Libri di M. Tarì
La controrivoluzione di Trump. Fascismo e democrazia
di Mikkel Bolt Rasmussen
editore: Agenzia X
pagine: 150
Il fascismo non è l'opposto della democrazia ma nasce, cresce e trionfa nel suo stesso seno quando una crisi esige di restaura
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L'insurrezione che viene-Ai nostri amici-Adesso
di Comitato invisibile
editore: Produzioni Nero
pagine: 353
Sin dalla sua prima apparizione nella Francia ancora segnata dalla «rivolta delle banlieue» del 2005, il Comité Invisible si è
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Teoria del drone. Principi filosofici del diritto di uccidere
di Gregoire Chamayou
editore: DeriveApprodi
pagine: 219
"Se la 'guerra dei droni' non è più esattamente una guerra, a quale 'stadio della violenza' corrisponde? Il tentativo di sradicamento di ogni reciprocità nell'esposizione alla violenza nelle ostilità riconfigura non solo la condotta materiale della violenza armata, tecnicamente, tatticamente, psichicamente, ma anche i principi tradizionali di un ethos militare ufficialmente fondato sul coraggio e lo spirito di sacrificio. Considerato con il metro delle categorie classiche, il drone apparirebbe come l'arma del vigliacco. Ciò non impedisce ai suoi difensori di proclamarla l'arma più etica che l'umanità abbia mai conosciuto. Operare questa conversione morale, questa trasmutazione dei valori è il compito al quale si dedicano oggi i filosofi che operano nel piccolo campo dell'etica militare. Il drone, dicono, è l'arma umanitaria per eccellenza. Il loro lavoro discorsivo è essenziale per garantire l'accettabilità sociale e politica di quest'arma. In questi discorsi di legittimazione, gli 'elementi linguistici' tipici dei mercanti d'armi e dei portavoce delle forze armate vengono riciclati, attraverso rozzi processi di alchimia discorsiva, in principi orientativi di una filosofia etica di nuovo genere - una 'necroetica', della quale è urgente fare la critica. Ma l'offensiva avanza anche, e forse soprattutto, sul terreno della teoria giuridica. La 'guerra senza rischio', della quale il drone costituisce senza dubbio lo strumento più compiuto, mette in crisi i principi metagiuridici."
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Potere precario
editore: Manifestolibri
pagine: 199
Il volume presenta fra gli altri interventi di Agostino Petrillo, Alain Bertho, Toni Negri, Andrea Fumagalli, Antonio Conti, Adam Ardvisson, Vittorio Sergi, Gigi Roggero e Nocola Grigion.
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Guerra e democrazia
editore: Manifestolibri
pagine: 170
Guerra e democrazia non solo convivono in una drammatica attualità ma costituiscono anche i due aspetti di un problema decisivo: le possibilità stesse di una nuova democrazia che sia espressione del comune, una democrazia che sia il governo di tutti, si devono confrontare con lo stato permanente di guerra nel quale ci troviamo immersi. Un folto gruppo di studiosi impegnati nel rinnovamento del pensiero e delle pratiche politiche si cimentano, in questo volume, con la crisi della democrazia rappresentativa, con le trasformazioni della sovranità nel mondo contemporaneo, con i soggetti conflittuali generati dalla globalizzazione e dalle nuove forme dello sfruttamento e della guerra come strumento dell'ordine globale.
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