Libri di O. Coloru
Il fallimento dell'impero. Valente e lo Stato romano nel quarto secolo d.C.
di Noel Lensky
editore: 21 Editore
pagine: 624
Nella memoria collettiva l'imperatore Valente (364-378 d
Fuori catalogo
Teodato. La caduta del regno ostrogoto d'Italia
di Massimiliano Vitiello
editore: 21 editore maut
pagine: 350
Educato in filosofia platonica anziché nell'arte della guerra, Teodato non faceva parte dei piani di successione di Teodorico
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Nuvole a Occidente. La conquista romana della Grecia
di Robin Waterfield
editore: 21 editore maut
pagine: 318
Il titolo di questo libro si ispira a un passo di Polibio: le "nuvole a occidente" sono la metafora che secondo lo storico fu utilizzata dal dignitario degli Etoli, Agelao, per esprimere l'incombere della minaccia romana sugli affari della Grecia. "Se mai lascerete che le nuvole che ora si stanno addensando a occidente incombano sulla Grecia, temo fortemente che [...] ci ritroveremo a implorare gli dei di concederci questo diritto, di fare la guerra e la pace gli uni con gli altri a piacimento e, in generale, di gestire da noi le nostre dispute interne". In uno spazio di tempo relativamente breve, dal 229 al 146 a.C., Roma riuscì a imporre il suo dominio sulla Grecia e a porre fine a un regno ellenistico, la Macedonia, insidiandone seriamente un altro, quello di Siria. La rapidità dell'espansione romana non mancò di impressionare gli intellettuali del tempo, in particolare proprio lo storico greco Polibio di Megalopoli, prima ostaggio presso la potente famiglia degli Scipioni e poi mediatore tra i suoi compatrioti e i nuovi conquistatori. A contatto con il raffinato sistema di pensiero che aveva visto la luce in Grecia, i Romani furono spinti per la prima volta a interrogarsi sulla loro identità e su quale dovesse essere il loro ruolo nel mondo sul quale stavano imponendo gradualmente l'egemonia.
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L'anno dei quattro imperatori
di Pierre Cosme
editore: 21 editore maut
pagine: 409
La guerra civile sta già imperversando quando Nerone si suicida nel giugno del 68 d.C. La sua morte scatena un'ondata di violenza. In poco più di un anno quattro imperatori si avvicendano al vertice del potere: Galba è assassinato, Otone si suicida, Vitellio è torturato e decapitato; infine l'ascesa di Vespasiano, in un'orgia di ferro e sangue, riporta la stabilità solo a partire dal dicembre del 69. "L'anno dei quattro imperatori" termina con l'avvento di una nuova dinastia, quella dei Flavi. Nei lunghi mesi d'incertezza precedenti alla presa di potere di Vespasiano, la tenuta dell'impero sarà messa duramente alla prova. La Gallia si ribella, le armate di Germania, Spagna e Oriente si rivolgono le une contro le altre, i pretoriani tessono oscure trame. Alla fine le legioni di Vespasiano ristabiliranno la pace, arrivando a soffocare anche la ribellione di Giulio Civile, l'ufficiale batavo che nel frattempo è riuscito a federare i popoli della Gallia Belgica. Attraverso uno studio attento delle opere degli storici antichi, delle iscrizioni recentemente ritrovate e delle testimonianze archeologiche, Pierre Cosme ricostruisce la trasformazione dell'impero in questo anno decisivo, cerniera tra due dinastie ma anche tra due epoche, che ha segnato a lungo la storia dell'Occidente.
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