Libri di Modigliani
Esilio
di Vera Modigliani
editore: Arcadia Edizioni
pagine: 520
Vera Modigliani definisce questo libro "un po' il carnet de route de l'exil", una sorta di diario di viaggio che racconta il l
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Memorie. La vita movimentata di un grande soprintendente di Brera
di Ettore Modigliani
editore: Skira
pagine: 320
Le "Memorie" di Ettore Modigliani (1873-1947) rappresentano un'eccezionale testimonianza di una vita davvero "movimentata", in
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Modigliani, mio padre
di Jeanne Modigliani
editore: Abscondita
pagine: 170
"Paulette Jourdain, che era allora una bambina, si ricorda che la notte in cui Modigliani morì all'ospedale, Zborowski non vol
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L'impegno civile di un economista. Scritti editi e inediti sull'economia e la società italiana
di Modigliani Franco
editore: Protagon Editori Toscani
pagine: VIII-197
Franco Modigliani (1918-2003), premio Nobel per l'Economia nel 1985, è stato uno dei maggiori economisti del XX secolo, in par
Fuori catalogo
Avventure di un economista
La mia vita, le mie idee, la nostra epoca
di Modigliani Franco
editore: Laterza
pagine: 324
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Le lettere
di Amedeo Modigliani
editore: Abscondita
pagine: 79
Sono qui raccolte, in modo organico, tutte le lettere di Amedeo Modigliani (Livorno 1884-Parigi 1920), i principali scritti che rimangono dell'artista. Dalle lunghe confidenze, pervase di slanci dannunziani e nietzscheani, inviate all'amico Oscar Ghiglia, alle brevi corrispondenze con il suo mecenate parigino Paul Alexandre, a cui scrive tra l'altro il celebre aforisma "la felicità è un angelo dal volto grave"; dalle righe asciutte e commoventi indirizzate alla madre ai messaggi allegri e disperati mandati al mercante Zborowski, dettati da esigenze pratiche, ma capaci di aprirsi a riflessioni non occasionali, questi scritti, nella loro essenzialità, disegnano un ritratto dell'artista più autentico di tante testimonianze romanzate. Vissuto a Parigi dal 1906 al 1920, l'anno della prematura morte a soli trentacinque anni, Modigliani è stato una figura leggendaria dell'età delle avanguardie. La sua arte, vicina al cubismo e al primitivismo, ma non dimentica dei maestri del Trecento e del Quattrocento toscano alla cui lezione attinge costantemente, ha esercitato un fascino ineguagliato, eppure è ancora oggi più nota che conosciuta, più famosa che realmente compresa.
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Le lettere
di Amedeo Modigliani
editore: Abscondita
pagine: 79
Sono qui raccolte, in modo organico, tutte le lettere di Amedeo Modigliani (Livorno 1884-Parigi 1920), i principali scritti che rimangono dell'artista. Dalle lunghe confidenze, pervase di slanci dannunziani e nietzscheani, inviate all'amico Oscar Ghiglia, alle brevi corrispondenze con il suo mecenate parigino Paul Alexandre, a cui scrive tra l'altro il celebre aforisma "la felicità è un angelo dal volto grave"; dalle righe asciutte e commoventi indirizzate alla madre ai messaggi allegri e disperati mandati al mercante Zborowski, dettati da esigenze pratiche, ma capaci di aprirsi a riflessioni non occasionali, questi scritti, nella loro essenzialità, disegnano un ritratto dell'artista più autentico di tante testimonianze romanzate. Vissuto a Parigi dal 1906 al 1920, l'anno della prematura morte a soli trentacinque anni, Modigliani è stato una figura leggendaria dell'età delle avanguardie. La sua arte, vicina al cubismo e al primitivismo, ma non dimentica dei maestri del Trecento e del Quattrocento toscano alla cui lezione attinge costantemente, ha esercitato un fascino ineguagliato, eppure è ancora oggi più nota che conosciuta, più famosa che realmente compresa.
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Le lettere
di Amedeo Modigliani
editore: Abscondita
pagine: 96
Sono qui raccolte, in modo organico, tutte le lettere di Amedeo Modigliani (Livorno 1884-Parigi 1920), i principali scritti ch
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Modigliani, mio padre
di Jeanne Modigliani
editore: Abscondita
pagine: 192
La biografia dell'artista Amedeo Modigliani riposa sulla ricerca meticolosa e caparbia che la figlia Jeanne ha svolto dal 1939 al 1984, anno della sua morte. Questo lungo e minuzioso lavoro ha restituito una nuova immagine della vita e della dimensione creativa del grande artista livornese. Altre biografie romanzate e poco veritiere erano state pubblicate nell'immediato dopoguerra, e tutte avevano dato credito alle falsificazioni "involontarie" dello storico d'arte André Salmon (soprattutto in "La vie passionnée de Modigliani"), che suscitarono non pochi malintesi e crearono una leggenda distorta. Jeanne volle scoprire la verità sulla vita del padre, e iniziò a farlo con "Modigliani senza leggenda", pubblicato da Vallecchi a Firenze nel 1958, rivisto e tradotto da lei stessa in francese nel 1961, ripreso nel 1984 per il centenario della nascita del padre con il nuovo titolo "Modigliani racconta Modigliani", pubblicato dalle Edizioni Graphis Arte di Livorno. La critica letteraria ufficiale e accademica parve non gradire il lavoro di Jeanne: il suo impegno storiografico e la sua analisi estetica vennero considerati una prova troppo teorica e letteraria.
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Modigliani, mio padre
di Jeanne Modigliani
editore: Abscondita
pagine: 164
"Paulette Jourdain, che era allora una bambina, si ricorda che la notte in cui Modigliani morì all'ospedale, Zborowski non volle che Jeanne dormisse nello studio della Grande Chaumière. Paulette l'accompagnò in un piccolo albergo della rue de Seme. L'indomani Jeanne andò all'ospedale per rivedere Amedeo. Il padre, silenzioso e ostile, l'accompagnò. Rimase sulla soglia, racconta il dottor Barrieu, mentre Jeanne si avvicinava al cadavere. "Non lo baciò" scrive Stanislas Fumet, amico d'infanzia, con la moglie Aniuta, di Jeanne "ma lo gnardò a lungo, senza dir nulla, come se i suoi occhi si appagassero della sua disgrazia. Si ritirò camminando a ritroso, fino alla porta. Conservava il ricordo del viso del morto e si sfrozava di non vedere nient'altro". L'indomani, all'alba, Jeanne Hébuterne si gettò dal quinto piano. "Sembrava un angiolo" disse Foujita, che non rifugge dalla cattiva letteratura. Chantal Quenneville scrive: "Jeannette Hébuterne si era rifugiata dai suoi genitori, cattolici offesi della sua unione con l'ebreo Modigliani, e non diceva una parola. Erano trascorsi due o tre giorni quando domandai ad Andre Delhay: 'E Jeannette?'. Mi guardò male. Si era gettata, la mattina, dalla finestra del quinto piano della casa dei suoi genitori.
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Le avventure di un economista. La mia vita, le mie idee, la nostra epoca
di Franco Modigliani
editore: Laterza
pagine: 326
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Sostenibilità e solvibilità del debito pubblico in Italia. Il conto dei flussi e degli stock della pubblica amministrazione a livello nazionale e regionale
editore: Il Mulino
pagine: 224
Il volume fornisce inizialmente gli elementi definitori, giuridici e statistici che stanno alla base dell'analisi e delle stim
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