglio di camminare e fare surf è ancor meglio di correre". La tempesta perfetta provocata dall'attuale tsunami finanziario si è abbattuta sulla società liquida di consumatori che aspettava soltanto una nuova onda su cui "surfare". Ad andare in pezzi è l'utopia dominante di questi anni, quella che vedeva il dominio di un mercato capace di autoregolarsi, in cui esisteva soltanto un contatto armonioso tra chi vende merci e chi le acquista. Una fede che assegnava al credito al consumo un ruolo "magico", finanziando tutti senza alcuna precauzione, declassando lo Stato semplicemente a garante della fluidità di questo scambio. Lo stesso è avvenuto per la cultura il cui slogan è diventato "massimo impatto e obsolescenza immediata": le idee si sono trasformate in merci da accatastare sugli scaffali di un supermercato globale dove devono attrarre l'attenzione dei consumatori immediatamente ed essere sostituite in pochissimo tempo. Nella fase "solida" della modernità un sistema culturale doveva offrire norme rigide e narrazioni coerenti alle quali conformarsi, nei nostri tempi liquidi, all'opposto, suggestioni ed emozioni che seducono e non implicano obblighi e responsabilità.
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