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Libri di P. Mieli

Eravamo ebrei. Questa era la nostra unica colpa

editore: Marsilio

pagine: 120

Alberto Mieli dopo settant'anni racconta per la prima volta alla nipote Ester la sua infernale esperienza da deportato nel cam
15,50

Lampi sulla storia. Intrecci tra passato e presente

di Paolo Mieli

editore: Rizzoli

È nell'intreccio serrato dei rami che compongono l'albero della storia che possono esplodere le scintille tra passato e presen
13,00

La gaia critica. Politica e liberazione sessuale negli anni Settanta. Scritti (1972-1983)

di Mario Mieli

editore: Marsilio

pagine: 360

Attivista, intellettuale e saggista, Mario Mieli fu anche attore e poeta, autore impegnato in un lavoro di scrittura pervasa d
20,00

Le verità nascoste. Trenta casi di manipolazioni della storia

di Paolo Mieli

editore: Rizzoli

pagine: 336

L'eroico ingresso a Fiume del poeta guerriero D'Annunzio è stato usato come mito fondativo dei Fasci di combattimento, eppure
19,50

Lampi sulla storia. Intrecci tra passato e presente

di Paolo Mieli

editore: Rizzoli

pagine: 350

È nell'intreccio serrato dei rami che compongono l'albero della storia che possono esplodere le scintille tra passato e presen
20,00

Il caos italiano. Alle radici del nostro dissesto

di Paolo Mieli

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 350

Mai come oggi la politica italiana sembra in preda a una paralisi
13,00

La storia del comunismo in 50 ritratti

di Paolo Mieli

editore: Centauria

pagine: 160

Un saggio, da un maestro del giornalismo italiano, per conoscere la storia del comunismo attraverso i fatti e le vite dei suoi
19,00

In guerra con il passato. Le falsificazioni della storia

di Paolo Mieli

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 276

C'è un conflitto che attraversa la storia ma non è stato mai apertamente dichiarato: la guerra contro il passato, la più stupi
13,00

Elementi di critica omosessuale

di Mario Mieli

editore: Feltrinelli

pagine: 336

La proposta di Mieli, illustrata nel libro e sperimentata in prima persona con coerenza estrema, è un'utopia da vivere, parten
12,00

Il bambino non è un elettrodomestico. Gli affetti che contano per crescere, curare, educare

di Giuliana Mieli

editore: Feltrinelli

pagine: 264

Siamo una società che ignora e trascura gli affetti. A partire da questa constatazione l'autrice, in una narrazione ironica e aneddotica, ma insieme di grande rigore intellettuale, descrive le tappe della maturazione affettiva dell'individuo e propone una riflessione sull'origine di una disattenzione filosofica e scientifica che può avere conseguenze gravi per il futuro della nostra società. La risposta ai bisogni affettivi di base è infatti una condizione biologica ineludibile per la sopravvivenza della specie: l'averlo trascurato si riflette non solo nella sofferenza psichica dilagante, ma anche nelle difficoltà che sempre di più accompagnano la maternità. La psicologia, attenta alla qualità affettiva dell'ambiente in cui nasce e cresce il bambino, può collaborare in modo diverso ed originale ad assistere genitori, operatori sanitari, insegnanti non solo e non tanto per curare, ma soprattutto per diffondere l'affettività negata come valore da spendere per salvare e cambiare il mondo.
9,50

Il caos italiano. Alle radici del nostro dissesto

di Paolo Mieli

editore: Rizzoli

pagine: 347

Mai come oggi la politica italiana sembra in preda a una paralisi
20,00

L'arma della memoria. Contro la reinvenzione del passato

di Paolo Mieli

editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

pagine: 428

L'onesto uso della memoria è il più valido antidoto all'imbarbarimento. E lo è in ogni stagione politica, in ogni momento del dibattito culturale, in ogni epoca della storia. Un uso onesto che, in quanto tale, presuppone non ci si rivolga al passato in cerca di una legittimazione per le scelte di oggi. Anzi, semmai, per individuare in tempi lontani contraddizioni che ci aiutino a modificare o a mettere a registro quel che pensiamo adesso. Ben diverso (e diffuso, purtroppo) è il ricorso a forzature della memoria come arma per farci tornare i conti nel presente. Un'arma usata con infinite modalità di manipolazione, che producono danni quasi irreparabili alla coscienza storica, deformano il passato, intossicano il ricordo collettivo anche dei fatti più prossimi. E che, come tale, merita di essere combattuta. Paolo Mieli ce lo dimostra attraversando secoli di storia, ricostruendo storie grandi e piccole, facendoci guardare a fatti apparentemente noti con un occhio diverso e disincantato, perché "infinite sono le leggi che regolano lo studio del tradimento nella storia. Ma due sono superiori alle altre. La prima: chi vince non verrà mai considerato un traditore. La seconda: il tradimento è questione di date, ciò che oggi è considerato un tradimento, domani potrà essere tenuto nel conto di un atto coraggioso".
12,00

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