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Libri di R. Mazzeo

Dialogo cinema e letteratura

editore: Pensa Multimedia

pagine: 162

Questo libro nasce dall'incontro di due saperi e di due prospettive che provano a sintonizzarsi: da un lato la massima esperta
15,00

Educazione e identità interculturale

editore: Pensa Multimedia

pagine: 176

Il libro, già pubblicato da Routledge nel 2021, contiene quattro conversazioni di Bauman con Portera (docente di intercultura
18,00

Il pirata. Antropologia del conflitto

di Marco Mazzeo

editore: DeriveApprodi

pagine: 160

Chi è oggi il pirata? È colui che ci libera dalle multinazionali digitali o la versione dimessa del terrorista? È il migrante
17,00

Logica e tumulti. Wittgenstein filosofo della storia

di Marco Mazzeo

editore: Quodlibet

pagine: 175

Wittgenstein è il filosofo del Novecento: ha promosso il linguaggio al centro del dibattito contemporaneo, ha combattuto senza
20,00

Zygmunt Bauman

di Riccardo Mazzeo

editore: Feltrinelli

pagine: 128

"Allo stesso modo in cui Max Weber, agli inizi del Novecento, aveva rifondato la sociologia, si può dire che fra il 1990 e il
14,00

Esistenze rammendate. Strategie di sopravvienza, strategie di vita

di Riccardo Mazzeo

editore: Mimesis

pagine: 108

Il libro cerca di dimostrare due tesi in particolare
10,00

Bauman e Maggie

di Riccardo Mazzeo

editore: Curcu & genovese ass.

15,00

Costruire un atto giudiziario civile e penale

editore: Edizioni Giuridiche Simone

pagine: 384

Un volume che intende stimolare il praticante avvocato ad acquisire e sperimentare un metodo di studio del caso e di ricerca d
30,00

Il sofista nero: Muhammad Ali oratore e pugile

di Marco Mazzeo

editore: DeriveApprodi

pagine: 127

Muhammad Ali è il più grande peso massimo di tutti i tempi, ma anche la fotografia del mondo contemporaneo e delle sue ambival
13,00

La ragazza dei fiori di vetro

di Tilar J. Mazzeo

editore: Piemme

pagine: 331

Erano ormai migliaia i nomi scritti su sottili cartine da sigaretta. Una lista di oltre 2.000 nomi di bambini ebrei con accanto le identità false che li avrebbero salvati. Da quando i nazisti avevano creato il ghetto di Varsavia, Irena aveva convinto i loro genitori ad affidarglieli per nasconderli presso famiglie cattoliche o conventi in tutta la città e la campagna. A guerra finita l'archivio, come 10 chiamava lei, sarebbe servito a restituire ai bambini la loro identità. Pochissime persone erano al corrente dell'esistenza di quelle liste, erano informazioni troppo pericolose da condividere. Il giorno in cui viene prelevata e condotta al quartier generale della Gestapo di Varsavia, Irena è terrorizzata. Nell'autunno del 1943, nella Polonia occupata dai nazisti, e forse in tutta Europa, non esisteva un posto più spaventoso di quello. Tutti sapevano cosa succedeva là dentro, e lei pregava di farcela a reggere alla tortura, di non tradire nessuno. Molte vite dipendevano da lei. I suoi compagni della rete clandestina, il suo amato Adam, anch'egli nella resistenza, tutti i polacchi che offrivano il loro aiuto. E soprattutto i bambini. Solo lei poteva decifrare quegli elenchi e se le fosse successo qualcosa, tutto sarebbe andato perduto. Mentre l'auto si avvicinava alla sua lugubre destinazione, Irena pensava che doveva farcela, l'aveva promesso a quei genitori che erano saliti sui treni per Treblinka con l'unico sollievo di aver messo in salvo i loro figli. Ancora non sapeva che solo quell'esercito di bambini indifesi e nascosti poteva salvarla.
18,50

Costruire un atto giudiziario civile e penale

editore: Edizioni Giuridiche Simone

pagine: 368

Un originale volume che, a differenza delle altre pubblicazioni in commercio contenenti semplici raccolte di "atti giudiziari"
30,00

Il bambino e l'operaio. Wittgenstein filosofo dell'uso

di Marco Mazzeo

editore: Quodlibet

pagine: 192

Il tema dell'uso è al centro di un dibattito di grande rilievo filosofico ed etico-politico. Individuarne la ragione non è difficile. La crisi odierna delle forme di vita spinge a comprendere come si possa fare nuovo impiego della propria esistenza. Come usare il tempo residuo tra una corvée non retribuita e una fila al Bancomat? È possibile usare le contraddizioni dell'economia di mercato contro le sue fondamenta e non come sua ennesima conferma? A tal proposito il libro lancia una sfida: per tracciare il profilo di una risposta occorre finalmente sciogliere le ambivalenze di un personaggio controverso, Ludwig Wittgenstein. Da un lato, si tratta del filosofo che nel Novecento ha riflettuto di più sull'uso di parole e regole. Dall'altro, è inutile nascondere che il pensiero di Wittgenstein ha avuto spesso un effetto di tipo conservatore. Negli ultimi cinquant'anni la sua apologia del linguaggio quotidiano ha offerto il destro a una filosofia che fa della parola ordinaria l'altare per un culto chic della vita semplice. Eppure, scavando tra le pagine di un pensatore rigorosamente anti-accademico, è possibile trovare materie prime per una antropologia che miri alla trasformazione radicale del mondo presente. Il bambino e l'operaio sono figure iniziali di un album sovversivo che Wittgenstein si limita a inaugurare: entrambe mostrano il volto conflittuale dell'uso.
19,00

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