Libri di M. Maurizio
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Manifestazioni. I manifesti avanguardisti tra performance e performatività
editore: Mimesis
pagine: 171
La durevole fascinazione esercitata dal manifesto avanguardista nasce dalla particolare modalità comunicativa che esso realizza, abbattendo le barriere tra realtà e letteratura. Espressione di forti tensioni ideologiche in ambito letterario, politico e sociale, il manifesto avanguardista si ripromette di rielaborarle per il pubblico in maniera diretta e spesso polemica. È atto performativo, in senso sia teatrale che retorico, messa in scena dalla fruizione interattiva e atto linguistico perlocutorio e illocutorio, che non si limita a prefigurare bensì istituisce una nuova realtà. Mentre dice cos'è e come va fatta la letteratura, il manifesto è e fa letteratura: affermando, esso compie, e la parola tradotta in (re)azione diventa "manifestAzione". Riunendo studi dedicati al manifesto avanguardista in varie aree linguistico-culturali, questo volume mira a fornire un contributo alla definizione concettuale di tale "oggetto culturale" in una prospettiva multidisciplinare come genere interstiziale e ibridazione di modalità espressive, retoriche e codici differenti all'insegna della performatività.
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«La massa critica del cuore...» Antologia di poesia russa contemporanea. Testo russo a fronte
editore: Mimesis
pagine: 330
Andrej Sen-sen'kov, Nikolaj Zvjagincev, Marija Stepanova, Andrej Rodionov, Stanislav L'vovskij, Dmitrij Kuz'min, Sergej Timofeev, Andrej Mol', Sergej Kruglov, Michail Gronas, Linor Goralik, Dmitrij Vodennikov, Viktor Ivaniv, Danila Davydov, Ekaterina Sokolova, Marianna Gejde, Dina Gatina, Fedor Svarovskij, Valerij Nugatov, Sis Brjanskij.
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Un treno chiamato Russia
di Natal'ja Kljucarëva
editore: Atmosphere libri
pagine: 176
Nikita viaggia per la Russia "alla ricerca della Russia" e colleziona storie di persone comuni con i loro problemi e le loro delusioni. Sullo sfondo della storia d'amore del protagonista per un'infelice ragazzina dai capelli multicolore si stagliano i destini di figure tanto improbabili quanto verosimili: popi con amanti travestiti e popi redentori, un punk, attivista comunista con i capelli grigi e una passione per le scene ad effetto, un terrorista con troppi ricordi e il senso del miracoloso, un aspirante rivoluzionario che lavora per i servizi segreti e traduce un filosofo radicale, donne di provincia private del futuro per loro e i loro figli e anziane, profughe dalla Cecenia, che lavorano come sguattere e non riescono a smettere di stupirsi della bontà della gente che incontrano. Le morti e i soprusi in cui Nikita si imbatte diventano un modo per capire il proprio ruolo in un presente incerto e incomprensibile. Il suo vagare traccia i contorni del paese reale, un percorso attraverso la Russia contemporanea che tocca i volti e le storie dei suoi abitanti, degli ultimi, dei dimenticati, dei delusi e rassegnati, e degli arrabbiati che non si vogliono rassegnare.
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