Libri di M. Messori
L'identità del fare. Economia e diritti nell'Europa del XXI secolo
di P. Giordani
editore: LUISS University Press
pagine: 160
In Italia come in Europa assistiamo da tempo alla crescita di due fenomeni che seppur opposti nascono da un denominatore comun
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Macroeconomia. Un'analisi europea
editore: EGEA
pagine: 782
Giunto alla terza edizione italiana, rivista e aggiornata nei contenuti, questo testo si distingue dagli altri manuali di macr
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Per lo sviluppo. Un capitalismo senza rendite e con capitale
editore: Il mulino
pagine: 292
La ricerca è il frutto dell'attività di un gruppo multidisciplinare di lavoro dell'area di Scienze sociali della Fondazione Di Vittorio, una associazione costituita dalla CGIL nel 1992. Il volume esamina l'evoluzione negli assetti economici e giuridici dei mercati finanziari e dei servizi non finanziari in Italia. Esso sottolinea come gli indubbi progressi che si sono realizzati nel corso degli anni Novanta non siano stati sufficienti per eliminare diffuse posizioni di rendita, per assicurare positive "esternalità" al sistema delle imprese e per tutelare gli interessi dei risparmiatori.
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Oltre lo shock. Quale stabilità per i mercati finanziari
editore: Egea
pagine: 310
La crisi finanziaria, innescata dalle insolvenze nei mutui subprime dell'estate 2007, rappresenta la prima crisi globale nella storia del sistema economico internazionale. È una crisi profonda: di fronte alla più grave recessione del secondo dopoguerra, non si sono ancora individuati efficaci interventi di policy per correggere i più gravi squilibri di sistema e ripristinare la fiducia degli operatori. Ciò che colpisce non è tanto la magnitudo delle forze destabilizzanti, quanto il repentino stravolgimento del sistema di regole faticosamente sedimentato negli ultimi venti anni. Le interpretazioni della crisi oscillano fra due polarità: la riduzione degli attuali squilibri a una fase ciclica particolarmente severa ma "normale"; una rottura di sistema di portata così radicale da segnare la fine degli attuali assetti economici. Queste due polarità sfociano in opposte ricette. La prima ritiene sufficiente qualche aggiustamento per facilitare una rapida ripresa ciclica e il ritorno alla situazione preesistente; la seconda sostiene invece la necessità di un più invasivo ruolo dello stato e il ripristino di una regolamentazione direttiva. La tesi di questo libro è intermedia: la stabilità e l'efficienza dei mercati richiedono una regolamentazione più stringente sia degli intermediari che dei mercati, con un contenuto innalzamento dei livelli di standardizzazione dei prodotti finanziari; ma tale regolamentazione non deve essere distorsiva né bloccare le innovazioni finanziarie.
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