Libri di W. Dahmash
I pozzi di Betlemme. Una Palestina che non c'è più
di Ibrahim G. Giabra
editore: Jouvence
pagine: 216
Dalla profondità del pozzo emergono odori, suoni e colori, che si addensano, si compongono, si frantumano e ritornano ancora. Così prende vita il ricordo autobiografico dello scrittore che racconta di se stesso bambino e giovinetto, e insieme, dei luoghi, della gente in mezzo a cui è vissuto e cresciuto, povero ma vivo, intelligente e birichino, sullo sfondo di una Palestina che non c'è più, e in cui arabi ed ebrei vivevano insieme.
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La terra più amata. Voci della letteratura palestinese
editore: Manifestolibri
pagine: 263
Quella palestinese è una letteratura in lingua araba, ma che presenta caratteristiche e tradizioni proprie
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Dentro la notte. Diario palestinese
di Ibrahim Nasrallah
editore: Ilisso
pagine: 158
In questo "Diario palestinese", in cui i protagonisti non hanno nome né volto, la drammatica storia della Palestina rivive nei ricordi di due uomini. Tutto si svolge dentro la notte, in due tempi di narrazione: il presente, rappresentato dal viaggio verso il nulla, e il passato che riaffiora e s'impone. Come perle in una Terra lacerata e contesa, riemergono anche i pochi ricordi sereni d'infanzia e d'amore. L'autore, nato e cresciuto egli stesso in un campo profughi, crea senza alcun compiacimento una perfetta ambientazione storica, sospesa tra realtà e trasfigurazione poetica.
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La terra più amata. Voci della letteratura palestinese
editore: Manifestolibri
pagine: 280
Si tratta della prima antologia di letteratura palestinese contemporanea pubblicata in Italia. Vi sono raccolti poesie, brani di romanzi e racconti brevi per conoscere una letteratura in lingua araba che presenta caratteristiche e tradizioni proprie.
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