Libri di R. Perna
Marta Rocher
editore: Electa
pagine: 256
La prima monografia su Martha Rocher (1920-1990), fotografa viennese trasferitasi a Parigi negli anni cinquanta, poi a Milano
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Tomaso Binga. Parole abitate. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 118
A distanza di oltre quarant'anni dalla presentazione dell'Alfabetiere murale (1976), l'artista, performer e poetessa visiva To
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Ketty La Rocca. Se io fotovivo. Opere 1967-1975. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 128
Protagonista della neoavanguardia degli anni Sessanta e Settanta, Ketty La Rocca (La Spezia, 1938 - Firenze, 1976) è oggi tra
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Snail time. Ediz. inglese e italiana
di Mary Ann Caws
editore: Postmedia Books
pagine: 76
In occasione del cinquantenario dalla morte di Marchel Duchamp la Fondazione Echaurren Salaris traduce per il pubblico italian
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Pablo Echaurren. Du champ magnétique. Opere-Works 1977-2017. Catalogo della mostra (Venezia, 9 maggio - 15 ottobre 2017)
editore: Silvana
pagine: 152
Sin dagli esordi, tra la fine degli anni sessanta e i primi settanta, Pablo Echaurren manifesta il suo interesse per Marcel Du
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L'altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2015
editore: Silvana
pagine: 208
La Collezione Donata Pizzi, costituita allo scopo di favorire la conoscenza delle più significative interpreti del panorama fotografico italiano, è composta dalle opere di oltre cinquanta autrici appartenenti a generazioni diverse, attive dalla metà degli anni sessanta. L'ingresso massiccio di fotografe, fotoreporter e artiste nel circuito culturale - fino ad allora ambiti appannaggio quasi esclusivo degli uomini - è favorito infatti dai repentini cambiamenti sociali e dalle lotte femministe in atto in quel periodo. I temi salienti che emergono da questi lavori sono la centralità del corpo e delle sue trasformazioni, la necessità di dare voce a istanze personali e al vissuto quotidiano e familiare, il rapporto tra memoria privata e memoria collettiva: argomenti fondamentali che legano tra loro queste immagini, dalle foto di reportage a quelle più sperimentali.
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Etica e fotografia. Potere, ideologia, violenza dell'immagine fotografica
editore: DeriveApprodi
pagine: 154
Fin dall'uscita del libro di Susan Sontag "On Photography" (1977) è diventato impossibile guardare una fotografia che rappresenti scene di violenza o di guerra senza porci interrogativi sulla nostra posizione di spettatori: come recepiamo e rispondiamo a queste foto? Sono immagini che hanno il potere di mobilitare le coscienze, ovvero, come vorrebbe Sontag, le anestetizzano? In che modo la fotografia si uniforma o contesta gli stereotipi legati al genere o all'etnia? Cosa succede alle immagini che rappresentano realtà di scontro o di conflitto una volta entrate nel circuito del consumo? Attraverso i contributi di studiosi di fotografia, antropologi, giornalisti, storici dell'arte e della comunicazione di massa, il volume analizza il valore politico e il potere della fotografia in contesti storici e geografici diversi: le campagne fotografiche degli antropologi del XIX secolo; il rapporto tra immagine e propaganda nel New Deal e nella Seconda guerra mondiale; le immagini terribili dei campi di sterminio; l'iconografia del movimento italiano del '77; fino al ritocco di scatti di reportage nell'era digitale.
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Le polaroid di Moro
editore: DeriveApprodi
pagine: 211
Ci sono immagini che persistono a lungo nella memoria individuale e collettiva. Immagini che segnano un'epoca, trascendendo le intenzioni e le finalità dei loro autori per vivere un'esistenza altra, legata al loro uso e riuso mediático. Così è accaduto alle due polaroid di Aldo Moro scattate durante il suo sequestro da parte delle Brigate rosse nel 1978. Foto entrate immediatamente nel circuito informativo internazionale, scatenando reazioni contrastanti sul piano politico, culturale, estetico. Nella prima sezione del libro viene narrato e analizzato il contesto storico, politico e sociale nel quale si è svolto l'evento, il progetto brigatista e i documenti strategici di "attacco al cuore dello Stato", la preparazione e lo svolgimento dell'azione militare, il trasporto di Moro nella "prigione del popolo", gli scatti della prima e della seconda polaroid e la loro diffusione ai giornali. Lo shock comunicativo determinato dalle immagini e l'ampio dibattito che esse suscitarono sui media e tra intellettuali e accademici. La seconda sezione è dedicata all'analisi delle interpretazioni artistiche ed estetiche delle due polaroid con contributi di sociologi, semiologi, esperti di comunicazione visiva, storici dell'arte e fotografi.
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