Libri di R. Allegri
Dal nulla all'infinito. Storia di un'imprenditrice per amore
di Rosanna Dora De Lucia
editore: Piemme
pagine: 160
Una mattina del 1984, Rosanna è in macchina
Ordinabile
La cucina del sole. Le mie ricette del cuore
editore: Mondadori
pagine: 190
"Ho imparato a cucinare da mia madre Jolanda. È stato guardandola, seguendo il suo esempio e soprattutto assaggiando le cose che cucinava, che ho assimilato nozioni, gesti, cultura che mi sono entrati nel Dna e lì sono rimasti, latenti, fino al momento in cui la necessità si è fatta virtù. E quella necessità ha fatto esplodere una grande passione. Tutto è cominciato nel 1961 quando mi sono trasferito a Milano per seguire il mio sogno di diventare un cantante. Avevo appena diciotto anni. A Milano, trovai subito lavoro in un ristorante di piazza Duomo, che si chiamava Ferrano. Oggi non esiste più e al suo posto è spuntato un fast-food. La mia mansione era 'aiuto cuoco' anche se in realtà in cucina ci stavo ben poco..." Per la prima volta Al Bano presenta al pubblico l'altra sua grande passione: la cucina. Con i preziosi consigli di sua madre, la mitica "donna Jolanda", ci introduce alle squisitezze del cibo della tradizione pugliese, con le quali delizia gli ospiti della tenuta di Cellino San Marco: friselle, sugo di polpette, orecchiette, purè di fave, spiedini di pomodori e filetti di branzino al limone, più una speciale salsetta di sua invenzione...
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Salite in bicicletta. Le più grandi arrampicate ciclistiche d'Europa
editore: Rizzoli
pagine: 223
Stelvio, Gavia, Pordoi, Mortirolo; Alpe d'Huez, Galibier, Izoard, Tourmalet; Lagos de Covadonga, Alto de El Angliru... Nomi evocativi del ciclismo professionistico internazionale, salite leggendarie che qualunque dilettante o amatore della bicicletta sogna di affrontare almeno una volta nella vita. Profondo conoscitore del mondo del ciclismo, Daniel Friebe ci accompagna lungo le 50 più grandi salite europee, in un coinvolgente crescendo che va dai 78 m del Koppenberg, in Belgio, l'"aspra pista di 600 m che punta dritta verso il cielo" dove anche il grande Eddy Merckx fu costretto a scendere e a proseguire con la bici in spalla, ai 'mostruosi' 3384 m del Pico de Veleta, la più alta strada asfaltata d'Europa, nell'assolata Andalusia. La maggior parte delle ascese si snoda all'interno di paesaggi incontaminati che solo la bicicletta consente di ammirare in tutta la loro intima bellezza. Ne danno un'ampia testimonianza le fotografie di Pete Goding: gli incantevoli scenari sulle Dolomiti dal passo Giau e dall'arrivo della salita alle Tre Cime di Lavaredo, la vista del monte Bianco dal Col de la Faucille, o il contesto davvero unico del Cirque de Gavarnie, sui Pirenei - semplicemente "la più bella cosa che ci sia", nelle parole di Gustave Flaubert -, ricompensano appieno lo sforzo richiesto al ciclista per raggiungerli. Ogni salita è corredata da indicazioni pratiche, con mappe, statistiche e grafici altimetrici. Edizione da sella.
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Il corpo dipinto. Pittura del corpo e tatuaggi in Africa
editore: Rizzoli
pagine: 286
La pelle come tela, i colori della terra come tavolozza: dipingere il corpo è un'arte antica - le sue prime testimonianze si ritrovano sulle pitture e incisioni rupestri -, radicata nella cultura di molti popoli primitivi ma non del tutto estranea al mondo occidentale, oggi più che mai affascinato da tatuaggi e piercing. Armate soltanto del loro obiettivo - e di uno spirito di avventura che ha dell'incredibile - le fotografe Carol Beckwith e Angela Fisher hanno attraversato a più riprese l'Africa, documentando con passione le diverse forme di decorazione della pelle che vi si trovano: la pittura del corpo con pigmenti a base di gesso, ocra e carbone diffusa fra le tribù della valle dell'Omo, i Masai del Kenya e gli Himba della Namibia; i delicati tatuaggi all'henne delle donne swahili e dei nomadi wodaabe del Niger; o ancora la pratica, assai più cruda e dolorosa, della scarificazione, variamente attestata e che, contrariamente alle tecniche precedenti, lascia sulla pelle segni indelebili. Ingredienti, tecniche e motivi delle decorazioni differiscono da tribù a tribù, così come sono diversi a seconda dei contesti e del momento i significati che ciascuna di essa vi attribuisce: forma di abbellimento del proprio corpo per attrarre il sesso opposto, modalità di affermazione della propria identità tribale, mezzo per intimorire il nemico o strumento per facilitare l'accesso del fedele al mondo degli spiriti.
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