Libri di M. Pelaia
Figure del desiderio. Storia della bellezza femminile italiana
di Stephen Gundle
editore: Laterza
pagine: 510
Prima dolcemente remissive e l'attimo dopo passionali e impetuose: le bellissime made in Italy sono tutte accomunate da tratti distintivi facilmente riconoscibili, i tratti inimitabili della bellezza italiana di cui Sofia Loren e Gina Lollobrigida sono state le 'portatrici sane' per antonomasia. Con i loro lineamenti mediterranei e le curve decise, provocanti ma tradizionali in modo rassicurante, le belle italiane hanno scardinato lo stereotipo della bellezza perfetta, diffondendo anche nei freddi paesi anglosassoni il mito della sensualità latina. L'ideale immortale di armonia e bellezza destinato a dar forma ai valori estetici e sociali dell'eterno femminino è parte integrante del patrimonio storico e culturale del nostro paese. Stephen Gundle scatta in queste pagine una fotografia del fascino italiano tra l'Ottocento e i nostri giorni. Il suo ritratto a tutto tondo attinge alle fonti più disparate, dagli scritti di intellettuali, politici e giornalisti a dipinti, illustrazioni, film, canzoni, pubblicità e calendari, dai testi autobiografici alle interviste di alcune tra le bellissime.
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L'apprendimento attivo. Imparare cose essenziali divertendosi
di Jerome K. Liss
editore: Armando Editore
pagine: 128
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Il demone del moto. Racconti fantaferroviari
di Stefan Grabinski
editore: Stampa alternativa
pagine: 270
I cultori del noir e del fantastico troveranno nei 10 racconti in gran parte inediti del polacco Stefan Grabinski (1889-1936) di che appassionarsi: treni e stazioni popolati di demoni, esseri soprannaturali, creature mitologiche, umili servitori che custodiscono la poesia e il mistero dei binari morti... Viaggiare in treno d'ora in poi potrà diventare un'esperienza conturbante, un incontro con la metafora dell'alterità.
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La civiltà della dea
di Marija Gimbutas
editore: Stampa alternativa
pagine: 279
"La civiltà della dea" è l'opera più importante di Marija Gimbutas. La studiosa ricostruisce il mondo dell'antica Europa neolitica in base a uno straordinario repertorio di dati archeologici scaturiti da numerose campagne di scavo nel bacino balcanico e mediterraneo meridionale. Il libro propone una tesi rivoluzionaria che cambia la tradizionale visione della storia del continente europeo. Viene rintracciata la realtà di un'antica Europa pacifica, egualitaria e portatrice di una spiritualità fortemente legata alla terra. Una civiltà dove la Grande Madre guida i popoli verso una convivenza pacifica, cambiando così gli attuali paradigmi culturali e scientifici che considerano la guerra e il dominio maschile una connotazione di progresso della civiltà.
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