Libri di W. Goldkorn
Il sessantotto
editore: Gedi (Gruppo Editoriale)
pagine: 221
"Nel cuore del secolo breve, l'anno lungo
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Il sessantotto
editore: Gedi (Gruppo Editoriale)
pagine: 253
"Furono certo gli studenti, quelli medi anche prima degli universitari - è del '66 il caso della "Zanzara", il giornale antico
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Il sessantotto
editore: Gedi (Gruppo Editoriale)
pagine: 253
"Il Sessantotto, che in un certo senso si era aperto nei campus californiani con la protesta di beatnik e figli dei fiori cont
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Il sessantotto
editore: Gedi (Gruppo Editoriale)
pagine: 284
"Ce n'est qu'u début, continuons le combat", ritmavano i ragazzi del Joli Mai, il maggio francese, sfilando nelle strade di Pa
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Il ghetto di Varsavia lotta
di Marek Edelman
editore: Giuntina
pagine: 113
"A quei tempi, non esisteva alcun canone della scrittura sulla Shoah, e neanche la parola. Non si sa come raccontare l'inenarrabile. Marek Edelman è uno dei primi a tentare. Il risultato: questo testo è oggi più attuale che mai. Lo è perché non è un racconto epico delle gesta belliche, ma una storia su come un gruppo di ragazzi e ragazze abbia tentato di riscattare la dignità e salvare la vita di un'intera città che si voleva condannata a morte e all'ignominia." (dall'Introduzione di W. Goldkorn)
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C'era l'amore nel ghetto
di Marek Edelman
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 176
"C'è uno spreco e un cattivo uso delle parole e delle analogie, quando si parla della Shoah: un impiego della retorica che privilegia la metafora a scapito della vita e delle vite. Si dimentica, o si ignora, che anche nel ghetto ci si innamorava, si litigava, si faceva politica, si sognava. Si sperava in un avvenire, addirittura. Si dimentica quello che Marek Edelman, un uomo che ha visto andare verso la morte quasi 500.000 persone, ama ripetere: la vita viene prima di ogni altra cosa. Ecco: il ghetto che cos'era? L'anticamera della morte? Certo, anche. Ma era, in condizioni davvero disumane, anche una vita supplementare, una prosecuzione della vita che gli ebrei conducevano prima della guerra, in Polonia. "Tra le due guerre mondiali, in Polonia esistevano e fiorivano teatri yiddish; si producevano - assieme agli studios di Hollywood - film sonori in yiddish; c'erano reti di biblioteche, case editrici, associazioni sportive, sindacati, partiti politici. C'era una nazione di tre milioni di persone che parlava, pensava, scriveva, sognava, faceva politica e progettava il futuro in yiddish. Qui Marek Edelman racconta che cosa successe a questo mondo, a un pezzo di questa nazione, una volta finito nel ghetto. Non aspettarono passivamente di morire; non si avviarono alle camere a gas "come le pecore al macello". Cercarono invece in ogni modo, ciascuno a suo modo, di continuare il filo della vita di prima." (Dalla Prefazione di Wlodek Goldkorn e Adriano Sofri)
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Che Guevara cinquant'anni dopo
di Bruno Manfellotto
editore: Gedi (Gruppo Editoriale)
pagine: 287
Un volume nato da un progetto editoriale di Bruno Manfellotto, a cura di Wlodek Goldkorn e Gigi Riva
Fuori catalogo
Pasolini
editore: L'Espresso (Gruppo Editoriale)
pagine: 317
A quarant'anni dalla sua morte, l'Espresso presenta un volume inedito con tutti gli articoli delle sue grandi firme dagli anni
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