Libri di M. Pezzetti
Noi, bambine ad Auschwitz. La nostra storia di sopravvissute alla Shoah
editore: Mondadori
pagine: 152
"Per combattere la paura, ci siamo immerse nell'assurda quotidianità di Birkenau cercando così di sopravvivere"
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Solo il dovere oltre il dovere. La diplomazia italiana di fronte alla persecuzione degli ebrei 1938-1943
editore: Gangemi
pagine: 239
"Nostra politica mira a difendere purezza della nostra stirpe ed a rafforzare negli italiani (,) che hanno conquistato un Impe
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Noi, bambine ad Auschwitz. La nostra storia di sopravvissute alla Shoah
editore: Mondadori
pagine: 134
La sera del 28 marzo 1944 i violenti colpi alla porta di casa fanno riemergere negli adulti della famiglia Perlow antichi incu
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La liberazione dei campi nazisti. Catalogo della mostra (Roma, 28 gennaio-15 marzo 2015)
editore: Gangemi
pagine: 207
È tradizione che il Complesso del Vittoriano, in occasione della Giornata della Memoria dedicata al ricordo della Shoah, partecipi alle celebrazioni attraverso la realizzazione di una mostra. Proseguendo un percorso intrapreso da diversi anni con esposizioni come "1938. Leggi Razziali", "Auschwitz-Birkenau, I ghetti nazisti", "16 ottobre. La razzia degli ebrei di Roma", che hanno suscitato interesse ed emozioni nei visitatori, la Gipsoteca del Vittoriano inaugura il 27 gennaio una grande esposizione che racconta la liberazione dei campi nazisti a settant'anni dalla loro chiusura. La narrazione abbraccia un arco temporale di un anno - dal luglio 1944 al maggio 1945 - e racconta le specificità, gli antefatti e i risvolti delle liberazioni dei luoghi di concentramento e sterminio istituiti dai nazisti in tutta l'Europa occupata. Ha come focus lo sguardo sui campi che abbiano visto la presenza di deportati ebrei italiani, senza trascurare le vicende relative alla deportazione "politica" ad opera del sistema di oppressione nazifascista. Elemento centrale del percorso narrativo è il dramma dei sopravvissuti alla Shoah, uomini e donne stremati da anni di persecuzioni, ultimi testimoni di pagine buie della nostra Storia che dobbiamo continuare a sfogliare e a raccontare non solo per contribuire alla conoscenza dei fatti ma per fornire uno stimolo alla riflessione di quanto è potuto accadere.
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Sonderkommando Auschwitz
di Shlomo Venezia
editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
pagine: 235
"Tutto mi riporta al campo
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16 ottobre 1943. Gli occhi di Aldo Gay. Catalogo della mostra (Roma, 17-27 ottobre 2007)
editore: Gangemi
pagine: 127
Il 16 ottobre del 1943, con i suoi drammatici eventi, rappresenta per la città di Roma uno dei momenti più oscuri e dolorosi della nostra storia. All'ombra di quella giornata, in apparenza come tante altre, si consumò un dramma che ha lasciato una ferita ancora aperta. Di quell'infausto giorno sono rimasti i ricordi dei pochi sopravvissuti, le ricostruzioni storiche basate sul collage dei documenti ufficiali uniti alle testimonianze orali di quanti, cittadini romani, ebrei e non, furono protagonisti di quelle ore, ma mai, fino ad oggi, alcuna testimonianza visiva. Un giorno di diversi mesi fa, mi è giunta notizia che una famiglia romana aveva rinvenuto e conservato con grande cura una serie di disegni risalenti al periodo compreso tra il 1938 e il 1945, documenti che raccontavano gli eventi storici relativi a quell'arco di tempo. All'epoca Aldo Gay, autore degli schizzi, era un uomo di poco meno di trent'anni, sposato, con una bimba piccola. Aldo aveva la passione per il disegno, ritraeva tutto ciò che si trovava davanti. Ovunque andasse, con sé portava sempre un blocco e una matita. attraverso i suoi disegni, gli schizzi buttati giù con impeto quasi a voler bloccare un istante infinito, Aldo Gay racconta tutta la sua vita, le emozioni, i sentimenti. Nel suo tratto a volte rapido e appena accennato, più spesso netto e deciso, si legge tutta l'ansia e l'apprensione di fissare un momento, un fatto storico da documentare e tramandare affinché la memoria non vada perduta.
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Album Auschwitz
editore: Einaudi
pagine: 267
Le fotografie raccolte in questo vero e proprio album furono scattate da due SS tra il maggio e il giugno 1944, in occasione della deportazione massiccia a Birkenau degli ebrei d'Ungheria. Permettono di rappresentare ciò che significò per milioni di persone l'arrivo in questo immenso centro di morte: molti degli uomini, delle donne e dei bambini ritratti nell'Album furono uccisi nelle ore immediatamente successive agli scatti. Oltre alle circostanze della scoperta dell'album, completamente riprodotto con le indicazioni e i testi originali dei due ufficiali nazisti, i testi raccolti descrivono l'organizzazione del campo e in che modo venisse applicata quella "soluzione finale" concepita dai nazisti per condurre a buon fine la loro criminale opera di distruzione. Le foto sono state ritrovate da una detenuta, Lili Jacob, pochi giorni prima della liberazione, che riconobbe se stessa e i fratelli sterminati nel campo. Alcune vennero esibite durante il processo Eichmann a Gerusalemme e in quello di Francoforte, il cosiddetto "Processo Auschwitz".
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Per questo ho vissuto. La mia vita ad Auschwitz-Birkenau e altri esili
di Sami Modiano
editore: Rizzoli
pagine: 209
"Quel giorno ho perso la mia innocenza. Quella mattina mi ero svegliato come un bambino. La notte mi addormentai come un ebreo." Come tanti sopravvissuti all'Olocausto, per molti anni Sami Modiano è rimasto in silenzio. In che modo dare voce al dolore di un'adolescenza bruciata, di una famiglia dissolta, di un'intera comunità spazzata via? Nato nella Rodi degli anni Trenta, un'isola nella quale ebrei, cristiani e musulmani convivono pacificamente da secoli, Sami non conosce la lingua dell'odio e della discriminazione. Ma quando le leggi razziali colpiscono la sua terra, all'improvviso si ritrova bollato come "diverso". E a tredici anni, nell'inferno di Auschwitz-Birkenau, vedrà morire familiari e amici fino a rimanere solo al mondo a lottare per la sopravvivenza. Al miracolo che lo porta fuori dal campo non seguono tempi facili: Sami si ritrova in prima linea con l'esercito sovietico ed è poi costretto a fuggire a piedi attraverso mezza Europa per poi giungere in un'Italia messa in ginocchio dalla guerra. Dopo due anni di lavoretti malsicuri e pessimi alloggi, ma rallegrati dagli amici e dalla scoperta dell'amore, appena diciassettenne Sami sceglie di nuovo di andarsene, questa volta in Congo belga. Qui gli arriderà il successo professionale ma lo attendono nuovi pericoli, allo scoppio della guerra civile. La storia di Sami Modiano è una trama intessuta di addii e partenze alle quali lui ha sempre opposto la determinazione a riappropriarsi delle sue radici.
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