Libri di S. Isetta
Il volto e gli sguardi. Bibbia letteratura cinema. Atti del Convegno. Imperia Porto Maurizio, 17-18 ottobre 2008
editore: Edb
pagine: 456
Il film cristologico ha fatto da comune denominatore di poliedrici saperi, di formazioni e impostazioni metodologiche differenti, producendo una convergenza nella profondità di un dialogo dinamico scaturito dall'incontro culturale di studiosi di vario ambito storico e scientifico (cristianisti, classicisti, storici di letterature europee, arte, cinema). "... E la "Parola" si fece film" (17-18.10.2008) è stato il secondo appuntamento delle Giornate genovesi di cultura cristiana inaugurate nel 2004 dal convegno Letteratura cristiana e Letterature europee. Conservando la formula dell'abbinamento antichista/modernista, l'obiettivo del convegno - il film come punto di arrivo delle fonti antiche attraverso diverse 'traduzioni' culturali - è stato conseguito grazie a una sinergica manovra di 'accerchiamento', nel coro armonico di teologia e arti. Allo scopo, si sono scelti film debitori oltre che della tradizione cristiana antica (Vangeli canonici, apocrifi, letteratura patristica) anche di moderne rivisitazioni, artistiche e letterarie. Nell'odierna società dell'immagine, è indubbia la potenzialità educativa della settima arte. Anche il grande schermo quando 'grida' contro la malattia della storia e del mondo, ingiustizia, amoralità e violenza, e diventa ideologico, ricorre alla Parola (la polemica contro il regime socialista polacco di Wajda o la denuncia dell'ipocrisia borghese di Buñuel).
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Opere catechetiche
di Quinto S. Tertulliano
editore: Città Nuova
pagine: 424
Tertulliano fu autore di una serie di operette di contenuto morale, utili per ricavare informazioni circa la realtà della Chiesa cartaginese dell'epoca: "Il Battesimo", in cui si afferma come il battesimo sia necessario per la salvezza: agli adulti che si preparano a ricevere tale sacramento dedica "La preghiera", che costituisce la più antica esegesi del Padre Nostro; "La penitenza" che ci permette di conoscere la prassi penitenziale in un periodo molto antico del Cristianesimo; l'esortazione "Alla moglie" che contiene una condanna delle seconde nozze; l'operetta "L'eleganza delle donne", che fornisce consigli di carattere pratico contro l'ambizione e il lusso femminili: "Gli spettacoli" in cui Tertulliano si scaglia contro gli spettacoli teatrali.
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L'eleganza delle donne. De cultu feminarum
di Quinto S. Tertulliano
editore: Edb
pagine: 224
Quinto Settimio Florente Tertulliano (155-220 d.C. ca.) è una delle voci più incisive e mordaci dell'Africa romana dei primi secoli. La lingua latina, da lui impreziosita e vivacizzata grazie al conio di un altissimo numero di neologismi, alcuni dei quali destinati a grande fortuna, viene forgiata sino a divenire uno strumento quanto mai idoneo a esprimere un pensiero complesso e sfaccettato, dalle mille sfumature. Con "L'eleganza delle donne" egli si rivolge alla donna cristiana, invitandola a evitare di adornarsi con eccessiva cura, per non divenire strumento del demonio, che persevera nella sua opera di rovina seduttiva trascinando nel peccato l'uomo e pregiudicandone la salvezza eterna. Rispetto alla prima edizione (1986), il volume viene riproposto con una nuova introduzione, che tiene conto dei più recenti studi, e un aggiornamento della bibliografia.
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L'eleganza delle donne
di Quinto S. Tertulliano
editore: Edb
pagine: 64
L'eccessiva cura con cui le donne si adornano può divenire una pericolosa arma di seduzione che trascina nel peccato anche il prossimo, pregiudicandone la salvezza nella vita eterna. È questo il tema del breve opuscolo in cui Tertulliano si rivolge alla donna cristiana con una tensione emotiva varia e imprevedibile: ora aggressiva e ironica, ora paterna e moralistica, ora umile e suadente. Ma, già nella parte iniziale, l'invettiva emerge come tonalità unificatrice della vasta gamma di sfumature stilistiche della composizione: la donna è strumento del demonio che ha impresso la prima colpa sul genere umano e che persevera nella sua opera di rovina seduttiva. Modificando con gli artifici della toeletta la sua immagine naturale, la donna pecca contro l'opera creatrice di Dio, tanto più che le materie stesse degli ornamenti dalle pietre preziose ai belletti, alle stoffe lussuose - sono opera demoniaca. Pur in quest'ottica religiosa primitiva e superstiziosa, l'interesse del primo libro è soprattutto nell'esposizione antiquaria e scientifica dell'origine degli artifici dell'eleganza e della loro evoluzione. Il secondo libro ci accosta invece al Tertulliano moralista, cupo e intransigente, che vuole ricondurre la donna alla castitas e alla pudicitia con argomenti talora sferzanti e ironici.
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Letteratura cristiana e letterature europee. Atti del Convegno (Genova, 9-11 dicembre 2004)
di Tarcisio Bertone
editore: Edb
pagine: 576
L'anno 2004 ha visto Genova capitale europea della cultura. Mentre ferveva il dibattito sulle radici cristiane dell'Europa, tanto controverse a livello di codifica nella costituzione europea quanto condivise nel comune sentire del cittadino e dello studioso, la cattedra di Letteratura cristiana antica ha colto l'occasione per riformulare il dibattito in modo nuovo e più concreto, sottraendolo alle astratte dispute di politici e giuristi per calarlo in un contesto culturale, anzi specificatamente letterario, alla ricerca di testi e documenti che, percepiti come espressione peculiare delle moderne letterature europee, rivelano ancora evidente il debito di dipendenza da quegli archetipi letterari cui ha dato vita e sostanza il cristianesimo dei primi secoli. Ne è scaturito un momento di alto confronto con esperti di discipline apparentemente lontane (francesisti, anglisti, slavisti, storici del teatro, del cinema, dell'arte, giornalisti, vaticanisti, saggisti e scrittori), che potessero dialogare e convergere su Letteratura cristiana e letterature europee. Ogni singola tematica è stata affrontata da un 'cristianista' e da un 'modernista'. Il volume raccoglie le relazioni a due voci, in progressione di generi e temi letterari: narrativa-teatro-cinema (La centralità del dramma cristiano), agiografia (Il martire e il santo), esegesi (Il filo rosso del simbolo), escatologia (Alla fine del tempo).
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