Libri di S. Toni
L'ipotesi cinema. Piccolo trattato di educazione al cinema nella scuola e non solo
di Alain Bergala
editore: Cineteca di bologna
pagine: 162
Come indica l'espressione 'piccolo trattato', questo libro di Alain Bergala vuole essere un'opera di riflessione sul tema complesso, e finora mai sistematicamente affrontato, dell'educazione al cinema nelle scuole, e al tempo stesso un testo 'militante', ricco di proposte concrete. Bergala formula qui 'l'ipotesi cinema': ovvero, mai dimenticare, nei processi educativi, che il cinema è prima di tutto un'arte, che è una cultura sempre più esposta alla minaccia di un'amnesia collettiva, e infine che è un linguaggio, e come ogni linguaggio necessita di un apprendistato. Quel che il libro propone è la risposta, affidata a una scrittura fluida e illuminata di esempi, a una serie di domande che si presentano, oggi, a coloro che, soprattutto nella scuola ma anche all'interno del rapporto educativo familiare, vogliano porsi come 'traghettatori' di un sapere e di un gusto cinematografico presso le generazioni più giovani. Come scegliere i film da mostrare? Come preparare bambini e ragazzi all'incontro con le opere? Quali sono gli usi migliori del DVD a scuola? Si deve parlare solo di cinema, o anche di televisione? L'educazione al cinema prevede necessariamente il 'passaggio all'atto', ovvero la realizzazione di film in classe? Come dev'essere pensata un'analisi dei film capace di introdurre le classi alla comprensione ed eventualmente alla pratica creativa?
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Alice Guy. Memorie di una pioniera del cinema
editore: Cineteca di bologna
pagine: 205
Prima donna regista e figura unica nella storia del cinema, Alice Guy (1873-1968) iniziò la sua carriera già nel 1896. Direttrice di produzione alla Gaumont dal 1897 al 1907, poi presidente di una compagnia indipendente creata nel 1910 a New York, fu responsabile della realizzazione di quasi mille film, la maggior parte da lei stessa diretti. Ma come spesso accade alle donne, anche alle più straordinarie, il suo contributo alla storia del cinema è stato a lungo dimenticato: solo dopo la pubblicazione di questa sua autobiografia, apparsa postuma nel 1976, Alice Guy ha riconquistato il posto che le spetta tra i grandi registi del cinema muto. Il libro ripercorre la formidabile vicenda biografica e professionale di questa pioniera, dal primo impiego come dattilografa nella Parigi belle époque del cinématographe Lumière alla prima regia, dalla sperimentazione con il cinema sonoro all'incontro con il futuro marito Herbert Blaché ai successi e alle delusioni del periodo americano. Con un ampio saggio introduttivo, un'antologia di documenti d'epoca e l'elenco dei film tuttora disponibili attribuiti all'autrice.
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