Libri di M. Spanò
Gli immaginari in geometria. Estensione del dominio delle immagini bidimensionali nella geometria
di Pavel Aleksandrovic Florenskij
editore: Mimesis
pagine: 200
Per la prima volta in traduzione italiana, l'opera di Pavel Florenskij che introdusse una nuova interpretazione geometrica dei
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L'istituzione della natura
editore: Quodlibet
pagine: 128
La natura occupa un posto speciale nella cosmologia dei Moderni
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Il diritto dei privati
di Widar Cesarini Sforza
editore: Quodlibet
pagine: 160
Pubblicato per la prima volta nel 1929, "Il diritto dei privati" è uno dei vertici speculativi dell'istituzionalismo giuridico
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Beni comuni 2.0. Contro-egemonia e nuove istituzioni
editore: Mimesis
pagine: 215
"'Beni Comuni 2.0' è un libro generazionale. Tutti i contributi sono scritti da giovani studiosi i quali, mentre si svolgevano i lavori della Commissione Ministeriale che ha dato il via alla riflessione della cultura giuridica italiana sui beni comuni (ed. Commissione Rodotà, DM Giustizia 21 giugno 2007), non erano neppure laureati. Una generazione di studiosi che si è formata nella temperie culturale della grande crisi e che direttamente partecipa della condizione di precarietà che il sistema universitario italiano riserva in modo purtroppo generalizzato alle giovani leve. In questo senso gli autori e i curatori del volume sono una generazione di 'nativi' dei beni comuni." (Dalla Postfazione di Ugo Mattei)
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Il valore delle cose
di Yan Thomas
editore: Quodlibet
pagine: 98
In questo saggio esemplare, Yan Thomas, uno dei massimi conoscitori del diritto romano, mette in questione il primato giuridico della proprietà definita come rapporto inderogabile tra pochi uomini proprietari e una immensa distesa di cose appropriabili - e propone una nuova e sorprendente archeologia delle "cose". Perché qualcosa come un mercato, uno spazio in cui le cose sono scambiate contro un valore commerciale, potesse costituirsi, un gesto giuridico e istituzionale originario doveva essersi già prodotto: si tratta della santuarizzazione di un certo numero di cose qualificate come indisponibili. Le cose che non appartengono ad alcuno, sottratte al gioco dello scambio, inibite a diventare merci, identificano un'area dell'indisponibilità (al commercio, alla proprietà e all'appropriazione) e sono perciò destinate all'uso comune degli uomini. Parenti non troppo lontane degli oggi dibattutissimi "beni comuni", le cose indisponibili che Yan Thomas isola, offrono una nuova genealogia della proprietà e dello scambio, fornendo una lezione sull'istituzione giuridica del valore e su tutte quelle operazioni capaci di fare - o di non fare - di una cosa una merce. Con un saggio di Giorgio Agamben.
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